La vita di Aristotele: da straniero ad Atene a maestro di Alessandro
Nato nel 384 a.C. a Stagira in Macedonia, Aristotele non era cittadino ateniese ma un "meteco" (straniero residente). Questa condizione di outsider gli permette di sviluppare una visione più aperta e cosmopolita rispetto al suo maestro Platone.
A 18 anni entra nell'Accademia di Platone dove resta per vent'anni. All'inizio abbraccia la filosofia platonica, ma col tempo sviluppa un pensiero più realistico e concreto, basato sull'osservazione della realtà piuttosto che sui mondi ideali.
Dopo la morte di Platone fonda il Liceo ad Atene e diventa precettore di Alessandro Magno. La sua esperienza come educatore del futuro conquistatore del mondo rafforza la sua prospettiva universale, adatta a un mondo che sta diventando sempre più vasto e interconnesso.
💡 Curiosità: Il fatto di essere straniero ad Atene rende Aristotele meno legato ai pregiudizi locali, permettendogli di creare una filosofia più universale.


































