La Germania e l'Espansione Territoriale nella Seconda Guerra Mondiale
Durante gli anni '30, la Germania sotto il controllo del Partito Nazionalsocialista tedesco dei Lavoratori iniziò una campagna di espansione territoriale aggressiva. Il Terzo Reich procedette metodicamente all'annessione di territori strategici, iniziando dalla Renania nel 1936 e proseguendo con l'Anschluss dell'Austria nel 1938. Questi eventi segnarono l'inizio di quella che sarebbe diventata una delle più vaste espansioni territoriali nella storia europea.
Definizione: L'Anschluss fu l'annessione dell'Austria alla Germania nazista, avvenuta il 12 marzo 1938, rappresentando uno dei primi passi dell'espansionismo tedesco.
La politica dell'appeasement, adottata da Gran Bretagna e Francia, permise alla Germania di ottenere ulteriori concessioni territoriali. La Conferenza di Monaco del 1938 rappresentò l'apice di questa strategia diplomatica, con la cessione dei Sudeti alla Germania. Hitler, tuttavia, aveva mire più ampie, in particolare sul corridoio di Danzica.
Il patto Molotov-Ribbentrop, firmato il 23 agosto 1939, rappresentò una svolta decisiva. Questo accordo di non aggressione tra Germania e Unione Sovietica conteneva clausole segrete per la spartizione della Polonia e il controllo degli Stati baltici. Per le forze antifasciste europee, questo patto rappresentò un tradimento ideologico, poiché l'URSS, teoricamente opposta al fascismo, si allineava con il regime nazista.