La nascita della storiografia in Grecia
Nel V secolo a.C. succede qualcosa di rivoluzionario in Grecia: accanto ai miti tradizionali nasce la storiografia, cioè la ricerca razionale degli eventi del passato. Questo cambiamento arriva grazie agli scambi culturali con l'Oriente, specialmente con le città ioniche dell'Asia Minore.
Prima di questo momento, l'epica (come l'Iliade e l'Odissea) aveva un doppio ruolo: raccontare le grandi gesta eroiche e trasmettere i valori della società. Era come un'enciclopedia culturale dell'antichità. Ora questi compiti vengono divisi: la storiografia si occupa di capire razionalmente gli eventi, mentre il teatro si incarica di trasmettere valori e interpretare la realtà.
I primi "proto-storici" si chiamano logografi. Sono importanti perché per primi scrivono in prosa (non in versi come i poeti) e soprattutto perché fanno ricerca in modo autonomo, senza invocare l'aiuto delle divinità come facevano gli autori precedenti.
Da ricordare: I logografi rappresentano il passaggio dal racconto mitico alla ricerca personale e razionale della verità storica.
Ecateo di Mileto è il primo nome importante. Ha scritto due opere fondamentali: la Periegesi (una sorta di guida geografica del mondo antico) e le Genealogie (dove cerca di mettere ordine cronologico nelle storie mitiche). La sua frase più famosa dice tutto: "Scrivo queste cose come a me sembrano essere vere: infatti i racconti dei Greci sono molti e ridicoli". Ecateo introduce così il giudizio critico personale nella narrazione storica.











