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Risorgimento cosé il risorgimento è un periodo storico nel quale sono nate idee, guerre per l'indipendenza dei territori a scopo di unificare l'Italia. quando Gli storici sono indecisi sulle date di inizio e di fine di questo periodo storico, le supposizioni sull'inizio sono nel 1815 con il "proclama di Rimini" o nel 1848 con l'ennessione tra il regno delle due Sicilie e il regno di Sardegna. Mentre la fine si pensa sia con la breccia di porta pia nel 1870 o con la fine della seconda guerra mondiale. idee Le idee risorgimentali vennero a crearsi con la rivoluzione francese e si svilupparono velocemente grazie alla Campagna d'Italia nel 1796 di Napoleone Bonaparte. L'influenza francese in italia è testimoniato dal tricolore italiano che venne utilizzato nelle piccole repubbliche create da Napoleone in Italia. Negli ultimi anni del periodo Ugo Foscolo iniziò a scrivere "Dell'indipendenza del regno d'Italia". Giacomo Leopardi comporrà la lirica "all'Italia" con contenuto patriottico. Alessandro Manzoni Nel 1827 viene pubblicata la prima edizione del libro "i promessi sposi" da Alessandro Manzoni, è ambientato a Milano dove si immagino che gli spagnoli conquistino l'attuale Austria Giuseppe Mazzini Giuseppe Mazzini, divenne membro della carboneria nel 1830 ma dovette lasciare l'Italia e fuggire a Marsiglia dove fondò la "giovane Italia": un movimento che aveva come obbiettivo l'indipendenza e l'unità nazionale repubblicana. Giuseppe Garibaldi Giuseppe Garibaldi, prendendo parte ai movimenti rivoluzionari in Piemonte e...

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Liguria, venne condannato a morte. Dovette scappare in sud America. Altri avvenimenti importanti Con Gioberti nasce il movimento neoguelfo, unire l'Italia con a capo il papa Pio IX nel 1846. Il 28 novembre 1847 il re di Sardegna, Carlo Alberto, uni tutti i territori da lui governati, trasformando il regno di Sardegna in un unico Stato con un unico parlamento e le stesse leggi per tutti i cittadini. Il musicista Michele Novaro compose l'inno sul testo del patriota il poeta Goffredo Mameli noto come "fratelli d'Italia" che dopo un secolo diventerà l'inno nazionale della Repubblica italiana. lo statuto Albertino Nella penisola italiana Carlo Alberto prese un importante provvedimento, scrisse una costituzione, lo Statuto Albertino. Lo statuto Albertino era una grande innovazione in quanto riconosceva la divisione dei tre poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario. prima guerra d'indipendenza La prima guerra di indipendenza si è tenuta nel 1848 e 1849. Durò pochissimo perché Carlo Alberto si ritrovò solo a combattere. Gli altri sovrani infatti furono subito spaventati davanti alla grandezza delle truppe austro-ungariche. Carlo Alberto fu rapidamente sconfitto. L'Italia ha vinto qualche battaglia, ma alla fine perde la guerra. Carlo Alberto, scoraggiato si fece da parte e cedette il comando del regno al figlio, Vittorio Emanuele II di Savoia. Seconda guerra d'indipendenza Nella seconda guerra di indipendenza tenutasi nel 1859 l'Italia batté gli austriaci e conquisto la Lombardia e poco dopo anche l'Emilia- Romagna e la Toscana attraverso accordi diplomatici evitando combattimenti. Aiuti dalla Francia Camillo Benso conte di Cavour, aveva capito che non si poteva raggiungere quell'obiettivo senza un aiuto esterno che combattesse contro l'Austria. Per cercare di guadagnare l'alleanza dei francesi, il Piemonte, parte del regno di Sardegna, inviò le proprie truppe in Crimea a sostegno di Inghilterra e Francia contro la Russia che cercava di conquistare i territori approfittando della crisi dell'impero turco. Così facendo il Primo Ministro piemontese ottenne la promessa da parte di Napoleone III di un appoggio in caso di attacco dell'Austria e di dividere l'Italia in tre regni: settentrionale, centrale e meridionale, cacciando i Borbone dal regno delle due Sicilie. A Cavour non rimase altro che provocare l'attacco dell'Austria e quando nell'aprile del 1859 iniziava la seconda guerra di indipendenza. Napoleone III annullò il patto tra Vittorio Emanuele di Savoia Liberazione nel regno delle due Sicilie La lotta per l'unificazione intanto continuava al sud dove i movimenti mazziniani chiesero l'intervento di Giuseppe Garibaldi, che aveva già partecipato a diverse spedizioni durante la prima guerra di indipendenza. Ci fu così la spedizione dei Mille, un piccolo esercito di volor che avrebbe dovuto liberare il meridione dal dominio di Borbone e contribuire all'unità della nazione. I mille partirono da Genova in nave, con uno scarso equipaggiamento, e un pessimo armamento. Le possibilità che l'impresa riuscisse erano poche. Nel 1860 Garibaldi sbarcò a Marsala, in Sicilia, con una serie di successi la liberò, dichiarandosi dittatore in nome di Vittorio Emanuele II che aveva appoggiato la missione. dalla Calabria a Napoli e l'esercito borbonico era Successivamente ormai sconfitto. Nel giro di poche settimane le imprese garibaldine avevano stupito tutta Europa. Nel frattempo Cavour propose una legge, che approvata dal parlamento, autorizzava il governo a decretare l'annessione delle altre religioni senza condizioni allo Stato piemontese. La maggioranza della popolazione, votò con un sì. Il 17 maggio 1861 il primo parlamento nazionale proclamò Vittorio Emanuele II re d'Italia. Nasceva così il nuovo Stato italiano, anche se vi erano ancora territori da liberare. Per ottenere questi territori, l'Italia è il ricorsa all'aiuto straniero: la Prussia, uno Stato dell'Europa centro-orientale. terza guerra d'indipendenza Così si giunge alla terza guerra di dipendenza nel 1866, contro gli austriaci, nella quale l'Italia vinse grazie alla Prussia, l'Austria cede il Veneto all'Italia. Mancava ancora Roma è stata annessa al regno d'Italia nel 1870, attraverso un'irruzione nello Stato pontificio. il re Prima questo non sarebbe stato possibile perché Napoleone III, di Francia, proteggeva il Papa.

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