Stoicismo, scetticismo e coscienza infelice
Dall'alienazione del lavoro nascono due filosofie antiche che cercano la liberazione: stoicismo e scetticismo. Lo stoicismo (Marco Aurelio, Epitteto) insegna che la libertà è interiore e non dipende dalle condizioni esterne - anche un imperatore e uno schiavo possono essere ugualmente liberi dentro.
Lo scetticismo va oltre e mette in dubbio tutto, negando persino l'esistenza del mondo esterno. Ma questa posizione estrema crea una contraddizione: come puoi negare ciò che stai comunque percependo?
Da questa contraddizione nasce la coscienza infelice, che Hegel identifica con la mentalità del cattolicesimo medievale. L'uomo si sente insignificante davanti a un Dio lontano e irraggiungibile, creando una spaccatura dolorosa.
Tuttavia, attraverso il misticismo questa separazione viene superata: nella contemplazione mistica la coscienza si unisce all'Assoluto e passa alla fase della Ragione. La Ragione ha la certezza di poter comprendere tutto, ma deve ancora trovare il modo di realizzarsi concretamente.
💡 Collegamento: È come quando ti senti insicuro e inadeguato, ma poi capisci che hai dentro di te tutte le potenzialità per crescere e migliorarti!