La Crisi della Repubblica Romana nel II e I Secolo a.C.
La crisi e declino della repubblica romana nel II e I secolo a.C. rappresentò un periodo di profondi cambiamenti politici e sociali. Mario, eletto console nel 107 a.C., emerse come homo novus - il primo della sua famiglia a ricoprire tale carica. La sua riforma dell'esercito trasformò le forze armate romane in un corpo professionale, aprendo il reclutamento anche ai cittadini nullatenenti e garantendo ai veterani terre come compenso per il servizio militare.
Le sue vittorie militari furono significative: sconfisse Giugurta in Numidia nel 105 a.C., i Teutoni ad Aquae Sextiae nel 102 a.C. e i Cimbri nella Pianura Padana nel 101 a.C. Tuttavia, il suo sostegno alla legge agraria di Saturnino, che prevedeva l'assegnazione di terre ai veterani, portò a violenti scontri politici.
Definizione: L'homo novus era un uomo politico romano che, pur non appartenendo a famiglie nobili, riusciva a raggiungere le più alte cariche dello Stato.
La trasformazione dell'esercito ebbe conseguenze durature sulla Repubblica. I soldati svilupparono una forte lealtà personale verso i loro comandanti piuttosto che verso lo Stato, creando le condizioni per future guerre civili. Mario stesso mantenne il consolato per un periodo straordinario (dal 107 al 100 a.C.), prima di perdere il favore popolare e ritirarsi nel 98 a.C.









































