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l’illuminismo e la rivoluzione americana

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 L'ILLUMINISMO
L'illuminismo fu un grande movimento culturale e
politico che caratterizzò l'Europa del Settecento
La RAGIONE per gli illumin

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Viola Giordano

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L'ILLUMINISMO L'illuminismo fu un grande movimento culturale e politico che caratterizzò l'Europa del Settecento La RAGIONE per gli illuministi è la facoltà che ci consente di pensare e decidere in autonomia L'illuminismo credeva nel progresso Credeva possibile un cammino di incivilimento dell'umanità. Se tutti gli uomini sono dotati di ragione significa che sono tutti uguali Propone una concezione di laica della vita, autonoma senza essere fondata sulle religioni L'autonomia si esprime nella capacità critica: Filosofie, verità ritenute indiscutibili, tradizioni devono essere discussi a seconda del giudizio che solo la ragione umana può avere La conoscenza scientifica è la conoscenza pratica L'autonomia della ragione va intesa anche in senso normativo: solo la ragione può indicare i criteri in base ai quali si deve vivere Quindi devono avere gli stessi diritti Diritto fondamentale = LIBERTÀ Esenzioni dei privilegi Gli illuministi erano convinti che la scienza dovesse essere indipendente dalla fede, e che le nostre conoscenze dipendessero dalle esperienze Conoscere la natura vuol dire possedere I capacità di dominarla e trasformarla. || sapere deve aver una finalità sociale POLITICA Gli illuministi avevano opinioni differenti in campo politico La maggior parte guardava con interesse la Gran Bretagna ( ritenendo che la monarchia costituzionale fosse la forma di governo più adatta per garantire ordine politico e libertà) Secondo Voltaire il sovrano doveva mantenere un potere assoluto ( per poter realizzare le riforme giuridiche e sociali necessarie ) "Assolutismo illuminato" Divisione dei poteri...

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teorizzata da Charles Luis Barone di Montesquieu Il problema di una giusta organizzazione politica è garantire la libertà, occorre che il potere del monarca sia limitato come nel sistema inglese (da qui deriva l'idea della divisione dei poteri) I tre poteri devono essere separati al fine di controllarsi e di equilibrarsi reciprocamente L'idea che la politica fosse lo strumento per cambiare la società Per Rousseau il problema non è a libertà ma l'uguaglianza, perciò occorre un accordo fra gli individui che danno vita ad uno stato in cui la sovranità è espressa dalla volontà generale Propone uno stato democratico e repubblicano fondato sulla sovranità popolare - legislativo - esecutivo giudiziario IDEALI DEI LUMI, NECESSITÀ DELLO STATO Nella seconda metà del secolo le monarchie assolute tentarono di razionalizzare e modernizzare la società in campo economico, giuridico e amministrativo riducendo i privilegi dei nobili Si parla di assolutismo illuminato Obbiettivi delle riforme: - l'economia in particolare l'AGRICOLTURA, si trattava di eliminare i vincoli giuridici che immobilizzavano la proprietà terriera ~ il FISCO, sia per giustizia che per accrescere le entrate dello stato vennero ridotte le esenzioni di cui godeva la nobiltà e il clero e venne migliorata la riscossione delle tasse ~le ISTITUZIONI CIVILI, occorreva rendere più efficiente la pubblica amministrazione, sviluppare il sistema dell'istruzione e riformare la giustizia. ~la LAICIZZAZIONE DELLO STATO, affermare la piena autorità dello stato significava ridurre l'immunità del clero e mettere sotto controllo il suo potere IL RIFORMISMO NELL'IMPERO ASBURGICO: MARIA TERESA Maria Teresa centralizzò il prelievo fiscale, avviò il catasto (mappa) delle proprietà terriere e sviluppò l'istruzione pubblica GIUSEPPE II Riforma giurisdizionalista Figlio di Maria Teresa 1773 decretò lo scioglimento della Compagnia di Gesù, utilizzandone i beni. per finanziare l'istruzione pubblica Soppresse 700 conventi, diminui le festività religiose Emanò l'atto di tolleranza che sanciva l'emancipazione degli ebrei e la libertà religiosa, elaborò un nuovo codice penale che aboliva la tortura come strumento giudiziario e riduceva il ricorso alla pena di morte. Quando tentò ti abolire i servizi ai signori, la violenta reazione dei nobili lo costrinse a rinunciare. RIFORMISMO PRAGMATICO DI FEDERICO II In Prussia Federico detto "il grande" teorizzò e praticò la tolleranza religiosa e rese più umana la giustizia. Sviluppò l'istruzione infatti la Prussia fu il primo paese a sancire l'obbligatorietà dell'istruzione elementare IL RIFORMISMO IN RUSSIA Caterina Il convocò una grande commissione per preparare la riforma dello stato e emanò un' istruzione che racchiudeva tutti i temi dell'illuminismo (tolleranza religiosa, libertà di stampa diffusione dell'istruzione, riforma della giustizia penale) Ma preoccupata di perdere l'appoggio della nobiltà, Caterina emanò una carta della nobiltà che confermava i poteri dei proprietari sui servi e estendeva i poteri dei nobili L'ILLUMINISMO LOMBARDO Milano era un vivace centro di cultura illuminista, animata da dibattiti che si tenevano all'accademia dei pugni Illuminismo che si misurava con la concretezza dell'economia, del diritto e dell'amministrazione Fra cui troviamo i maggiori illuministi milanesi: Pietro Verri e Cesare Beccaria IL MODELLO LORENESE Diverso modello di riformismo nel Granducato di Toscana da Pietro Leopoldo, che gli garanti l'autonomia da Vienna. Risultati più importanti di questo riformismo :la libertà di economia e il codice penalel abolizione pena di morte e tortura) ILLUMINISMO SENZA RIFORME Il regno di Napoli che fu insieme a Milano il principale centro di illuminismo italiano e fu un caso di illuminismo senza riforme LA RIVOLUZIONE AMERICANA Le 13 colonie inglesi avevano forti legami culturali e linguistici o l'Europa; erano colonie di popolamento, risultato di un immigrazione avvenuta nel 1607 Ne facevano parte i puritani (protestanti), politici perseguitati, piccoli mercanti e artigiani e individui che volevano sfuggire alla giustizia Ogni colonia aveva capo un governatore nominato dal re, ma godeva di una notevole autonomia politica Ciò favori la formazione di una società decentrata, animata da un forte spirito autonomistico, il valore sociale più apprezzato era una forte etica del lavoro, consideravano il successo del lavoro come un segno di salvezza eterna. I rappresentanti alle assemblee coloniali erano eletti con il suffragio censitario ( diritto di voto in base alla ricchezza), che escludeva i non proprietari ( oltre che servi e neri) LE COLONIE DEL NORD E DE CENTRO Le 4 colonie settentrionali presentavano una forte omogeneità etnica e religiosa, i coloni erano per lo più puritani inglesi raccolti in comunità agricole Molto più differenziate e aperte culturalmente erano le città portuali costiere, dedite ai commerci all'industria cantieristica e alla pesca Le 4 colonie del centro erano molto più diversificate rispetto al punto di vista etnico e religioso, gli spazi di libertà religiosa erano più ampi, l'economia si basa sull'agricoltura e sulla commercializzazione dei prodotti agricoli Le 13 colonie non costituivano una nazione unitaria, fu lo scontro con gli inglesi a generare fra le classi dirigenti americane un autocoscienza nazionale (quindi la consapevolezza di avere problemi e interessi comuni) LE COLONIE DEL SUD Del tutto differente era il profilo economico-sociale delle 5 colonie meridionali. L'economia si basava sulle grandi piantagioni di tabacco che veniva esportato in Europa. Dal punto di vista religioso imperava la chiesa anglicana

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Quando tentò ti abolire i servizi ai signori, la violenta reazione dei nobili lo costrinse a rinunciare. RIFORMISMO PRAGMATICO DI FEDERICO II In Prussia Federico detto "il grande" teorizzò e praticò la tolleranza religiosa e rese più umana la giustizia. Sviluppò l'istruzione infatti la Prussia fu il primo paese a sancire l'obbligatorietà dell'istruzione elementare IL RIFORMISMO IN RUSSIA Caterina Il convocò una grande commissione per preparare la riforma dello stato e emanò un' istruzione che racchiudeva tutti i temi dell'illuminismo (tolleranza religiosa, libertà di stampa diffusione dell'istruzione, riforma della giustizia penale) Ma preoccupata di perdere l'appoggio della nobiltà, Caterina emanò una carta della nobiltà che confermava i poteri dei proprietari sui servi e estendeva i poteri dei nobili L'ILLUMINISMO LOMBARDO Milano era un vivace centro di cultura illuminista, animata da dibattiti che si tenevano all'accademia dei pugni Illuminismo che si misurava con la concretezza dell'economia, del diritto e dell'amministrazione Fra cui troviamo i maggiori illuministi milanesi: Pietro Verri e Cesare Beccaria IL MODELLO LORENESE Diverso modello di riformismo nel Granducato di Toscana da Pietro Leopoldo, che gli garanti l'autonomia da Vienna. Risultati più importanti di questo riformismo :la libertà di economia e il codice penalel abolizione pena di morte e tortura) ILLUMINISMO SENZA RIFORME Il regno di Napoli che fu insieme a Milano il principale centro di illuminismo italiano e fu un caso di illuminismo senza riforme LA RIVOLUZIONE AMERICANA Le 13 colonie inglesi avevano forti legami culturali e linguistici o l'Europa; erano colonie di popolamento, risultato di un immigrazione avvenuta nel 1607 Ne facevano parte i puritani (protestanti), politici perseguitati, piccoli mercanti e artigiani e individui che volevano sfuggire alla giustizia Ogni colonia aveva capo un governatore nominato dal re, ma godeva di una notevole autonomia politica Ciò favori la formazione di una società decentrata, animata da un forte spirito autonomistico, il valore sociale più apprezzato era una forte etica del lavoro, consideravano il successo del lavoro come un segno di salvezza eterna. I rappresentanti alle assemblee coloniali erano eletti con il suffragio censitario ( diritto di voto in base alla ricchezza), che escludeva i non proprietari ( oltre che servi e neri) LE COLONIE DEL NORD E DE CENTRO Le 4 colonie settentrionali presentavano una forte omogeneità etnica e religiosa, i coloni erano per lo più puritani inglesi raccolti in comunità agricole Molto più differenziate e aperte culturalmente erano le città portuali costiere, dedite ai commerci all'industria cantieristica e alla pesca Le 4 colonie del centro erano molto più diversificate rispetto al punto di vista etnico e religioso, gli spazi di libertà religiosa erano più ampi, l'economia si basa sull'agricoltura e sulla commercializzazione dei prodotti agricoli Le 13 colonie non costituivano una nazione unitaria, fu lo scontro con gli inglesi a generare fra le classi dirigenti americane un autocoscienza nazionale (quindi la consapevolezza di avere problemi e interessi comuni) LE COLONIE DEL SUD Del tutto differente era il profilo economico-sociale delle 5 colonie meridionali. L'economia si basava sulle grandi piantagioni di tabacco che veniva esportato in Europa. Dal punto di vista religioso imperava la chiesa anglicana