La Vita e le Opere di Giovanni Verga
Giovanni Verga nacque a Catania il 2 settembre 1840 in una famiglia benestante. La sua formazione iniziale avvenne sotto la guida del letterato romantico Antonio Abate, che gli trasmise sia l'amore per la letteratura francese che un forte sentimento patriottico. Nonostante l'iscrizione alla facoltà di legge, il giovane Verga interruppe gli studi per partecipare agli eventi legati all'impresa garibaldina, fondando anche il settimanale "Roma agl'italiani".
Il percorso letterario di Verga si sviluppò attraverso tre fasi distintive. La fase pre-verista fu caratterizzata da opere di stampo sentimentale, culminando con "Nedda" nel 1874, la prima opera ambientata in Sicilia. La fase verista rappresentò il periodo più significativo della sua produzione, inaugurato dal racconto "Rosso Malpelo" e caratterizzato da opere principali come "Vita dei campi", "I Malavoglia" e "Mastro-don Gesualdo". L'ultima fase comprese le raccolte finali di novelle e alcuni drammi teatrali.
Definizione: Il Verismo è un movimento letterario italiano che si propone di rappresentare la realtà sociale in modo oggettivo, concentrandosi particolarmente sulle classi più umili e sulle loro difficoltà quotidiane.
La tecnica narrativa di Verga si distinse per tre elementi innovativi: la regressione, dove il narratore si pone allo stesso livello dei personaggi; lo straniamento, che presenta come straordinario ciò che è normale per i personaggi; e il discorso indiretto libero, che permette di rappresentare gli eventi dal punto di vista dei protagonisti.





































