Parmenide - L'Essere Immutabile
Parmenide rappresenta l'esatto opposto di Eraclito - se per quest'ultimo tutto cambia, per Parmenide tutto è immobile! Nel suo poema Sulla natura, immagina di ricevere da una dea la rivelazione sulla verità assoluta.
La sua affermazione fondamentale è: "L'essere è, il non-essere non è". Sembra ovvio, ma le conseguenze sono esplosive! Se l'essere esiste davvero, allora deve essere eterno (non può nascere dal nulla), immutabile ognicambiamentoimplicherebbeilnon−essere, unico e indivisibile.
Tutto quello che vediamo - movimento, cambiamento, molteplicità - sono illusioni dei sensi. La vera realtà è l'essere: statico, perfetto, completo. Parmenide fondò così l'ontologia (la scienza che studia l'essere) e influenzò tutta la filosofia occidentale.
Il contrasto con Eraclito è totale: da una parte il mondo del cambiamento continuo, dall'altra la realtà immobile dell'essere. Questo dibattito tra divenire e essere continua ancora oggi nella fisica moderna!
Rivoluzione mentale: Per Parmenide, la ragione è superiore ai sensi. Anche se vedi il movimento, la logica ti dice che l'essere vero non può cambiare!