La vita di Dickens e Oliver Twist
Charles Dickens nasce nel 1812 in una famiglia borghese, ma la sua vita cambia drasticamente quando il padre viene imprigionato per debiti. Questa esperienza traumatica - essere costretto a lavorare in una fabbrica da bambino - influenzerà profondamente la sua scrittura e la sua sensibilità verso i più deboli.
In "Oliver Twist" , Dickens racconta la storia di un orfano nato in una workhouse (casa di lavoro per poveri). Oliver vive i primi nove anni in un orfanotrofio, poi viene trasferito in una workhouse per adulti dove le condizioni sono terribili. La famosa scena in cui Oliver chiede "ancora un po' di zuppa" diventa il simbolo della disperazione dei poveri.
Le workhouse erano istituzioni brutali create dalla Poor Law vittoriana. I poveri potevano ricevere aiuto solo se accettavano di vivere in questi luoghi dove famiglie venivano separate, il cibo era razionato e il lavoro forzato. Dickens critica duramente questo sistema, mostrando come gli amministratori fossero spesso avidi e pigri mentre i poveri guadagnavano pochissimo dai loro sforzi.
Ricorda: Le workhouse rappresentano la critica di Dickens alla politica sociale vittoriana verso i più poveri.



































