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 LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
La rivoluzione industriale è un fenomeno economico sociale che nasce in Inghilterra perché era
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LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE La rivoluzione industriale è un fenomeno economico sociale che nasce in Inghilterra perché era il paese più ricco e sviluppato del 700, possedeva molte colonie, una potente flotta commerciale e aveva un'economia molto fiorente. Coinvolge: -MACCHINE: compiono lavori (che prima erano fatti a mano) e stanno nelle fabbriche, cosicché la fabbrica diventa il luogo dove si compiono TUTTE le fasi di lavorazione di un prodotto -FABBRICHE: luogo che contiene le macchine, trasforma le materie prime in prodotti pronti alla vendita ed è il posto in cui vanno a lavorare gli operai -OPERAI: persone che vanno a lavorare in fabbrica Per rivoluzione industriale si intende usare la forza motrice del vapore (scoperta nella 2°metà del 700), prodotta dal carbone per far muovere le macchine. Questa era più facilmente disponibile in confronto alla forza motrice dell'acqua o del vento o della forza muscolare degli uomini e animali,questi venivano usati in passato dagli artigiani per produrre manifatture. Una delle principali cause della Rivoluzione Industriale erano i campi chiusi che venivano recintati e fatti coltivare da contadini stipendiati. Questi campi producono di più e consentono la formazione di ricchezza, i soldi poi venivano investiti ad esempio nelle aziende agricole o negli stessi campi o nelle fabbriche. Dal 1750 in Inghilterra aumentano i brevetti, dei documenti brevi che garantiscono...

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agli inventori che nessuno userà quella cosa senza pagargli i diritti, o nessun altro potrà dire di averla inventata. Questo documento vale 10 anni. Nel 700 per lavorare il cotone vennero costruiti nuovi filatoi, in grado di ritorcere gli stessi fili contemporaneamente e ottenere così un prodotto più resistente. Nel 1733 John Kay inventa la spoletta volante, un pezzo di legno attraversa orizzontalmente i fili dell'ORDITO (i fili verticali fissati sul telaio) trascinando il filo della TRAMA, che intrecciandosi con l'ordito forma il tessuto. Tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento furono costruiti e perfezionati filatoi e telai meccanici mossi con l'energia del vapore. L'energia del vapore esisteva già nell'antichità ma il modo di sfruttarla per far muovere delle macchine fu inventato dal tecnico scozzese James Watt nel 1765, ma prima di lui Denis Papin aveva inventato la pentola a pressione e di seguito il tecnico Thomas Newcomen aveva inventato la macchina a vapore utilizzata per azionare le pompe che toglievano l'acqua dalle miniere di carbone. I trasporti delle merci in Inghilterra avvenivano su fiumi e canali, di rado via terra perché le strade erano scomode e i carri lenti, per questo molte persone stavano cercando una soluzione. Il primo a riuscirci fu lo statunitense Robert Fulton che nel 1803 fece muovere un battello con l'energia del vapore, dando origine così al battello a vapore. Nel 1814 George Stephenson riuscì a costruire una locomotiva che correva 60 km orari. Presto nacque la prima linea ferroviaria della storia che univa Liverpool a Manchester e ne seguirono tante altre dato che l'Inghilterra oltre che di carbone era ricca di ferro, materiale che serviva per costruire rotaie, treni e le stazioni. Grazie ai trasporti sorsero nelle città molte fabbriche con operai tutti quei contadini rimasti disoccupati a causa dei campi chiusi. Essi lavoravano molto duramente, in pessime condizioni e con uno stipendio bassissimo, con questi soldi dovevano comprare pane e abiti per sé e la loro famiglia e affittare una casa nella quale vivere. Nasce così la classe operaia una novità per la storia. Le donne i bambini venivano sfruttati e pagati ancor meno degli uomini. Nelle fabbriche ogni operaio o gruppo è specializzato a fare operazioni distinte ignorando tutte le lavorazioni precedenti o successive. Questa divisione prende il nome di divisione del lavoro ideato dall' economista scozzese Adam Smith nel 1776. Nacquero così nuove città industriali, quartieri affollati e malsani e le città erano inquinate. Diminuì molto l'importanza degli Artigiani perché la gran parte dei prodotti veniva ormai realizzato nelle fabbriche in grande quantità e a prezzo basso. Tutti questi cambiamenti furono solo in Inghilterra nel 700, successivamente intorno alla metà dell'Ottocento si diffusero anche in Belgio, in Francia, in Germania, in Italia e in USA. Nel 1870 si concluse la prima fase della prima rivoluzione industriale e comincia la seconda.

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E

Un appunto così carino per la scuola 😍😍, è davvero utile!

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LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE La rivoluzione industriale è un fenomeno economico sociale che nasce in Inghilterra perché era il paese più ricco e sviluppato del 700, possedeva molte colonie, una potente flotta commerciale e aveva un'economia molto fiorente. Coinvolge: -MACCHINE: compiono lavori (che prima erano fatti a mano) e stanno nelle fabbriche, cosicché la fabbrica diventa il luogo dove si compiono TUTTE le fasi di lavorazione di un prodotto -FABBRICHE: luogo che contiene le macchine, trasforma le materie prime in prodotti pronti alla vendita ed è il posto in cui vanno a lavorare gli operai -OPERAI: persone che vanno a lavorare in fabbrica Per rivoluzione industriale si intende usare la forza motrice del vapore (scoperta nella 2°metà del 700), prodotta dal carbone per far muovere le macchine. Questa era più facilmente disponibile in confronto alla forza motrice dell'acqua o del vento o della forza muscolare degli uomini e animali,questi venivano usati in passato dagli artigiani per produrre manifatture. Una delle principali cause della Rivoluzione Industriale erano i campi chiusi che venivano recintati e fatti coltivare da contadini stipendiati. Questi campi producono di più e consentono la formazione di ricchezza, i soldi poi venivano investiti ad esempio nelle aziende agricole o negli stessi campi o nelle fabbriche. Dal 1750 in Inghilterra aumentano i brevetti, dei documenti brevi che garantiscono...

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