Caio Gracco e il fallimento delle riforme
Nel 123 a.C., Caio Gracco fu eletto tribuno della plebe, riprendendo la legge agraria del fratello Tiberio. Per garantirne l'attuazione, la inserì in un progetto più ampio, cercando alleanze con i cavalieri e il proletariato urbano. Caio indebolì il potere del Senato affidando l'amministrazione delle province ai cavalieri e favorì il proletariato urbano con la legge frumentaria, che riduceva il prezzo del grano per i nullatenenti.
Definition: Legge frumentaria - Provvedimento che garantiva la distribuzione di grano a prezzo ridotto o gratuitamente ai cittadini romani più poveri.
Rieletto nel 122 a.C., Caio propose di estendere la cittadinanza ai latini e garantire maggiori diritti agli italici. Questa mossa gli fece perdere il sostegno dei cavalieri e lo mise in contrasto con i proletari. Nel 121 a.C., durante il tentativo di farsi eleggere per la terza volta, scoppiarono violenti disordini e Caio si fece uccidere da un suo servo.
Highlight: Il fallimento delle riforme dei Gracchi evidenziò la profonda resistenza al cambiamento nella società romana e l'incapacità di risolvere pacificamente i conflitti sociali.
La fine dei Gracchi segnò anche la fine della concordia tra ottimati e popolari, due fazioni della classe dirigente romana. Gli ottimati difendevano la stabilità dello stato sotto la guida del Senato, mentre i popolari sostenevano la volontà popolare e la necessità di riformare la classe dirigente.
Vocabulary: Ottimati e popolari - Fazioni politiche della tarda Repubblica romana, rispettivamente conservatori e riformisti, che si contendevano il potere.
Il fallimento delle riforme dei Gracchi dimostrò la difficoltà di attuare cambiamenti significativi nella struttura sociale ed economica di Roma, anticipando le future crisi che avrebbero portato alla fine della Repubblica.


































