Kant e il Periodo Critico
Kant visse tutta la sua vita a Königsberg ed era famoso per le sue abitudini ripetitive (tipo mangiare sempre alla stessa ora!). La sua carriera si divide in due periodi: quello pre-critico e quello critico.
Il periodo critico è quello che ci interessa di più perché include le tre opere fondamentali. La Critica della ragion pura si occupa di come conosciamo le cose (gnoseologia). La Critica della ragion pratica tratta di etica e morale. La Critica del giudizio esplora l'estetica e il bello.
Nella Critica della ragion pura, Kant spiega che ogni esperienza ha due elementi: la forma (come siamo strutturati noi) e la materia (quello che arriva dall'esterno). La novità rivoluzionaria è che non possiamo conoscere le cose in se stesse, ma solo come appaiono a noi.
Ricorda: Kant concilia razionalismo ed empirismo dicendo che abbiamo principi innati ma abbiamo bisogno dell'esperienza per applicarli.
Kant contro Hume: La Rivoluzione
Hume sosteneva che il principio di causalità fosse solo un'abitudine mentale, non una verità. Kant lo confuta brillantemente: il principio di causalità è a priori (ce l'abbiamo dalla nascita) e organizza la nostra esperienza.
L'esempio della lente azzurra è perfetto: è come se tutti nascessimo con occhiali dalle lenti azzurre. Vedremmo tutto azzurro, ma questo non significa che il mondo sia davvero azzurro. Noi dettiamo le leggi alla natura per come la vediamo (fenomeno), non per come è in sé.
Kant distingue tra fenomeno (il mondo per noi) e noumeno (il mondo in sé). Possiamo conoscere solo il primo. Tutto ciò che è quantitativo è uguale per tutti, mentre sul qualitativo possiamo essere in disaccordo.
Strutture A Priori del Soggetto
Abbiamo strutture a priori che organizzano l'esperienza prima ancora di farla. Sono come filtri mentali che non possiamo togliere. Queste strutture agiscono a due livelli diversi.
A livello della sensazione abbiamo spazio e tempo. Se chiudi gli occhi e tracci un percorso col dito, riesci a visualizzarlo mentalmente: questa capacità è una struttura a priori dello spazio.
A livello intellettuale abbiamo le categorie (sostanza, qualità, causa, effetto...). Kant le organizza in una tavola sistematica corrispondente ai tipi di giudizi che possiamo formulare.
Attenzione: Queste strutture sono universali per tutti gli umani, ma sono comunque soggettive perché appartengono al nostro modo di organizzare l'esperienza.






