London di William Blake: analisi della prima parte
La poesia fa parte della raccolta "Songs of Innocence and Experience" (1794), dove Blake contrappone l'innocenza dell'infanzia alla corruzione dell'esperienza. "London" appartiene alla seconda parte della raccolta, quella più critica verso la società.
Nella prima strofa, il poeta vaga senza meta per le strade "chartered" (mappate/controllate) di Londra. Questa parola è fondamentale: suggerisce come persino gli elementi naturali come il Tamigi siano sotto il controllo umano. Il poeta osserva i segni di sofferenza su ogni volto che incontra.
Nella seconda strofa, Blake ripete ossessivamente la parola "every" (ogni), sottolineando come la disperazione colpisca tutti indistintamente. Introduce poi l'immagine potente delle "manette forgiate dalla mente" (mind-forged manacles), suggerendo che le persone sono prigioniere di catene invisibili che loro stesse hanno creato.
💡 L'allitterazione di "mind-forged manacles" crea un suono duro che enfatizza la gravità della situazione: le persone di Londra non sono incatenate fisicamente, ma mentalmente, da convenzioni sociali e limiti autoimposti.
Il termine "charter'd" ha un doppio significato: indica sia una città organizzata e mappata, diversa dalla campagna, sia l'idea di restrizione e mancanza di libertà. Blake usa questa ripetizione per enfatizzare il controllo oppressivo sulla città.



