La visione del mondo di Pirandello
Il pensiero di Luigi Pirandello si basa su una concezione vitalistica della realtà, in linea con la teoria dello slancio vitale di Bergson. Secondo questa visione, la realtà è un flusso continuo e inarrestabile, di cui anche l'uomo fa parte.
Definizione: Il vitalismo di Pirandello è la concezione secondo cui la vita è un flusso continuo e dinamico, in costante divenire.
Pirandello sostiene che l'uomo cerca di fissarsi in una "forma", assegnandosi una personalità che crede propria. Tuttavia, questa è solo una maschera sotto la quale si cela un fluire indistinto e in perenne mutazione.
Highlight: La conseguenza principale di questa visione è la frammentazione dell'io, che diventa "nessuno".
Il contesto storico di inizio '900 influenzò profondamente il pensiero di Pirandello. La crisi dell'identità, causata da fattori come l'industrializzazione, l'urbanizzazione, le nuove teorie scientifiche e filosofiche, portò a una sfiducia nelle certezze oggettive del positivismo.
Vocabolario: Il relativismo conoscitivo in Pirandello implica che ognuno ha la propria verità e osserva la realtà dal proprio punto di vista, portando a un'incomunicabilità tra gli uomini.








