La lingua e le origini - Omero fra realtà e fantasia
Non sappiamo esattamente dove sia nata l'epica greca, ma probabilmente tutto iniziò nelle colonie greche dell'Asia Minore, dove si parlava il dialetto ionico. La lingua omerica è però un mix artificiale di dialetti diversi: principalmente ionico, con elementi eolici e attici.
Questa mescolanza non è casuale! I poeti sceglievano le forme dialettali in base alle esigenze metriche, creando una lingua poetica stilizzata che serviva solo per l'epica.
Omero come figura storica rimane un mistero. Il suo nome potrebbe significare "colui che non vede" (era cieco), "prigioniero" o "colui che mette insieme i canti". Le fonti antiche lo descrivono come un aedo cieco nato a Chio o Smirne tra l'VIII e il VII secolo a.C.
La cecità di Omero non è solo un dettaglio biografico: nelle culture antiche, i ciechi erano spesso associati a un sapere superiore, una "seconda vista" che permetteva di vedere oltre la realtà ordinaria.
Curiosità: Omero divenne un simbolo panellenico, un poeta "nazionale" prima ancora che esistesse una nazione greca unita!