Il Rinascimento e l'Italia delle Signorie
Immagina l'Italia del 1400: non esiste ancora come stato unito, ma è divisa in tanti piccoli territori governati da potenti famiglie. Al sud comandano Francia e Spagna, al centro c'è lo Stato della Chiesa, mentre al nord dominano le signorie come i Medici a Firenze e gli Sforza a Milano.
La vera rivoluzione inizia quando gli studiosi riscoprono i testi antichi greci e latini. Nasce così l'Umanesimo, un movimento che ribalta tutto: l'uomo non è più solo una creatura sottomessa a Dio, ma diventa libero di pensare e decidere del proprio destino. Giovanni Pico della Mirandola lo dice chiaramente nel suo discorso: l'uomo è al centro dell'universo!
Da questa nuova mentalità nasce il Rinascimento, che letteralmente significa "rinascita della cultura". Gli artisti abbandonano progressivamente lo stile gotico medievale e tornano a studiare l'arte greco-romana. Gentile da Fabriano rappresenta perfettamente questo periodo di transizione.
💡 Ricorda: Il Rinascimento non succede tutto insieme! Mentre a Firenze sperimentavano le nuove tecniche, in molte altre città continuavano a dipingere in stile gotico.



