Lo Stato democratico moderno
Lo Stato democratico del Novecento unisce i principi liberali (separazione dei poteri, diritti fondamentali) con la vera sovranità popolare. A differenza dello Stato liberale elitario, qui tutti i cittadini partecipano alla vita politica.
Le caratteristiche fondamentali sono: pluralismo politico (libertà di formare partiti), suffragio universale, libertà di stampa e manifestazione, libertà di associazione e principio di maggioranza (rispettando sempre i diritti delle minoranze).
In Italia la sovranità popolare funziona così: i cittadini eleggono Parlamento e sindaci, il Parlamento elegge il Presidente della Repubblica, che nomina il Presidente del Consiglio, che sceglie i ministri. Un sistema di rappresentanza indiretta.
L'economia è mista: lo Stato controlla e programma, ma sostiene anche l'iniziativa privata. Non più il "laissez-faire" liberale né la pianificazione socialista totale.
Oggi esistono ancora Stati non democratici: autoritari (dittature militari), comunisti a partito unico (Cina) e teocratici (dove religione e politica coincidono). Purtroppo molti cittadini si sentono distanti dalla politica, vista come "casta" separata dal popolo.
Riflessione finale: La democrazia non è perfetta, ma resta il miglior sistema per garantire libertà e dignità a tutti i cittadini!