George Orwell e la nascita di "1984"
Orwell non era solo uno scrittore, ma un uomo che aveva vissuto sulla propria pelle le ingiustizie del mondo. Aveva lavorato come poliziotto imperiale in Birmania, aveva vissuto da senzatetto a Parigi e Londra, e aveva combattuto nella Guerra Civile Spagnola. Queste esperienze gli avevano fatto capire quanto potesse essere crudele il potere.
Il romanzo distopico "1984" nacque nel 1948 come reazione ai governi totalitari che stavano emergendo dopo la Seconda Guerra Mondiale. Orwell aveva visto con i suoi occhi l'oppressione nei paesi comunisti e voleva avvertire il mondo sui pericoli di questi sistemi.
Il titolo stesso è significativo: invertendo le cifre dell'anno in cui scriveva (1948), Orwell suggeriva che quella società terrificante poteva diventare realtà molto presto. Non stava descrivendo un futuro lontano, ma un presente possibile.
Curiosità: Orwell una volta aveva sostenuto l'ideologia comunista, ma l'oppressione che aveva testimoniato nei paesi comunisti lo aveva completamente disilluso.




























