Ottaviano Augusto e la transizione verso il Principato
Il passaggio dalla Repubblica all'Impero non fu immediato, ma avvenne attraverso un periodo di transizione noto come Principato. In questa fase coesistevano due poteri principali:
- Il potere di Ottaviano, che formalmente manteneva la carica di console
- Il potere del Senato
Definizione: Questa forma di governo è detta diarchia, ovvero il governo di due poteri.
Ottaviano, a differenza dei suoi predecessori Silla e Cesare, non si proclamò dittatore ma cercò di mantenere una parvenza di legalità repubblicana. Gradualmente, però, accentrò su di sé numerose cariche e poteri:
- Console e imperator (31 a.C.)
- Princeps senatus
- Censore
- Proconsole
- Augustus (titolo religioso)
- Imperium proconsulare maius et infinitum
- Potestà tribunizia
- Pontefice massimo
- Padre della patria
Highlight: In soli 30 anni, dal 31 al 2 a.C., Ottaviano riuscì ad accentrare su di sé tutti questi poteri, dimostrandosi un abile politico oltre che un valoroso condottiero.
Augusto mantenne sempre formalmente il Senato al suo fianco, per preservare l'apparenza di un potere controllato. Tuttavia, ne ridusse il numero di membri rafforzando il potere dei senatori da lui scelti.
La dinastia giulio-claudia iniziata da Augusto segnò definitivamente il passaggio al sistema imperiale, abbandonando la finzione repubblicana.







