La vita di Lisia: da ricco straniero a oratore di professione
Immagina di essere figlio di una famiglia ricchissima ma di non poter mai diventare davvero cittadino della città dove vivi. Questa era la situazione di Lisia, originario di Siracusa ma trasferitosi ad Atene con la famiglia per volere di Pericle.
Nonostante le enormi ricchezze (il padre possedeva una fabbrica di scudi), Lisia e la sua famiglia erano meteci - stranieri residenti con cittadinanza limitata. La sua vita cambiò drasticamente quando salirono al potere i Trenta tiranni, che iniziarono a massacrare i meteci per impossessarsi dei loro beni.
Il tiranno Eratostene perseguitò Lisia e suo fratello Polemarco. Mentre Lisia riuscì a fuggire, il fratello fu condannato a morte con la cicuta. Questo evento traumatico segnò per sempre la vita dell'oratore.
Curiosità: Dopo la caduta dei tiranni, Atene proclamò un'amnistia generale per "pacificare" la città, ma Lisia non ci stette e decise di processare l'assassino di suo fratello.




