Jacopo: Il Protagonista Tormentato
Jacopo Ortis è un personaggio complesso e contraddittorio, sempre in lotta tra ragione e sentimento. Si definisce "altero, saldo, leale" ma anche "ineducato, caparbio, indolente" - è l'autoritratto di un giovane che non sa bene chi è.
Alterna momenti di profonda depressione ("la mia mente è cieca, le membra vacillanti") a impeti di protesta eroica ("se il tiranno fosse uno solo, la mia mano basterebbe"). È l'instabilità emotiva tipica dell'adolescenza, amplificata dalle circostanze tragiche.
L'impossibilità di agire è la sua caratteristica principale. Non riesce a cambiare né la situazione politica né quella sentimentale, e questo lo porta alla disperazione. L'unica azione possibile diventa quella contro se stesso.
Ma Jacopo è anche consapevole della sua superiorità morale: sa di appartenere a quei "pochi deboli e sventurati" in cui vive ancora la virtù. È l'orgoglio dell'intellettuale puro che non si compromette col potere.
Eroe romantico: Jacopo ha tutte le caratteristiche dell'eroe romantico: passionale, idealista, ribelle e destinato alla sconfitta.