Italiano /

l’iliade

l’iliade

 L'epica omerica
Partendo dal presupposto che i poemi omerici prendono le mosse da fatti realmente
accaduti. L'iliade e l'odissea fanno part

l’iliade

user profile picture

lauraaaaaa

3 Followers

Condividi

Salva

20

 

1ªl/2ªl

Appunto

Breve riassunto degli antichi fatti dille di Adele e breve riassunto dei primi testi di questo proemio con relativi commenti al testo.

Non c'è niente di adatto? Esplorare altre aree tematiche.

L'epica omerica Partendo dal presupposto che i poemi omerici prendono le mosse da fatti realmente accaduti. L'iliade e l'odissea fanno parte di questa branca dell'epica, dopo un lungo periodo di tramandazione orale, furono messe per iscritto nell'VIII sec. a.C. Gli antichi attribuirono a Omero (un cieco) l'iliade e l'odissea (prima studiata) L'iliade: racconta in 24 libri la spedizione vittoriosa degli achei contro i troiani, un assedio durato 10 anni, del quale Omero decide di descriverne solo gli ultimi 50 giorni, organizzando il tutto attorno a un episodio chiave: l'ira del glorioso eroe greco Achille. Prende il nome dalla citta che i greci espungeranno: Ilio antico nome di Troia. Gli antefatti: le colpe degli dei Zeus s'invaghisce di Teti, splendida ninfa marina, per evitare una nuova lotta tra generazioni Zeus con l'assemblea degli dei assegna a Teti come marito un mortale: il greco Peleo. Dal matrimonio nasce Achille nel tentativo di rendere il figlio immortale ci sono due cospirazioni su quello che fa Teti: 1. Ogni notte di nascosto lo pone in mezzo alle fiamme e poi lo unge di ambrosia. Peleo un giorno la vide e spaventato da quel gesto urla terrorizzato impedendole di portare a compimento la sua opera. 2. Teti immerge il neonato nell'acqua dello Stige per renderlo immortale ma lo tieni sospeso per il...

Con noi per un apprendimento più divertente

Aiuto per i compiti

Con la funzionalità Domande, è possibile porre domande e ricevere risposte da altri studenti in qualsiasi momento.

Imparare insieme

Unisciti a migliaia di studenti per condividere conoscenze, scambiare idee e aiutarvi a vicenda. Un'applicazione interattiva all-in-one.

Sicura e testata

Che si tratti di riassunti, esercizi o appunti delle lezioni, Knowunity garantisce che tutti i contenuti siano verificati e crea un ambiente di apprendimento sicuro a cui il vostro bambino può accedere in qualsiasi momento.

Scarica l'applicazione

Didascalia alternativa:

tallone di Achille in quel punto resta vulnerabile. Le nozze di Peleo e di Teti sono l'ultima occasione in cui gli Dei banchettano insieme agli uomini con fasto e splendore. Ogni divinità si presenta con un dono e a Peleo vengono regalati una lancia di frassino un'armatura forgiata da Efesto e una coppia di magnifici destrieri. Solo Eris, la divinità della discordia, non è invitata, ma si presenta comunque portando in dono agli sposi una mela d'oro. Eris, la dea della discordia, durante un banchetto offre una mela d'oro alla dea più bella. Scoppia una lite tra Afrodite, la dea della bellezza e dell'amore, Era, moglie di Zeus e Atena, dea della saggezza: tutte e tre vogliono la mela e così si stabilisce che la scelta venga effettuata da Paride, uno dei figli di Priamo, re di Troia. Ciascuna dea gli offre in cambio qualcosa: vince Afrodite, che dona a Paride l'amore della donna più bella del mondo, Elena. Quando Elena è in età da marito, tra i pretendenti greci si fanno avanti per tenere la mano e vince Menelao. Lui conosce Paride essendo stato suo ospite durante un viaggio nella Troade. Così quando Paride accompagnato da Enea va a sua volta a Sparta è accolto dal re con ogni onore e attenzione. Tuttavia in assenza di Menelao il compito dell'ospitalità aspetta di Elena ed è in quella circostanza che Paride ed Enea salpano alla volta di Troia portando con sé la bella Elena. Menelao sdegnato organizza con gli altri sovrani greci un'imponente spedizione. La loro città viene assediata e la guerra si trascina con alterne vicende per 10 anni. La trama Durante l'assedio di Troia, Crise sacerdote di Apollo chiede la restituzione della figlia Criseide, fatta schiava da Agamennone, il rifiuto di Agamennone provoca la vendetta di Apollo che diffonde la peste nel campo acheo. Achille il più forte dei guerrieri rimprovera Agamennone, il quale acconsente a riconsegnare crisalide a condizione che l'eroe gli dia in cambio Briseide. tra i due nasce un'aspra lite. Achille, su consiglio di Atena, dea della sapienza rinuncia Briseide, ma abbandona il campo e giura che non combatterà più. Agamennone spinto da un sogno ingannevole inviato da Zeus raduna l'esercito e ne sonda l'umore. Scoprendo che i greci sono stanchi della guerra e vorrebbero tornare in patria. Nel campo acheo Tersite di convincere i soldati ad ammutinarsi ma l'intervento dico odisseo dell'Itaca e di Nestore re di Pilo far rientrare il malumore le due armate decidono di sotto di sospendere i combattimenti e di affidare le sorti della guerra a un duello tra Menelao e Paride il vincitore avrà Elena quando Menelao sta per prevalere Paride è portato in salvo dalla dea Afrodite. Agamennone allora grida al tradimento e attacca la città. ITroiani però guidati da Ettore, figlio di Priamo riescono a tenere ancora i greci lontani dalle mura e arrivano a incendiare alcune navi nemiche. Quando ormai Troiani sono sul punto di vincere la guerra, Patroclo, l'amico inseparabile di Achille, prega l'eroe di dargli la sua armatura e di lasciarlo scendere in campo. Achille acconsente. Ettore però per intervento di Apollo si accorge della vera identità di Patroclo, lo affronta, lo uccide e si appropria delle armi di Achille. Achille infuriato decide di vendicare la morte di patroclo. E riprende a combattere con una nuova armatura tutta d'oro fabbricata per lui da Efesto. Achille fa strage di Troiani, inseguendoli fino alle mura della città, dove Priamo ordina di aprire le porte perché i guerrieri in fuga possano trovare salvezza. Tutti si ritirano tranne Ettore, che rimane ad attendere Achille ma quando questi gli si avvicina, il principe troiano fugge terrorizzato mentre l'altro lo insegue. I due si affrontano in duello ed Ettore cade ucciso. Achille gli toglie l'armatura e trascina il cadavere legato al cocchio intorno alle mura della città. Intanto l'ombra di Patroclo appare in sogno ad Achille chiedendogli di dargli sepoltura. Achille asseconda la richiesta dell'amico e organizza in su onore i giochi funebri Dopo 12 giorni Achille commosso dalle lacrime di Priamo accoglie la preghiera di restituire il cadavere di Ettore. L'iliade però non racconta né morte di Achille né lo stratagemma del cavallo di legno. In ogni caso il poema chiudendosi sul lamento funebre per Ettore, conferma la centralità dell'azione eroica di Achille che con l'uccisione del nemico troiano ha reso possibile la vittoria sulla città. Né Ettore ne Achille potranno tuttavia prendere parte all'assalto definitivo di Troia perché così ha deciso il destino a cui nessuno può sottrarsi. Gli eroi greci e troiani I TROIANI 1. ETTORE Figlio maggiore del re Priamo e della regina Ecuba, è il più valoroso e umano di tutti gli eroi troiani. Nutre un forte senso del dovere verso la patria e dell'amore di fronte ai cittadini. Marito di Andromaca e padre del piccolo Astianatte, morirà per mano di Achille 2. Il re PRIAMO Re di Troia padre e di numerosissimi figli tra cui Ettore e Paride, governa saggiamente e dopo la sconfitta della città muore ucciso da Neottolemo, figlio di Achille. 3. ENEA, figlio del mortale Anchise (cugino del re di Troia Priamo), e di Afrodite/Venere, dea della bellezza. Principe dei Dardani, partecipò alla guerra di Troia dalla parte di Priamo e dei Troiani, durante la quale si distinse molto presto in battaglia. Guerriero valorosissimo, assume tuttavia un ruolo secondario all'interno dell'Iliade di Omero. Enea è invece il protagonista assoluto dell'Eneide di Virgilio. 4. PARIDE (o Alessandro) Figlio di Priamo ed Ecuba, grazie al favore di Afrodite durante il suo soggiorno a Sparta seduce e rapisce Elena causando la guerra di Troia. Non è tra i più valorosi in guerra, ma essendo un buon arciere, con l'aiuto di Apollo uccide Achille colpendolo al tallone. 5. ELENA Famosa per la sua bellezza, figlia di Zeus e di Leda, moglie del re Menelao, si innamora di Paride e fugge con lui. Viene accettata benevolmente dai Troiani, senza essere ritenuta responsabile della guerra, voluta dal Fato a cui è impossibile sottrarsi. 6. CRISEIDE Criseide è schiava di Agamennone, che se ne è impadronito quale preda di guerra e rifiuta di restituirla al padre Crise. Apollo, di cui Crise è sacerdote, scatena così una pestilenza tra l'esercito greco, per fermare la quale Agamennone è costretto a rinunciare a lei; in cambio però pretende di avere Briseide, schiava di Achille, 7. BRISEIDE schiava di Achille voluta in cambio di Criseide da Agamennone GLI ACHEI 1. ACHILLE Figlio di Peleo e della dea Teti, appena nato viene immerso nel fiume Stige e reso invulnerabile con l'eccezione del tallone per il quale la madre lo teneva. È quindi un semidio. 2. AGAMENNONE Figlio di Atreo e fratello di Menelao, re di Argo e di Micene, è il capo supremo dei Greci nella spedizione contro Troia. 3. MENELAO è figlio di Atreo e fratello di Agamennone, re di Sparta e marito della bellissima Elena. Organizza la coalizione greca contro i Troiani per vendicare l'affronto subito con il rapimento della moglie, Elena. 4. PATROCLO Principe della regione greca della Locride, fraterno amico di Achille, è un eroe buono e generoso che dà la vita per la patria. La sua morte fa infuriare Achille che non ha pace fino a quando non lo ha vendicato. 5. ODISSEO (o Ulisse) Figlio di Laerte re di Itaca, nell'Iliade è presentato come un eroe che unisce al coraggio e al valore in battaglia, l'intelligenza, la curiosita e l'abilità oratoria. Saggio e astuto, riuscirà con l'inganno del cavallo di legno a permettere ai Greci di entrare nella città di Troia e di distruggerla, ponendo fine alla guerra. 6. DIOMEDE Re dell'Etolia, compagno di Ulisse in molte imprese, ardito e coraggioso. È il più giovane degli eroi greci. 7. AIACE TELAMONIO Re di Salamina, eroe di grande potenza fisica e abilità guerriera, è secondo solo ad Achille. Il proemio Il proemio dell'iliade comincia con l'invocazione alla musa, riferendosi a Calliope, musa della poesia epica, alla quale il poeta chiede ispirazione per poter narrare l'argomento del poema: l'ira di Achille voluta da Zeus per continuare la sua opera di sterminio. L'ira viene presentata con l'aggettivo "rovinosa" tanto che la stessa provoca non solo infiniti dolori agli achei ma anche la morte di guerrieri valorosi, i quali una volta morti vengono addirittura lasciati in pasto ai cani e agli uccelli, creando uno scempio dato che nel mondo classico le sepolture erano molto importanti. Analisi del testo • La voce delle muse. A cantare è la musa, e la voce del poeta è l'eco di un'ispirazione soprannaturale. Grazie alla dea figlia di Zeus e di Mnemosine può avere inizio il racconto della vicenda che appartengono a un passato milico eroico. • L'ira di Achille L'ira e la prima parola del poema costituisce non solo il motivo che dà l'avvio alla vicenda il tema di fondo dell'intero racconto. L'antefatto della vicenda È costituito dal rifiuto da parte di Agamennone di restituire a Crise, sacerdote di Apollo la figlia Criseide. Crise si presenta al cospetto dei greci nelle vesti di padre, di supplice e di sacerdote. Agamennone forte del suo potere risponde con arroganza crudeltà e villania. Ciò lascia infatti intendere che dinanzi al suo potere, la posizione di Apollo non vale nulla. • L'ira di Apollo Crise offeso come padre e come sacerdote chiede ad Apollo di non vendicare l'oltraggio subito e invoca sui greci una maledizione che solo lui avrà il potere di rievocare cioè una pestilenza. • Le tecniche narrative. Il narratore è esterno e il racconto dell'antefatto è esposto attraverso la tecnica del flashback. La narrazione vera e propria si apre solo a partire dalla descrizione dell'epidemia. Ma fin dai primi versi si rivela l'uso dello stile formulare dei patronimici e negli epiteti.

Italiano /

l’iliade

user profile picture

lauraaaaaa  

Seguire

3 Followers

 L'epica omerica
Partendo dal presupposto che i poemi omerici prendono le mosse da fatti realmente
accaduti. L'iliade e l'odissea fanno part

Aprire l'app

Breve riassunto degli antichi fatti dille di Adele e breve riassunto dei primi testi di questo proemio con relativi commenti al testo.

Contenuti simili

user profile picture

1

L’Iliade

Know L’Iliade thumbnail

54

 

1ªm

user profile picture

3

l'Iliade

Know l'Iliade  thumbnail

71

 

1ªm/3ªm/1ªl

user profile picture

4

l'iliade

Know l'iliade thumbnail

101

 

1ªl

user profile picture

3

La questione omerica

Know La questione omerica  thumbnail

57

 

1ªm/2ªm/1ªl

L'epica omerica Partendo dal presupposto che i poemi omerici prendono le mosse da fatti realmente accaduti. L'iliade e l'odissea fanno parte di questa branca dell'epica, dopo un lungo periodo di tramandazione orale, furono messe per iscritto nell'VIII sec. a.C. Gli antichi attribuirono a Omero (un cieco) l'iliade e l'odissea (prima studiata) L'iliade: racconta in 24 libri la spedizione vittoriosa degli achei contro i troiani, un assedio durato 10 anni, del quale Omero decide di descriverne solo gli ultimi 50 giorni, organizzando il tutto attorno a un episodio chiave: l'ira del glorioso eroe greco Achille. Prende il nome dalla citta che i greci espungeranno: Ilio antico nome di Troia. Gli antefatti: le colpe degli dei Zeus s'invaghisce di Teti, splendida ninfa marina, per evitare una nuova lotta tra generazioni Zeus con l'assemblea degli dei assegna a Teti come marito un mortale: il greco Peleo. Dal matrimonio nasce Achille nel tentativo di rendere il figlio immortale ci sono due cospirazioni su quello che fa Teti: 1. Ogni notte di nascosto lo pone in mezzo alle fiamme e poi lo unge di ambrosia. Peleo un giorno la vide e spaventato da quel gesto urla terrorizzato impedendole di portare a compimento la sua opera. 2. Teti immerge il neonato nell'acqua dello Stige per renderlo immortale ma lo tieni sospeso per il...

Non c'è niente di adatto? Esplorare altre aree tematiche.

Con noi per un apprendimento più divertente

Aiuto per i compiti

Con la funzionalità Domande, è possibile porre domande e ricevere risposte da altri studenti in qualsiasi momento.

Imparare insieme

Unisciti a migliaia di studenti per condividere conoscenze, scambiare idee e aiutarvi a vicenda. Un'applicazione interattiva all-in-one.

Sicura e testata

Che si tratti di riassunti, esercizi o appunti delle lezioni, Knowunity garantisce che tutti i contenuti siano verificati e crea un ambiente di apprendimento sicuro a cui il vostro bambino può accedere in qualsiasi momento.

Scarica l'applicazione

Knowunity

La Scuola Resa Facile

Aprire l'app

Didascalia alternativa:

tallone di Achille in quel punto resta vulnerabile. Le nozze di Peleo e di Teti sono l'ultima occasione in cui gli Dei banchettano insieme agli uomini con fasto e splendore. Ogni divinità si presenta con un dono e a Peleo vengono regalati una lancia di frassino un'armatura forgiata da Efesto e una coppia di magnifici destrieri. Solo Eris, la divinità della discordia, non è invitata, ma si presenta comunque portando in dono agli sposi una mela d'oro. Eris, la dea della discordia, durante un banchetto offre una mela d'oro alla dea più bella. Scoppia una lite tra Afrodite, la dea della bellezza e dell'amore, Era, moglie di Zeus e Atena, dea della saggezza: tutte e tre vogliono la mela e così si stabilisce che la scelta venga effettuata da Paride, uno dei figli di Priamo, re di Troia. Ciascuna dea gli offre in cambio qualcosa: vince Afrodite, che dona a Paride l'amore della donna più bella del mondo, Elena. Quando Elena è in età da marito, tra i pretendenti greci si fanno avanti per tenere la mano e vince Menelao. Lui conosce Paride essendo stato suo ospite durante un viaggio nella Troade. Così quando Paride accompagnato da Enea va a sua volta a Sparta è accolto dal re con ogni onore e attenzione. Tuttavia in assenza di Menelao il compito dell'ospitalità aspetta di Elena ed è in quella circostanza che Paride ed Enea salpano alla volta di Troia portando con sé la bella Elena. Menelao sdegnato organizza con gli altri sovrani greci un'imponente spedizione. La loro città viene assediata e la guerra si trascina con alterne vicende per 10 anni. La trama Durante l'assedio di Troia, Crise sacerdote di Apollo chiede la restituzione della figlia Criseide, fatta schiava da Agamennone, il rifiuto di Agamennone provoca la vendetta di Apollo che diffonde la peste nel campo acheo. Achille il più forte dei guerrieri rimprovera Agamennone, il quale acconsente a riconsegnare crisalide a condizione che l'eroe gli dia in cambio Briseide. tra i due nasce un'aspra lite. Achille, su consiglio di Atena, dea della sapienza rinuncia Briseide, ma abbandona il campo e giura che non combatterà più. Agamennone spinto da un sogno ingannevole inviato da Zeus raduna l'esercito e ne sonda l'umore. Scoprendo che i greci sono stanchi della guerra e vorrebbero tornare in patria. Nel campo acheo Tersite di convincere i soldati ad ammutinarsi ma l'intervento dico odisseo dell'Itaca e di Nestore re di Pilo far rientrare il malumore le due armate decidono di sotto di sospendere i combattimenti e di affidare le sorti della guerra a un duello tra Menelao e Paride il vincitore avrà Elena quando Menelao sta per prevalere Paride è portato in salvo dalla dea Afrodite. Agamennone allora grida al tradimento e attacca la città. ITroiani però guidati da Ettore, figlio di Priamo riescono a tenere ancora i greci lontani dalle mura e arrivano a incendiare alcune navi nemiche. Quando ormai Troiani sono sul punto di vincere la guerra, Patroclo, l'amico inseparabile di Achille, prega l'eroe di dargli la sua armatura e di lasciarlo scendere in campo. Achille acconsente. Ettore però per intervento di Apollo si accorge della vera identità di Patroclo, lo affronta, lo uccide e si appropria delle armi di Achille. Achille infuriato decide di vendicare la morte di patroclo. E riprende a combattere con una nuova armatura tutta d'oro fabbricata per lui da Efesto. Achille fa strage di Troiani, inseguendoli fino alle mura della città, dove Priamo ordina di aprire le porte perché i guerrieri in fuga possano trovare salvezza. Tutti si ritirano tranne Ettore, che rimane ad attendere Achille ma quando questi gli si avvicina, il principe troiano fugge terrorizzato mentre l'altro lo insegue. I due si affrontano in duello ed Ettore cade ucciso. Achille gli toglie l'armatura e trascina il cadavere legato al cocchio intorno alle mura della città. Intanto l'ombra di Patroclo appare in sogno ad Achille chiedendogli di dargli sepoltura. Achille asseconda la richiesta dell'amico e organizza in su onore i giochi funebri Dopo 12 giorni Achille commosso dalle lacrime di Priamo accoglie la preghiera di restituire il cadavere di Ettore. L'iliade però non racconta né morte di Achille né lo stratagemma del cavallo di legno. In ogni caso il poema chiudendosi sul lamento funebre per Ettore, conferma la centralità dell'azione eroica di Achille che con l'uccisione del nemico troiano ha reso possibile la vittoria sulla città. Né Ettore ne Achille potranno tuttavia prendere parte all'assalto definitivo di Troia perché così ha deciso il destino a cui nessuno può sottrarsi. Gli eroi greci e troiani I TROIANI 1. ETTORE Figlio maggiore del re Priamo e della regina Ecuba, è il più valoroso e umano di tutti gli eroi troiani. Nutre un forte senso del dovere verso la patria e dell'amore di fronte ai cittadini. Marito di Andromaca e padre del piccolo Astianatte, morirà per mano di Achille 2. Il re PRIAMO Re di Troia padre e di numerosissimi figli tra cui Ettore e Paride, governa saggiamente e dopo la sconfitta della città muore ucciso da Neottolemo, figlio di Achille. 3. ENEA, figlio del mortale Anchise (cugino del re di Troia Priamo), e di Afrodite/Venere, dea della bellezza. Principe dei Dardani, partecipò alla guerra di Troia dalla parte di Priamo e dei Troiani, durante la quale si distinse molto presto in battaglia. Guerriero valorosissimo, assume tuttavia un ruolo secondario all'interno dell'Iliade di Omero. Enea è invece il protagonista assoluto dell'Eneide di Virgilio. 4. PARIDE (o Alessandro) Figlio di Priamo ed Ecuba, grazie al favore di Afrodite durante il suo soggiorno a Sparta seduce e rapisce Elena causando la guerra di Troia. Non è tra i più valorosi in guerra, ma essendo un buon arciere, con l'aiuto di Apollo uccide Achille colpendolo al tallone. 5. ELENA Famosa per la sua bellezza, figlia di Zeus e di Leda, moglie del re Menelao, si innamora di Paride e fugge con lui. Viene accettata benevolmente dai Troiani, senza essere ritenuta responsabile della guerra, voluta dal Fato a cui è impossibile sottrarsi. 6. CRISEIDE Criseide è schiava di Agamennone, che se ne è impadronito quale preda di guerra e rifiuta di restituirla al padre Crise. Apollo, di cui Crise è sacerdote, scatena così una pestilenza tra l'esercito greco, per fermare la quale Agamennone è costretto a rinunciare a lei; in cambio però pretende di avere Briseide, schiava di Achille, 7. BRISEIDE schiava di Achille voluta in cambio di Criseide da Agamennone GLI ACHEI 1. ACHILLE Figlio di Peleo e della dea Teti, appena nato viene immerso nel fiume Stige e reso invulnerabile con l'eccezione del tallone per il quale la madre lo teneva. È quindi un semidio. 2. AGAMENNONE Figlio di Atreo e fratello di Menelao, re di Argo e di Micene, è il capo supremo dei Greci nella spedizione contro Troia. 3. MENELAO è figlio di Atreo e fratello di Agamennone, re di Sparta e marito della bellissima Elena. Organizza la coalizione greca contro i Troiani per vendicare l'affronto subito con il rapimento della moglie, Elena. 4. PATROCLO Principe della regione greca della Locride, fraterno amico di Achille, è un eroe buono e generoso che dà la vita per la patria. La sua morte fa infuriare Achille che non ha pace fino a quando non lo ha vendicato. 5. ODISSEO (o Ulisse) Figlio di Laerte re di Itaca, nell'Iliade è presentato come un eroe che unisce al coraggio e al valore in battaglia, l'intelligenza, la curiosita e l'abilità oratoria. Saggio e astuto, riuscirà con l'inganno del cavallo di legno a permettere ai Greci di entrare nella città di Troia e di distruggerla, ponendo fine alla guerra. 6. DIOMEDE Re dell'Etolia, compagno di Ulisse in molte imprese, ardito e coraggioso. È il più giovane degli eroi greci. 7. AIACE TELAMONIO Re di Salamina, eroe di grande potenza fisica e abilità guerriera, è secondo solo ad Achille. Il proemio Il proemio dell'iliade comincia con l'invocazione alla musa, riferendosi a Calliope, musa della poesia epica, alla quale il poeta chiede ispirazione per poter narrare l'argomento del poema: l'ira di Achille voluta da Zeus per continuare la sua opera di sterminio. L'ira viene presentata con l'aggettivo "rovinosa" tanto che la stessa provoca non solo infiniti dolori agli achei ma anche la morte di guerrieri valorosi, i quali una volta morti vengono addirittura lasciati in pasto ai cani e agli uccelli, creando uno scempio dato che nel mondo classico le sepolture erano molto importanti. Analisi del testo • La voce delle muse. A cantare è la musa, e la voce del poeta è l'eco di un'ispirazione soprannaturale. Grazie alla dea figlia di Zeus e di Mnemosine può avere inizio il racconto della vicenda che appartengono a un passato milico eroico. • L'ira di Achille L'ira e la prima parola del poema costituisce non solo il motivo che dà l'avvio alla vicenda il tema di fondo dell'intero racconto. L'antefatto della vicenda È costituito dal rifiuto da parte di Agamennone di restituire a Crise, sacerdote di Apollo la figlia Criseide. Crise si presenta al cospetto dei greci nelle vesti di padre, di supplice e di sacerdote. Agamennone forte del suo potere risponde con arroganza crudeltà e villania. Ciò lascia infatti intendere che dinanzi al suo potere, la posizione di Apollo non vale nulla. • L'ira di Apollo Crise offeso come padre e come sacerdote chiede ad Apollo di non vendicare l'oltraggio subito e invoca sui greci una maledizione che solo lui avrà il potere di rievocare cioè una pestilenza. • Le tecniche narrative. Il narratore è esterno e il racconto dell'antefatto è esposto attraverso la tecnica del flashback. La narrazione vera e propria si apre solo a partire dalla descrizione dell'epidemia. Ma fin dai primi versi si rivela l'uso dello stile formulare dei patronimici e negli epiteti.