La vita e la battaglia politica di Catone
Catone vive in un momento cruciale per Roma: quando la città diventa padrona del Mediterraneo ma rischia di perdere la sua identità tradizionale. Nasce da una famiglia plebea e diventa homo novus, costruendo la sua carriera partendo dal nulla.
La sua vera battaglia non è solo politica ma culturale. Catone vede negli Scipioni e nel loro amore per la cultura greca una minaccia per il mos maiorum - le antiche tradizioni romane. Non è solo conservatorismo: è strategia politica per mantenere il potere delle famiglie tradizionali.
Come censore nel 184 a.C., Catone mostra tutto il suo rigore morale. Arriva persino a escludere Manilio dal consolato perché aveva baciato la moglie in pubblico davanti alla figlia. Sembra estremo, ma per Catone ogni gesto conta nella preservazione dei costumi romani.
Curiosità: Catone termina sempre i suoi discorsi al Senato con "Cartagine deve essere distrutta", fino a quando nel 149 a.C. - anno della sua morte - inizia effettivamente la Terza Guerra Punica.






