Le Opere Principali di Giovanni Verga
Con la raccolta di novelle "Vita dei campi" (1880) e il romanzo "I Malavoglia" (1881), Verga inaugura la sua fase verista. Seguono le "Novelle rusticane" (1883) e "Mastro-don Gesualdo" (1889), opere che consolidano la sua posizione come maestro del Verismo.
Definizione: Le opere di Verga si concentrano sulla rappresentazione della vita degli umili e dei "vinti", coloro che sono destinati a soccombere nella dura lotta per l'esistenza.
Nonostante l'innovazione e la profondità della sua produzione verista, il pubblico dell'epoca fatica a comprenderne la grandezza. Nel 1893, deluso dalla scarsa accoglienza, Verga si ritira a Catania, dove trascorre gli ultimi trent'anni della sua vita in relativa solitudine, scrivendo pochissimo.
Highlight: Giovanni Verga muore nel 1922, lasciando un'eredità letteraria che sarà pienamente apprezzata solo dopo la sua morte.
La personalità di Verga emerge come quella di un uomo discreto, solitario e riservato, ma sempre cortese. La sua scelta del Verismo come stile letterario può essere interpretata come un modo per nascondere se stesso dietro la propria opera, riflettendo la sua natura introversa e malinconica.




































