Aoristo Passivo - Concetti Base
Capire l'aoristo passivo è fondamentale per tradurre correttamente i testi greci che incontrerai durante l'anno. Questo tempo verbale esprime sempre un'azione momentanea, senza considerare quanto sia durata.
All'indicativo, l'aoristo indica un'azione passata (come il nostro passato remoto). Negli altri modi, invece, devi tradurlo secondo il contesto della frase. La formazione è identica sia per i verbi in -ω che per quelli in -μι.
L'aoristo debole usa il suffisso -θη- e si forma con: (ἐ) + tema verbale + θη + desinenze. L'aumento ἐ- compare solo nel modo indicativo, quindi attento a non confonderti quando lo incontri in altri modi!
I verbi si comportano diversamente a seconda del loro tema. Quelli in vocale a volte allungano la vocale (φιλέω → ἐφιλήθην), mentre quelli in consonante creano delle modifiche fonetiche interessanti: le labiali e gutturali si aspirano (κλέπτω → ἐκλέφθην), le dentali diventano σ (πείθω → ἐπείσθην).
Trucco per ricordare: Le consonanti "si adattano" al suono θ che segue, proprio come quando parli velocemente in italiano!

































