Dallo Statuto Albertino alla Monarchia Parlamentare
Tutto inizia nel 1848 quando Carlo Alberto di Savoia concede lo Statuto Albertino al Regno di Sardegna. Questa prima "costituzione" italiana aveva caratteristiche molto diverse da quella attuale: era scritta dai funzionari del re, elargita dall'alto (non voluta dal popolo) e soprattutto flessibile - poteva essere modificata con semplici leggi ordinarie.
Lo Statuto creò una monarchia costituzionale dove il re manteneva ancora tantissimo potere. Nominava i senatori, comandava l'esercito, sceglieva i ministri e persino i magistrati. Il popolo aveva pochissimi diritti e solo una piccolissima parte poteva votare (appena l'1,9% della popolazione!).
All'inizio del 1900 le cose iniziarono a cambiare. Il diritto di voto si ampliò fino al 23% della popolazione e il governo iniziò a dover rispondere anche al Parlamento, non solo al re. Era nata la monarchia parlamentare.
💡 Curiosità: Lo Statuto Albertino durò ben 100 anni, dal 1848 al 1948, attraversando l'unità d'Italia, due guerre mondiali e il fascismo!




