La difesa inizia: Socrate contro i suoi accusatori
Quando Socrate sale in tribunale per la prima volta nella sua vita, si trova di fronte a due tipi di accuse. Le prime sono quelle più antiche, che lo dipingono come un filosofo naturalista e un sofista; le seconde sono più recenti e lo accusano di essere ateo e corruttore dei giovani.
Socrate considera le accuse antiche molto più pericolose perché si sono radicate nell'animo dei giudici fin da quando erano bambini. Tra i suoi accusatori, nomina Aristofane, che nelle sue commedie lo aveva ridicolizzato come un filosofo che "passeggia sulle nuvole" e si occupa di sciocchezze.
Per difendersi, Socrate spiega di non occuparsi affatto di filosofia naturalistica e di non essere un sofista che insegna in cambio di denaro. Anzi, racconta l'esempio di Callia, un ricco ateniese che ha speso fortune con i sofisti per educare i figli, mentre Socrate non ha mai chiesto un soldo a nessuno.
💡 Curiosità: Socrate usa spesso il paragone con gli animali per spiegare i suoi concetti. Come un cavallerizzo cura i cavalli, così i sofisti pretendono di "curare" l'anima umana, ma a pagamento!








































