Gli scritti di Aristotele
Gli scritti di Aristotele possono essere suddivisi in due categorie principali:
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Scritti essoterici: opere complete destinate al grande pubblico, scritte in forma di dialogo e con un linguaggio più accessibile.
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Scritti esoterici: appunti preparati per i suoi allievi, più complessi e tecnici, spesso con ragionamenti non completamente sviluppati.
Highlight: Purtroppo, le opere di Aristotele essoteriche sono andate perdute, probabilmente in un incendio, mentre quelle esoteriche sono state ritrovate e riorganizzate da Andronico da Rodi.
Andronico da Rodi svolse un importante lavoro di riorganizzazione degli scritti esoterici di Aristotele, raggruppandoli per tema e assegnando loro dei titoli. Successivamente, Alessandro D'Afrodisia, uno studioso del III secolo d.C., apportò alcune modifiche a questi titoli.
Esempio: Alessandro D'Afrodisia rinominò gli scritti di logica "Organon" (strumento), sottolineando l'importanza della logica come base per tutte le altre discipline.
È interessante notare che del libro "Poetica" di Aristotele ci è pervenuta solo la parte riguardante la tragedia. La leggenda sulla parte perduta dedicata alla commedia ha ispirato Umberto Eco per il suo romanzo "Il nome della rosa".
Vocabolario: Opere esoteriche: scritti destinati a un pubblico ristretto e specializzato, in questo caso gli allievi di Aristotele.









































