Il pronome relativo ὅς, ἥ, ὅ
Pensa al pronome relativo come a un ponte che collega due frasi! In greco il pronome ὅς, ἥ, ὅ significa "che" o "il/la quale" e si declina come un normale aggettivo della prima e seconda classe.
La regola base è semplice: il pronome concorda in genere e numero con la parola a cui si riferisce (antecedente), ma prende il caso richiesto dalla sua funzione nella frase relativa. Quindi se l'antecedente è femminile singolare, il pronome sarà femminile singolare, ma il caso dipenderà da come funziona nella sua frase.
Esempio pratico: "Οἱ παῖδες οὓς ὁρᾷς υἱεῖς μού εἰσιν" = "I bambini che vedi sono i miei figli". Qui οὓς è maschile plurale come παῖδες, ma è accusativo perché è complemento oggetto di ὁρᾷς.
💡 Ricorda: Il pronome relativo può anche essere introdotto da avverbi come οὗ (dove), ὅτε (quando), ἔνθα (dove).





