William Wordsworth e il Romanticismo Inglese
William Wordsworth nacque nel Lake District, regione che influenzò profondamente la sua poesia. Dopo gli studi a Cambridge e viaggi in Europa, attraversò un periodo di depressione a seguito della delusione provocata dagli esiti della Rivoluzione Francese. Fu grazie all'amicizia con Samuel Coleridge che Wordsworth ritrovò l'ispirazione, collaborando alla famosa raccolta "Lyrical Ballads" (1798), considerata il manifesto del Romanticismo inglese.
Per Wordsworth, uomo e natura sono inseparabili. Egli adotta una visione panteistica, secondo cui la natura è sede dello spirito universale. La natura è consolatrice, fonte di gioia e maestra di moralità. Il poeta non è diverso dagli altri uomini, ma semplicemente qualcuno che comunica con gli altri, scegliendo la vita quotidiana come oggetto della sua poesia.
Il processo creativo di Wordsworth segue quattro fasi fondamentali: il contatto sensoriale con la natura, la trasformazione delle percezioni in emozioni, la rievocazione in tranquillità di queste emozioni e infine l'organizzazione delle idee. Wordsworth stesso definisce la poesia come "emozioni rievocate in tranquillità".
💡 La rivoluzione di Wordsworth consiste nel rifiuto del linguaggio artificiale ed elevato della poesia settecentesca (chiamato "poetic diction") in favore di un linguaggio semplice e quotidiano, più vicino alla vita ordinaria e alle emozioni autentiche.
Nel suo processo creativo, Wordsworth trasforma l'ordinario in straordinario attraverso tre passaggi: osservazione, contemplazione e rievocazione. La memoria gioca un ruolo cruciale nel far emergere ciò che è rimasto nel subconscio, permettendo al poeta di trasformare un'esperienza comune in qualcosa di profondo e universale.



