La Napoli povera del dopoguerra
Immagina la Napoli del dopoguerra, dove i bambini crescono tra i vicoli poveri senza scarpe ai piedi. Viola Ardone ci racconta questa realtà attraverso gli occhi di Amerigo Speranza, un bambino di sette anni il cui nome dice già tutto sulla sua storia.
Tra il 1946 e il 1952, il Partito Comunista Italiano organizzò i "treni della felicità" per salvare migliaia di bambini dalla miseria. Questi piccoli, dai 4 ai 12 anni, venivano portati al Centro-Nord per passare l'inverno con famiglie più fortunate.
Amerigo è furbo come tutti i bambini di strada: conta le scarpe della gente per strada facendo un gioco tutto suo. Sa che chi ha scarpe nuove sta meglio, e lui che porta sempre quelle degli altri capisce bene cosa significa la povertà.
Curiosità storica: I "treni della felicità" furono un'operazione reale che salvò circa 70.000 bambini italiani dal freddo e dalla fame del dopoguerra.







