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Manzoni, Opere, Romanticismo, Classicismo

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 ITALIANO MANZONI, ROMANTICISMO
Alessandro Manzoni nasce nel 1785 a Milano probabilmente da una relazione extramatrimoniale tra la
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ITALIANO MANZONI, ROMANTICISMO Alessandro Manzoni nasce nel 1785 a Milano probabilmente da una relazione extramatrimoniale tra la madre giulia Beccaria (figlia di Cesare Beccaria) e Giovanni Verri il conte Pietro Manzoni accetta comunque la paternità. Studiò in vari collegi religiosi, poi si trasferì a Milano dove frequentò circoli intellettuali, qui conobbe Foscolo e Monti e si avvicinò alla filosofia di Vico. ● Tra il 1805 e il 1810 vive a Parigi con la madre e frequenta il circolo degli Ideologues ➡ gruppo di intellettuali che lo spinsero ad abbandonare il neoclassicismo. 1808 torna Milano dove conobbe e sposò Enrichetta Blondel con la quale ebbe 10 figli. Enrichetta si convertì al cattolicesimo e anche Manzoni cominciò a riavvicinarsi alla religione; a segnare la conversione definitiva di Manzoni, fu quando durante le nozze di Napoleone e Maria Teresa d'Austria smarrì la moglie e si rifugiò nella chiesa di San Rocco dove ebbe una visione divina. Dopo la conversione scrisse gli inni sacri. 1810 si trasferì a Milano dove iniziò a dedicarsi esclusivamente alla letteratura prendendo anche parte al dibattito tra classicisti e romantici iniziato con l'articolo di Madame de Stael. 1821 inizia a scrivere fermo e lucia, e nel 1827 pubblicò la prima edizione dei promessi sposi. Insoddisfatto si trasferì a Firenze per perfezionare la lingua. 1833 ci...

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furono molti lutti che influenzarono la sua vita, morì sua moglie Enrichetta, la seconda moglie, sua madre, la figlia prediletta giulia, un suo caro amico. Questi lutti lo segnarono molto, si indebolì e diminuì la sua creatività artistica, infatti dopo aver pubblicato l'edizione definitiva dei promessi sposi si dedicò a scrivere saggi storici e letterari. 1873 muore a Milano. PENSIERO E POETICA Il pensiero di Manzoni fu influenzato da diversi caratteri. Illuminismo: apprese l'interesse per questioni politiche e sociali e l'osservazione critica e razionale della realtà - Romanticismo: l'importanza della Religiosità e di una letteratura nazionale - Ideologues francesi: il giansenismo, secondo cui l'uomo dopo il peccato originale non è più in grado di compiere bene, e da ciò derivò la convinzione di Manzoni che l'uomo necessita della divina provvidenza. Infatti, nella sua concezione religiosa troviamo il valore della provvidenza, ovvero un progetto voluto da dio per il bene di tutti gli uomini. Secondo Manzoni la fede è uno strumento per riscattarsi, e l'uomo è figlio di dio, creato a sua immagine e somiglianza, perciò la fede deve ispirare la vita dell'uomo. Le tragedie manzoniane e i promessi sposi vengono descritti da un punto di vista negativo definito pessimismo manzoniano, siccome l'autore esalta azioni malvagie, ingiustizie e corruzioni dando importanza solo alla provvidenza che elimina ogni male. Molto importante è la differenza tra il vero storico e il vero poetico Vero storico: lo storico si deve attenere alla realtà dei fatti Vero poetico: i poeti devono indagare nelle passioni dell'animo umano inventando alcune cose attenendosi però sempre alla realtà (verosimile). Per quanto riguarda il teatro, nella prefazione al conte di carmagnola spiega il rifiuto delle unità aristoteliche di tempo e spazio, accettando invece l'unità d'azione, perché un'opera con tempi e luoghi sempre uguali non coinvolge lo spettatore, mentre succede il contrario se c'è la presenza di tempi brevi caratterizzati da azioni che cambiano continuamente. Introduce il coro, tratto dal teatro greco, che è un cantuccio che l'autore usa per esprimere le sue considerazioni e riflessioni. L'opera teatrale aveva anche lo scopo di far riflettere lo spettatore su concetti di natura religiosa, morale o politica. LINGUA Per Manzoni la lingua italiana la lingua parlata dal popolo colto della città di Firenze, quindi il modello toscano. Però sostiene che se nel fiorentino manca la parola che serve, bisogna utilizzare idiomi di lingue straniere e lingue morte. OPERE ODI CIVILI Manzoni compose 2 odi civili, marzo 1821 e il 5 maggio, le novità di queste odi è il rifiuto della mitologia, del neoclassicismo, e l'adesione al vero della storia. MARZO 1821: venne scritta dopo il fallimento dei moti piemontesi e lombardi, Manzoni provava un senso di solidarietà verso la patria, verso i popoli oppressi, non parla dei vincitori quindi, ma dei vinti. Dichiarò che indipendenza e libertà sono diritti degli italiani, e per ottenerli bisogna combattere e sacrificarsi. È dedicata a teodoro koerner, un poeta e soldato tedesco morto nella battaglia di Lipsia contro napoleone. Oltre al patriottismo è importante la religione, in quanto il desiderio degli italiani di libertà sarà ascoltato da Dio che li aiuterà. 5 MAGGIO: viene scritta 2 mesi dopo la morte di napoleone, è chiamata così proprio perché napoleone morì il 5 maggio del 1821. Manzoni rievoca con commozione la figura di Napoleone, ricordandolo come un genio che ha retto le sorti di un intero continente, che fece imprese leggendarie. L'ode si articola in 5 parti: 1. Nella prima parte troviamo l'impressione di tutti gli uomini quando giunse la notizia della morte di napoleone, che rimasero sbalorditi. 2. Nella seconda parte viene esaltata la figura di napoleone con disinteresse, in quanto il poeta non si schierò ne con e ne contro napoleone. 3./4. Nella terza e quarta parte viene descritta la figura del generale, l'ascesa politica, le vittorie, fino alla rovina 5. Nell'ultima parte napoleone riceve il conforto nella fede, che lo solleva nella speranza di trovare una pace ultraterrena. Vengono utilizzati due tempi verbali, il passato remoto per parlare di napoleone e le sue imprese e il presente che segna il momento della scrittura. Tono più meditato. I SAGGI OSSERVAZIONI SULLA MORALE CATTOLICA: con questo saggio si riesce a comprendere il pensiero manzoniano. Manzoni si schiera a favore della chiesa facendo distinzioni tra quest'ultima e coloro che hanno commesso degli sbagli. Il fulcro di quest'opera è il rapporto tra la fede e la ragione, e la superiorità della moralità cattolica rispetto a quella laica. DEL ROMANZO STORICO: è incentrato sul rapporto che c'è tra la storia e la poesia, e nasce in seguito ad una critica da parte di Goethe sulle lunghe digressioni dei promessi sposi. Manzoni decide di rispondere a Goethe con una lettera che corrisponde al primo nucleo del saggio (questa però non viene mai inviata). L'opera è divisa in due parti, nella prima parte viene analizzato il romanzo storico, nella seconda viene analizzata l'epopea e la tragedia storica. LETTERE E SCRITTI LINGUISTICI LA LETTRE A M. CHAUVET: è una lettera scritta in francese per Victor Chauvet in seguito ad una critica sul conte di carmagnola dicendo di non aver rispettato le unità aristoteliche di tempo e luogo. In questo breve scritto Manzoni spiega perché non rispetta le unità aristoteliche e rende pubblico per la prima volta la differenza tra il vero poetico e vero storico. Manzoni afferma infatti che se avesse rispettato le unità aristoteliche sarebbe venuta meno la veridicità. LETTERA SUL ROMANTICISMO: è indirizzata a Cesare D'Azeglio. Stampata nel 1846 senza il consenso dell'autore, fu rivista da Manzoni nel 1870 per essere inserita nella seconda edizione delle opere varie. In questo testo analizza le caratteristiche della letteratura romantica e interpreta il romanticismo. Ci sono anche dei principi fondamentali a cui si deve ispirare la nuova letteratura romantica: 1- funzione educativa (utile) 2-verità storica (dilettevole) 3- argomenti interessanti (l'interessante). LA TRAGEDIA Manzoni scrisse due tragedie in versi ovvero il conte di carmagnola e Adelchi. Nelle tragedie rifiuta le unità di tempo e luogo, accettando le unità d'azione. Scrive il carme In morte di Carlo Imbonati ● allievo di Parini; compagno della madre di Manzoni. Caratteristiche neoclassiche stile, tipo di testo, lingua, metodo di scrittura Ha dei temi romantici (influenza del pensiero di Parini) ➡ temi moderni (giustizia, salute pubblica, ecc..); anticipazione dell'idea "l'arte dev'essere utile, bella, deve ricercare il bello, mai fine a sé stessa". Manzoni dice di aver sognato Imbonati, che gli dava insegnamenti e consigli per la sua carriera e ruolo di scrittore. Dialogo tra Manzoni e Imbonati: l'autore mette in bocca all'interlocutore il proprio credo morale e la propria poetica. Contrasto tra Ideale e Reale: Ideale: quello che dovrebbe essere Reale: quello che è La poesia nasce dall'unione di Meditazione e Sentimento. LA TESI DI BERCHET Scritta da Grisostomo al suo figliuolo. L'autore espone le teorie romantiche solo per sconfessarlo e per allontanare da esse il figlio. Berchet ottiene il risultato di mettere alla berlina il personaggio del pedagogo, senza rinunciare peraltro all'esposizione delle teorie romantiche. LA NASCITA DEL ROMANZO Romanzo(moderno) -> genere diffuso → Nasce con i promessi sposi Manzoni → Realismo: linguaggio moderno dell'uso non scolastico, deve essere coerente con i personaggi. LA CULTURA DI MANZONI Perché Manzoni è un'esponente del realismo? Cosa lo influenza? 1 Illuminismo Lombardo: avvicinamento alle questioni sociali e politiche (2) Cultura Francese: illuminismo, molto legata ai problemi sociali e politiche (Manzoni ha vissuto in Francia 3 Romanticismo: sentimento popolare, importanza della storia, ideali cristiani e religiosi, rifiuto della mitologia neoclassica e introduzione di quella cristiana, pubblico vasto (dotti e borghesia), rifiuto delle unità (luogo, tempo..), ispirazione a Shakespeare. 4 Religione: influenzata del giansenismo (rigore morale durissimo). Da qui nasce il pessimismo di Manzoni (o salvati o dannati). → Uomo Don Abbondio/rigore assoluto 5 Cultura di tipo Realistico PROMESSI SPOSI Secondo Manzoni il romanzo storico è un genere ideale per il rinnovamento della cultura italiana per 3 motivi: 1. pubblico vasto grazie al linguaggio e la struttura semplice 2. espone notizie storiche, ideali politici e valori molari facilitando la diffusione e il progresso civile 3. rappresenta la realtà ignorando le regole. Manzoni rivisitò il romanzo storico adeguandolo alla sua poetica -rese due popolani i protagonisti - utilizzò sia invenzione che verità storica - basa tutto sulla provvidenza, ogni cosa che accade a Renzo e Lucia infatti è per volere di dio La prima versione dei promessi sposi si chiamava fermo e lucia, erano diversi non solo i personaggi, ma gli episodi erano raccontati con toni più romanzeschi e per quanto riguarda la lingua non usa il fiorentino ma una lingua ricca di voci lombarde e dialettali. La seconda edizione si chiamava gli sposi promessi, per la quale Manzoni lavorò per circa tre anni, qui Manzoni si concentra maggiormente sulla psicologia dei personaggi, elimina molte digressioni e adotta come base il toscano, eliminando il dialetto. La terza edizione, quella definitiva, è caratterizzata invece dal cambio della lingua, Manzoni si rese conto che la lingua adottata era lontano dall'uso quotidiano e decise di optare per il fiorentino parlato dalla borghesia colta. Il romanzo è formato da 38 capitoli più un'introduzione. Romanzo dei rapporti di forza: 8 personaggi principali costruiti per coppie ➜ 2 protagonisti, 2 aiutanti, 2 "oppositori", 2 antagonisti; di cui 4 personaggi laici e 4 personaggi cristiani ➜ L'innominato passa dal male al bene Presenza di scene drammatiche, scontro tra bene e male (decisivo Innominato/Lucia) IL NARRATORE ONNISCENTE E' AUTORITARIO? 2 narratori anonimo; onniscente. Anonimo: conoscenza limitata ➜ Onniscente: indirizza il lettore verso il bene. ● Sguardo autoritario: giudica, dogmatico Il narratore lascia dubbi, sfuggente LA RELIGIONE Fede militante: il cristianesimo si deve impegnare per eliminare il male; visione tragica= male non eliminabile. Dopo la conversione vuole rinnovare la sua poesia: Raccolta di poesie (inni sacri) INNI SACRI Inizialmente l'opera prevedeva 12 inni, però Manzoni riuscì a comporne solo 7, e sono dedicati alle maggiori festività cattoliche: - Resurrezione: che esprime la gioia della vittoria di cristo sulla morte - Il Nome di Maria: che celebra la funzione consolatrice della madonna - Il Natale: in cui viene descritta la nascita di cristo - La Passione: Manzoni ripercorre la vita di Gesù - la Pentecoste: la discesa dello spirito santo sugli apostoli - il Natale del 1833: una poesia in cui il dolore per la morte di sua moglie e sua figlia giulia prevale sulla celebrazione del natale -Ognissanti: componimento incompiuto. L'obiettivo era quello di avvicinarsi al popolo e i suoi versi erano rivolti a tutti i ceti sociali. La sintassi è molto elaborata, ricca di figure retoriche, e qualche immagine riporta alla visione divina del paradiso di dante. Viene utilizzata la lingua della poesia biblica in chiave moderna. Abbandona il progetto perché ricerca il vero storico e non quello religioso. ➜ Lezione sulla morale recuperando quella cristiana Difende il messaggio della fede cristiana Manzoni vuole conciliare la divinità proiettata verso il bene e una storia dove prevalgono il male e la violenza. Tentativo costante una soluzione calare l'ideale nel reale. ➜ Analizza e indaga sulla realtà con rigorosa attenzione al vero. L'ADELCHI Coro- atto III Scontro tra Franchi e Longobardi (dominatori attivi) Uso di termini che nobilitano i Longobardi Italici = senza Identità, Inermi -> scontro/atteggiamento passivo ● Visione pessimistica della storia che deriva dalla visione pessimistica dell'uomo. IL DELIRIO DI ERMENGARDA ● ● Ermengarda: Sorella di Adelchi e Ansberga Principessa sposa di Carlo Magno, Ripudiata senza motivo (in realtà per motivi politici) ● Innamorata del suo sposo, ma non può perché ritenuta “impura" ● ● ● Spera in un'improbabile ritorno del marito, anche nel caso lei fosse già morta. Il Delirio: Quando Ermengarda scopre del secondo matrimonio di Carlo Magno comincia a delirare; nel delirio si perdono i freni inibitori, si perde razionalità ed escono le pulsioni. Ermengarda dice quello che prova davvero ed esce la sua parte vera e nascosta-> non accetta l'idea che lui stia con un'altra donna. Ansberga è la causa del delirio, è lei che dice alla sorella del matrimonio di Carlo M. Ermengarda nomina Bertrada: nomina Carlo Magno alleata di Ermengarda, come una seconda madre Ad un certo punto spera che sia tutto uno sogno e di risvegliarsi accanto a Carlo Magno. CORO DELL'ATTO IV Ermengarda è ormai morta e l'autore parla di lei:

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Alessandro Manzoni nasce nel 1785 a Milano probabilmente da una relazione extramatrimoniale tra la
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Infatti, nella sua concezione religiosa troviamo il valore della provvidenza, ovvero un progetto voluto da dio per il bene di tutti gli uomini. Secondo Manzoni la fede è uno strumento per riscattarsi, e l'uomo è figlio di dio, creato a sua immagine e somiglianza, perciò la fede deve ispirare la vita dell'uomo. Le tragedie manzoniane e i promessi sposi vengono descritti da un punto di vista negativo definito pessimismo manzoniano, siccome l'autore esalta azioni malvagie, ingiustizie e corruzioni dando importanza solo alla provvidenza che elimina ogni male. Molto importante è la differenza tra il vero storico e il vero poetico Vero storico: lo storico si deve attenere alla realtà dei fatti Vero poetico: i poeti devono indagare nelle passioni dell'animo umano inventando alcune cose attenendosi però sempre alla realtà (verosimile). Per quanto riguarda il teatro, nella prefazione al conte di carmagnola spiega il rifiuto delle unità aristoteliche di tempo e spazio, accettando invece l'unità d'azione, perché un'opera con tempi e luoghi sempre uguali non coinvolge lo spettatore, mentre succede il contrario se c'è la presenza di tempi brevi caratterizzati da azioni che cambiano continuamente. Introduce il coro, tratto dal teatro greco, che è un cantuccio che l'autore usa per esprimere le sue considerazioni e riflessioni. L'opera teatrale aveva anche lo scopo di far riflettere lo spettatore su concetti di natura religiosa, morale o politica. LINGUA Per Manzoni la lingua italiana la lingua parlata dal popolo colto della città di Firenze, quindi il modello toscano. Però sostiene che se nel fiorentino manca la parola che serve, bisogna utilizzare idiomi di lingue straniere e lingue morte. OPERE ODI CIVILI Manzoni compose 2 odi civili, marzo 1821 e il 5 maggio, le novità di queste odi è il rifiuto della mitologia, del neoclassicismo, e l'adesione al vero della storia. MARZO 1821: venne scritta dopo il fallimento dei moti piemontesi e lombardi, Manzoni provava un senso di solidarietà verso la patria, verso i popoli oppressi, non parla dei vincitori quindi, ma dei vinti. Dichiarò che indipendenza e libertà sono diritti degli italiani, e per ottenerli bisogna combattere e sacrificarsi. È dedicata a teodoro koerner, un poeta e soldato tedesco morto nella battaglia di Lipsia contro napoleone. Oltre al patriottismo è importante la religione, in quanto il desiderio degli italiani di libertà sarà ascoltato da Dio che li aiuterà. 5 MAGGIO: viene scritta 2 mesi dopo la morte di napoleone, è chiamata così proprio perché napoleone morì il 5 maggio del 1821. Manzoni rievoca con commozione la figura di Napoleone, ricordandolo come un genio che ha retto le sorti di un intero continente, che fece imprese leggendarie. L'ode si articola in 5 parti: 1. Nella prima parte troviamo l'impressione di tutti gli uomini quando giunse la notizia della morte di napoleone, che rimasero sbalorditi. 2. Nella seconda parte viene esaltata la figura di napoleone con disinteresse, in quanto il poeta non si schierò ne con e ne contro napoleone. 3./4. Nella terza e quarta parte viene descritta la figura del generale, l'ascesa politica, le vittorie, fino alla rovina 5. Nell'ultima parte napoleone riceve il conforto nella fede, che lo solleva nella speranza di trovare una pace ultraterrena. Vengono utilizzati due tempi verbali, il passato remoto per parlare di napoleone e le sue imprese e il presente che segna il momento della scrittura. Tono più meditato. I SAGGI OSSERVAZIONI SULLA MORALE CATTOLICA: con questo saggio si riesce a comprendere il pensiero manzoniano. Manzoni si schiera a favore della chiesa facendo distinzioni tra quest'ultima e coloro che hanno commesso degli sbagli. Il fulcro di quest'opera è il rapporto tra la fede e la ragione, e la superiorità della moralità cattolica rispetto a quella laica. DEL ROMANZO STORICO: è incentrato sul rapporto che c'è tra la storia e la poesia, e nasce in seguito ad una critica da parte di Goethe sulle lunghe digressioni dei promessi sposi. Manzoni decide di rispondere a Goethe con una lettera che corrisponde al primo nucleo del saggio (questa però non viene mai inviata). L'opera è divisa in due parti, nella prima parte viene analizzato il romanzo storico, nella seconda viene analizzata l'epopea e la tragedia storica. LETTERE E SCRITTI LINGUISTICI LA LETTRE A M. CHAUVET: è una lettera scritta in francese per Victor Chauvet in seguito ad una critica sul conte di carmagnola dicendo di non aver rispettato le unità aristoteliche di tempo e luogo. 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Scrive il carme In morte di Carlo Imbonati ● allievo di Parini; compagno della madre di Manzoni. Caratteristiche neoclassiche stile, tipo di testo, lingua, metodo di scrittura Ha dei temi romantici (influenza del pensiero di Parini) ➡ temi moderni (giustizia, salute pubblica, ecc..); anticipazione dell'idea "l'arte dev'essere utile, bella, deve ricercare il bello, mai fine a sé stessa". Manzoni dice di aver sognato Imbonati, che gli dava insegnamenti e consigli per la sua carriera e ruolo di scrittore. Dialogo tra Manzoni e Imbonati: l'autore mette in bocca all'interlocutore il proprio credo morale e la propria poetica. Contrasto tra Ideale e Reale: Ideale: quello che dovrebbe essere Reale: quello che è La poesia nasce dall'unione di Meditazione e Sentimento. LA TESI DI BERCHET Scritta da Grisostomo al suo figliuolo. L'autore espone le teorie romantiche solo per sconfessarlo e per allontanare da esse il figlio. Berchet ottiene il risultato di mettere alla berlina il personaggio del pedagogo, senza rinunciare peraltro all'esposizione delle teorie romantiche. LA NASCITA DEL ROMANZO Romanzo(moderno) -> genere diffuso → Nasce con i promessi sposi Manzoni → Realismo: linguaggio moderno dell'uso non scolastico, deve essere coerente con i personaggi. LA CULTURA DI MANZONI Perché Manzoni è un'esponente del realismo? Cosa lo influenza? 1 Illuminismo Lombardo: avvicinamento alle questioni sociali e politiche (2) Cultura Francese: illuminismo, molto legata ai problemi sociali e politiche (Manzoni ha vissuto in Francia 3 Romanticismo: sentimento popolare, importanza della storia, ideali cristiani e religiosi, rifiuto della mitologia neoclassica e introduzione di quella cristiana, pubblico vasto (dotti e borghesia), rifiuto delle unità (luogo, tempo..), ispirazione a Shakespeare. 4 Religione: influenzata del giansenismo (rigore morale durissimo). 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La seconda edizione si chiamava gli sposi promessi, per la quale Manzoni lavorò per circa tre anni, qui Manzoni si concentra maggiormente sulla psicologia dei personaggi, elimina molte digressioni e adotta come base il toscano, eliminando il dialetto. La terza edizione, quella definitiva, è caratterizzata invece dal cambio della lingua, Manzoni si rese conto che la lingua adottata era lontano dall'uso quotidiano e decise di optare per il fiorentino parlato dalla borghesia colta. Il romanzo è formato da 38 capitoli più un'introduzione. Romanzo dei rapporti di forza: 8 personaggi principali costruiti per coppie ➜ 2 protagonisti, 2 aiutanti, 2 "oppositori", 2 antagonisti; di cui 4 personaggi laici e 4 personaggi cristiani ➜ L'innominato passa dal male al bene Presenza di scene drammatiche, scontro tra bene e male (decisivo Innominato/Lucia) IL NARRATORE ONNISCENTE E' AUTORITARIO? 2 narratori anonimo; onniscente. Anonimo: conoscenza limitata ➜ Onniscente: indirizza il lettore verso il bene. ● Sguardo autoritario: giudica, dogmatico Il narratore lascia dubbi, sfuggente LA RELIGIONE Fede militante: il cristianesimo si deve impegnare per eliminare il male; visione tragica= male non eliminabile. Dopo la conversione vuole rinnovare la sua poesia: Raccolta di poesie (inni sacri) INNI SACRI Inizialmente l'opera prevedeva 12 inni, però Manzoni riuscì a comporne solo 7, e sono dedicati alle maggiori festività cattoliche: - Resurrezione: che esprime la gioia della vittoria di cristo sulla morte - Il Nome di Maria: che celebra la funzione consolatrice della madonna - Il Natale: in cui viene descritta la nascita di cristo - La Passione: Manzoni ripercorre la vita di Gesù - la Pentecoste: la discesa dello spirito santo sugli apostoli - il Natale del 1833: una poesia in cui il dolore per la morte di sua moglie e sua figlia giulia prevale sulla celebrazione del natale -Ognissanti: componimento incompiuto. L'obiettivo era quello di avvicinarsi al popolo e i suoi versi erano rivolti a tutti i ceti sociali. La sintassi è molto elaborata, ricca di figure retoriche, e qualche immagine riporta alla visione divina del paradiso di dante. Viene utilizzata la lingua della poesia biblica in chiave moderna. Abbandona il progetto perché ricerca il vero storico e non quello religioso. ➜ Lezione sulla morale recuperando quella cristiana Difende il messaggio della fede cristiana Manzoni vuole conciliare la divinità proiettata verso il bene e una storia dove prevalgono il male e la violenza. Tentativo costante una soluzione calare l'ideale nel reale. ➜ Analizza e indaga sulla realtà con rigorosa attenzione al vero. L'ADELCHI Coro- atto III Scontro tra Franchi e Longobardi (dominatori attivi) Uso di termini che nobilitano i Longobardi Italici = senza Identità, Inermi -> scontro/atteggiamento passivo ● Visione pessimistica della storia che deriva dalla visione pessimistica dell'uomo. IL DELIRIO DI ERMENGARDA ● ● Ermengarda: Sorella di Adelchi e Ansberga Principessa sposa di Carlo Magno, Ripudiata senza motivo (in realtà per motivi politici) ● Innamorata del suo sposo, ma non può perché ritenuta “impura" ● ● ● Spera in un'improbabile ritorno del marito, anche nel caso lei fosse già morta. Il Delirio: Quando Ermengarda scopre del secondo matrimonio di Carlo Magno comincia a delirare; nel delirio si perdono i freni inibitori, si perde razionalità ed escono le pulsioni. Ermengarda dice quello che prova davvero ed esce la sua parte vera e nascosta-> non accetta l'idea che lui stia con un'altra donna. Ansberga è la causa del delirio, è lei che dice alla sorella del matrimonio di Carlo M. Ermengarda nomina Bertrada: nomina Carlo Magno alleata di Ermengarda, come una seconda madre Ad un certo punto spera che sia tutto uno sogno e di risvegliarsi accanto a Carlo Magno. CORO DELL'ATTO IV Ermengarda è ormai morta e l'autore parla di lei: