L'Eredità di Eschilo: Tra Arcaico e Moderno
Eschilo rappresenta "l'ultima espressione della cultura arcaica" con il suo rigido sistema di valori, non ancora toccato dall'illuminismo greco del V secolo.
La sua lingua tragica è una vera invenzione: "straniata" dalla quotidianità, ricca di neologismi, metafore visionarie ed epiteti composti. Usa le forme dello stile arcaico come la "composizione ad anello" e inventa hapax che nessun altro userà mai.
I temi fondamentali si collocano "al di fuori dell'individuo": vendetta, conflitto tra diritto familiare e diritto della polis, rapporto tra uomo e collettività. La contaminazione collettiva lega inestricabilmente individuo, famiglia e comunità.
Qualunque sia l'ambientazione del dramma, Eschilo rivolge sempre lo sguardo verso Atene: i miti antichi vengono riletti nella prospettiva della città democratica, mostrando il cammino dalla barbarie alla civiltà.
Elemento visionario: Fantasmi, spettri e demoni operano costantemente nello spazio drammaturgico, creando un'emotività così intensa da generare "situazioni di acceso patetismo".