Mary Shelley e la nascita di Frankenstein
Immagina di essere bloccata in casa per giorni a causa della pioggia e decidere di scrivere storie dell'horror per passare il tempo - è esattamente così che è nato Frankenstein! Mary Shelley, nata nel 1797, era figlia di genitori intellettuali radicali: Mary Wollstonecraft (pioniera dei diritti delle donne) e William Godwin.
Nel 1816, durante una vacanza in Svizzera con Percy Shelley e Lord Byron, il maltempo li costrinse a restare dentro Villa Diodato. Per intrattenersi, decisero di raccontarsi storie dell'orrore tedesche. Da questa atmosfera gotica Mary concepì l'idea per "Frankenstein o il Prometeo moderno".
La trama segue Robert Walton, un esploratore inglese diretto al Polo Nord, che incontra Victor Frankenstein. Quest'ultimo racconta la sua storia: uno scienziato svizzero che riesce a creare un essere umano assemblando parti di cadaveri. Quando la creatura prende vita, però, Frankenstein è terrorizzato dal suo stesso successo.
Curiosità: Mary aveva solo 19 anni quando scrisse questo capolavoro che ancora oggi influenza film e letteratura!
Il romanzo ha una struttura epistolare con tre livelli narrativi: Walton scrive alla sorella Margaret, Frankenstein racconta a Walton, e il mostro narra la sua storia a Frankenstein. Questa tecnica rende la storia più coinvolgente e realistica.
Mary si ispirò al mito di Prometeo (che rubò il fuoco agli dei per darlo agli umani) e alle teorie scientifiche del galvanismo. Il risultato? Il primo romanzo che affronta seriamente le responsabilità morali della scienza e le sue potenziali conseguenze pericolose.