Tucidide: il primo storiografo scientifico
Tucidide è considerato il fondatore della storiografia scientifica greca, distinguendosi dai suoi predecessori per il metodo oggettivo e razionale. Nato ad Atene intorno al 460 a.C. in una famiglia aristocratica discendente del generale Milziade, ricevette una formazione influenzata dai sofisti.
La sua carriera politica fu breve: eletto stratega nel 424 a.C. per difendere gli interessi ateniesi in Tracia, non riuscì a impedire la caduta di Anfipoli, venendo condannato all'esilio. Questa esclusione dalla vita politica gli permise di dedicarsi completamente alla stesura delle sue "Storie".
A differenza di Erodoto, Tucidide si concentra su un argomento monografico - la Guerra del Peloponneso - e basa la sua narrazione su autopsie (ciò che ha visto con i propri occhi) e testimonianze dirette, verificate secondo criteri di verosimiglianza. Non attribuisce agli dei il controllo degli eventi, ma riconosce solo il ruolo della tyche (fortuna o imprevisto) nelle vicende umane.
⚠️ Attenzione! La grande innovazione di Tucidide è l'eliminazione dell'elemento divino dalla narrazione storica: la storia diventa una disciplina completamente umana, basata sull'analisi razionale delle cause e degli effetti.
Il suo pubblico non è quello generico delle pubbliche orazioni, ma un'élite di lettori colti. Anche quando utilizza miti, li depura dall'elemento fantastico per estrarne fatti storicamente verificabili.









