I primi Stuart e la Guerra Civile
Quando la regina Elisabetta morì nel 1603 senza eredi diretti, Giacomo VI di Scozia (figlio di Maria Stuart) divenne re d'Inghilterra. Era un forte sostenitore del diritto divino dei re e pretendeva che il Parlamento fosse subordinato alla sua volontà. Seguendo la Chiesa Anglicana, escluse cattolici e puritani dal governo.
Il malcontento religioso esplose con la Congiura delle Polveri del 5 novembre 1605, quando i cattolici inglesi tentarono di far saltare in aria il Parlamento. Il complotto fallì e molti cospiratori furono giustiziati. Nel 1620, un gruppo di puritani (i Padri Pellegrini) salpò sulla Mayflower per fondare il primo insediamento inglese in America.
Carlo I continuò la politica assolutista del padre, sciogliendo il Parlamento e governando come monarca assoluto. Nel 1640, a causa di una ribellione in Scozia, fu costretto a convocare il "Parlamento Breve" e successivamente il "Lungo Parlamento", che chiese riforme che il re rifiutò. Questo portò alla Guerra Civile inglese.
💡 La Guerra Civile vide contrapporsi i Realisti (o Cavalieri) che sostenevano la corona e la Chiesa anglicana, e i Roundhead che appoggiavano il Parlamento e volevano riformare la Chiesa in senso puritano. I Roundhead vinsero grazie al loro esercito superiore e all'eccellente comandante Oliver Cromwell.
Dopo la vittoria parlamentare, Carlo I fu decapitato nel 1649. Dal 1649 al 1658 l'Inghilterra diventò una repubblica parlamentare (Commonwealth) governata dalla Camera dei Comuni. Nel 1653 Cromwell sciolse il parlamento e divenne Lord Protettore, imponendo severe restrizioni come l'abolizione delle festività e un rigido codice di abbigliamento.




