Immaginazione e Schemi Mentali
Per riconoscere gli oggetti non basta l'esperienza diretta - serve anche l'immaginazione. Quando vedi uno zaino e lo riconosci, significa che hai già un'idea mentale di cosa sia uno zaino.
L'immaginazione si divide in riproduttiva (la memoria che richiama immagini) e produttiva (che crea schemi per cose mai viste prima). Gli schemi sono come modelli mentali che ci permettono di organizzare l'esperienza.
L'intelletto funziona con le categorie (concetti puri a priori) e costruisce concetti empirici basandosi sull'esperienza. Ma il concetto in sé non ce l'abbiamo mai completamente - è sempre una costruzione mentale.
Esempio: Non hai mai visto "l'uomo in sé", ma hai uno schema mentale che ti permette di riconoscere qualsiasi persona tu incontri.
L'Analitica Trascendentale e l'Oggettività
La deduzione trascendentale (termine preso dal diritto) dimostra la legittimità delle nostre pretese conoscitive. Tutti siamo convinti che il mondo che vediamo sia uguale per tutti - ma perché?
La risposta è che le strutture mentali che organizzano l'esperienza (l'"io penso") sono uguali per tutti gli umani. Si crea così un'oggettività soggettiva: non è l'esperienza ad essere uguale, ma il modo in cui la organizziamo.
Kant esce dallo scetticismo di Hume dimostrando che possiamo formulare leggi universali, ma solo per i fenomeni, non per le cose in sé. Sappiamo a priori come il mondo può essere, ma non come esso è realmente.
La conoscenza scientifica non può andare oltre la soglia del fenomeno. Questo è il prezzo da pagare per avere certezze, ma almeno le certezze ci sono!
La Critica alla Metafisica
La Dialettica trascendentale smonta le pretese della metafisica tradizionale. Le tre idee fondamentali (mondo, Dio, anima) vanno oltre le nostre possibilità conoscitive, anche se sono esigenze umane naturali.
La cosmologia razionale porta a contraddizioni insolvibili (antinomie): l'universo è finito o infinito? Entrambe le risposte creano problemi logici. La teologia razionale non può dimostrare l'esistenza di Dio con argomenti razionali.
Kant confuta le tre prove tradizionali dell'esistenza divina: quella ontologica (non si può passare dal pensiero all'esistenza), quella cosmologica (la causalità vale solo per i fenomeni) e quella fisico-teologica (ricade sulle altre due).
La psicologia razionale non può dimostrare l'esistenza dell'anima. Kant sostituisce l'anima con l'"io penso" - una funzione che rende possibile l'unità dell'esperienza, non un'entità separabile dal corpo.
Importante: Credere in Dio, nell'anima immortale o nell'infinità del mondo è questione di fede, non di scienza!