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POST-IMPRESSIONISMO
Con il termine post-impressionismo intendiamo tutte quelle tendenze che si sono sviluppate in
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POST-IMPRESSIONISMO Con il termine post-impressionismo intendiamo tutte quelle tendenze che si sono sviluppate in Francia e che furono importanti per lo sviluppo delle Avanguardie storiche e più in generale per la nascita dell'arte del Novecento. Alla base della loro esistenza c'era la conquista impressionistica della natura, indagata senza che l'artista scegliesse un soggetto particolare poiché ai suoi occhi sembrava degno di essere rappresentato così come appariva alla vista. Alcune caratteristiche dei post-impressionisti sono:la sicurezza chiarificatrice del contorno, il rifiuto della sola impressione visiva, la tendenza a ricercare una solidità dell'immagine, la sicurezza del contorno e la libertà del colore. PAUL CEZANNE (1839-1906) Nato ad Aix-en-Provence da famiglia benestante, studia con Emile Zola. Seguì corsi di disegno alla "Scuola di Belle Arti" della città natale, poi a Parigi, vincendo le resistenze del padre. A Parigi entra in contatto con gli Impressionisti; partecipa alla loro 1° esposizione (1874). Da essi apprende il dipingere 'en plein air' e la ricerca della massima luminosità dei colori. Si allontana tuttavia dal gruppo perché tende alla ricerca della verità essenziale delle cose che si cela sotto l'impressione mutevole, trovando la sintesi fra i vari aspetti della natura nella forma geometrica. Cezane fu colui che anticipò il CUBISMO (le figure rappresentate dovevano essere inserite in un cubo), rendendo solidi i volumi (attraverso i colori), utilizzando colori...

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Didascalia alternativa:

neutri, una pittura istintiva ed en plein air. CARATTERI IMPRESSIONISTI DELLA PITTURA DI CEZANNE: o pittura en plain air o ricerca della luce nell'accostamento dei colori DIFFERENZE CON L'IMPRESSIONISMO: POST-IMPRESSIONISMO o ricerca della verità oltre l'apparenza o utilizzo di forme "solide" Il lavoro fu per Cezanne, convinto della transitorietà di tutte le cose e, al contrario, della durata dell'arte, l'unica ragione di vita. Morì il 15 ottobre 1906 durante un tremendo temporale. DISEGNO deciso, preceduto da acquerelli preparatori, tecnica "mista" sovrapposizione IL DISEGNO Il disegno di Cezanne è deciso ed è realizzato con linee ondulate che si sovrappongono nel delimitare i contorni, mentre un tratteggio rapido indica le zone in ombra e modella i volumi. Talvolta al disegno a matita si aggiungono delle macchie d'acquerello. Gli acquerelli si fondano sul sottostante disegno a matita (che individua la geometria dell'insieme) nonché sulla tecnica che vede i vari strati di trasparenze colorate (tipiche della tecnica a acquerello), sovrapposti l'uno all'altro solo dopo che la pennellata sottostante si era già asciugata. In tal modo si impedisce ai colori di mischiarsi mentre la loro sovrapposizione dà luogo ai vari piani che determinano lo spazio. Cezanne lascia che si veda il bianco del foglio quando vuole evidenziare quelle parti colpite direttamente dalla luce. Egli non sovrapponeva mai il bianco col colore; non utilizzava la prospettiva; i colori (neutri, LINEA ondulata per delimitare i contorni CARATTERISTICHE GENERALI COLORI a "macchia", indefiniti, rigidi, non sfumati, creano profondità col loro accostamento, senza utilizzare prospettiva geometrica LUCE ottenuta lasciando parti bianche OMBRE E VOLUMI creati con tratteggi rapidi POST-IMPRESSIONISMO marrone e ocra) erano rigidi, non sfumati e creavano profondità solo col loro accostamento. La sua pennellata era piatta e geometrizzata. LA GEOMETRIA È la geometria, che permea tutte le cose e a cui tutto può essere ricondotto, la verità a cui Cezanne tende. Le sue figure acquistano una maggiore monumentalità e una potenza architettonica, mentre l'uso costruttivo del colore determina piani, curve, spigoli e differenze di luce, come in una scultura appena abbozzata, ma che già mostra il modellato finale. Egli ricerca la verità oltre l'apparenza, grazie alla geometrizzazione (utilizzo di forme solide). LA CASA DELL'IMPICCATO 1872-1873 (olio su tela-PARIGI) Nonostante l' esecuzione di questo dipinto è en plein air, vengono utilizzati pochi colori e c'è il taglio fotografico, ci sono anche degli elementi che mostrano già la tendenza dell'artista ad andare oltre l'impressionismo: -il paesaggio è senza alcuna presenza umana; - la vallata profondissima è limitata dal cielo che da un tenue color lilla prende corpo trasformandosi in azzurro deciso; -il paese sembra essere incastonato nel cuneo; -lo scarso olio impiegato nel diluire i pigmenti colorati. Secondo Cèzanne nella pittura ci sono due cose: l'occhio e il cervello. La lettura percettiva (come appare ai nostri sensi) della natura non è sufficiente; esiste infatti un secondo livello di lettura, quello intellettivo. In questo quadro, i colori sono pochi ,neutri e secchi, la pennellata è densa e non c'è volumetria. La composizione è rigida e geometrizzata, il punto di fuga è esterno, c'è il taglio fotografico ed è una pittura en plein air senza figure umane. I GIOCATORI DI CARTE 1898 (olio su tela, PARIGI) POST-IMPRESSIONISMO Il dipinto rappresenta due uomini in un'osteria di paese che stanno giocando a carte davanti a uno specchio. Possiamo dire che non c'è più niente di impressionista in questo dipinto. Lo specchio è quasi opaco, non riflette e sembra quasi far parte del rivestimento in legno. L'attenzione di Cézanne quindi si rivolge al tavolo e ai due giocatori (sembrano essere manichini). L'artista utilizza un forte schema geometrico, ad esempio, le forme cilindriche delle maniche si collegano alla giacca squadrata e pesante. Inoltre fa un intelligente uso delle linee: con quella retta rappresenta la sicurezza dell'uomo a sinistra e con quella curva sottolinea l'incertezza di quello a destra, che probabilmente perderà la partita. Il colore è presente soprattutto nei colori del verde e dei bruni. Le pennellate sono larghe e piatte e si compongono (campiture) e a volte sono stese in maniera sintetica come il riflesso sulla bottiglia o il tratto che descrive l'occhio del giocatore di destra. L'artista accosta i toni caldi (come quelli del tavolo, della tovaglia e dell'uomo a destra) che si contrappongono ai toni freddi (dello sfondo e del giocatore di sinistra). L'atmosfera che sembra tranquilla in realtà fa trasparire una certa tensione che si vede nella rigidità dei corpi. ELEMENTI IMPRESSIONISTI: presenza dello specchio; tema del quotidiano. La prospettiva è sbagliata, messa in evidenza dalla tovaglia, che è talmente rigida da sembrar di cartone. LA MONTAGNA SAINTE-VICTOIRE VISTA DAI LAUVES 1904-1906 (olio su tela, PHILADEILPHIA) Negli ultimi anni della sua vita Cèzanne fu affascinato dal paesaggio che era abituato a vedere sin da bambino: quello dominato dalla montagna di Saint-Victoire. L'artista lo avrebbe dipinto innumerevoli volte e sempre in modo diverso. Il paesaggio è stato prima scomposto nei suoi elementi essenziali, in forme geometriche e poi l'artista con l'accostamento di colore ha reso la profondità, la quale si nota principalmente nel cielo unito alla montagna attraverso i colori (sono simili e si confondono l'un con l'altro). POST-IMPRESSIONISMO L'aria e il cielo assumono anche i colori delle case e degli alberi: il verde, infatti, è pure nel cielo, che solo un tenue contorno azzurrino separa dalla montagna. La profondità è tutta li, in quel cielo unito alla montagna. Questo è un dipinto che riconcilia l'uomo con la natura, una visione quasi paradisiaca in cui le case sono piccole macchie cullate dalla fronde e dove l'erba ingiallita dal sole e le chiome degli alberi sembrano come pettinati dal pannello e pronti a dare gioia a chi osserva questo dipinto. La pennellata amplia la sensazione di movimento. GEORGES SEURAT (1859-1891) Nato a Parigi il 2 dicembre 1859 da un'agiata famiglia, Serat compì i suoi studi dapprima in una scuola d'arte e successivamente all'Ercole des Beaux-Arts. La sua vita artistica fu molto breve perché morì appena trentaduenne, il 29 marzo 1891. Al giovane artista le teorie di Chevreul apparvero come una vera e propria rivelazione: anch'egli disegnò un proprio cerchio cromatico, in cui partendo dal centro e procedendo verso la periferia, i valori colori disposti a raggiera sfumavano schiarendosi lentamente fino alla corona circolare completamente bianca. IL DIVISIONISMO La tecnica divisionista, messa a punto dallo stesso Seurat, consiste nell'accostamento di colori puri tenuti fra loro divisi (da cui il nome), e deriva proprio dalle teorie di Chevreul sul contrasto simultaneo (se si accostano due colori complementari, le luminosità di ognuno vengono esaltate). A ciò, Seurat aggiunse il principio della ricomposizione retinica, dove i colori accostati sulla tela, venivano ricomposti e fusi dalla retina dell'occhio degli osservatori, senza l'intervento del pittore che avrebbe dovuto operare una mescolanza chimica per dar luogo a un colore diverso. Tale modo di operare assicurò sia una massima luminosità (i colori erano tenuti divisi), sia la loro fusione solamente guardandoli. Perché questo potesse verificarsi occorreva però che i colori fossero depositati sulla tela con la punta del pennello sotto forma di minuscoli tratti o di puntini. Da ciò il termine "puntinismo" con cui la tecnica divenne nota, anche se Seurat avrebbe preferito il termine Divisionismo o Cromoluminismo. La pittura di Seurat venne definita inizialmente come "neoimpressionista", in quanto costituiva un perfezionamento della tecnica impressionista, e in quanto Seurat divise l'impressionismo in due categorie: -impressionismo scientifico: neoimpressionismo (puntinismo); -impressionismo lirico: quello di Manet, Monet, Renoir e Degas. POST-IMPRESSIONISMO Il compito che Seurat si assunse nei confronti della pittura impressionista fu quello di darle una sistematicità e di conferirle una dignità scientifica. CARATTERISTICHE DELLA PITTURA DI SERAUT: o scomposizione e utilizzo di colori puri a piccoli tocchi o composizioni bilanciate e ben disegnate immobilità, forme ridotte a geometrie o luce diffusa o lavoro eseguito in atelier con molti disegni preparatori abmy-055289 UNE BAIGNADE A ASNIERES 1883-1884 (olio su tela, LONDRA) Degli uomini e dei ragazzi, per la maggior parte ritratti di profilo, prendono il sole sulle rive erbose della Senna o fanno il bagno immersi nelle sue acque azzurre. Chi disteso su un fianco, chi seduto con le braccia alle ginocchia, chi stando con i piedi nell'acqua, chi in canottiera, chi a busto nudo, tutti sono volti a destra, tranne un bambino dai capelli rossi che guarda l'acqua. Un cagnolino scodinzola accucciato alle spalle del padrone. Nel fiume ci sono delle vele, una canoa che spunta da destra e un traghettone che si dirige verso la sponda opposta. All' orizzonte si nota un ponte, delle case e le ciminiere delle industrie dell' immediata periferia di Parigi. Il tema e la tecnica impiegata per definire i prati, gli alberi, il cielo e l'acqua sono impressionisti, ma non si può dire ciò per i puntini azzurri e arancione sul cappellino rosso del bambino che congiunge le mani alla bocca per amplificare un grido. Non è nella tradizione impressionista neanche il formato della tela che, per via delle dimensioni, impedisce il dipingere en plein air. Anche la statuaria e innaturale immobilità delle figure non è impressionista. Queste, governate dal pallore brillante dei corpi e dalla geometria compositiva (ripetizione dello sguardo verso destra e marcatura delle schiene), sono diversissime dagli uomini e dalle donne colti in un movimento concitato e vorticoso, tipico dei dipinti di un impressionista. I personaggi di Seurat risentono, invece, delle pose statiche e classicheggianti e soprattutto dell'immobilità delle figure (come Piero Della Francesca). POST-IMPRESSIONISMO UNA DIMANCHE APRES-MIDI 1883-1885 (olio su tela, CHICAGO) Uno dei dipinti più importanti di Seurat è "Una domenica pomeriggio alla Gran Jatte", che espose all'ultima mostra degli impressionisti. In questo dipinto vengono rappresentati uomini e donne che passeggiano o sono distesi all'ombra, il divertimento borghese è una folla di gitanti domenicali sul verde di un'isola della Senna. I puntini di colore sono pressoché infiniti ed è presente anche la tecnica del contrasto simultaneo e il cerchio cromatico per ottenere la massima luminosità. Su tutta la scena dominano una strana sensazione di calma e di assoluto silenzio. ->Quest'opera richiese all'artista più sedute sullo stesso posto per realizzare le bozze, nella stessa ora del giorno e con la stessa luce (ci impiegò 2 anni). ->Il dipinto rappresenta una giornata domenicale sul verde di un'isola della Senna. ->Vengono rappresentati vari personaggi, ad esempio: una donna pesca, un uomo suona la tromba, due militari che camminano, una coppia si abbraccia, dei canottieri, dei bambini che corrono. ->In primo piano spicca però la coppia di destra: l'uomo con il cappello a cilindro, il bastone e il monocolo che cammina tenendo un sigaro in mano; al suo fianco, la donna indossa un cappellino con un mazzolino di fiori rossi, si ripara dal sole con un ombrello e tiene al guinzaglio una scimmietta. ->Ogni puntino di colore è stato rilasciato sulla tela facendo attenzione a quello vicino e tenendo presente il contrasto per cercare di ottenere la massima luminosità. ->L'effetto generale è nuovo: il caos è solo apparente ma su tutta la scena domina una sensazione di calma e di silenzio. ->Le figure sembrano immobili e sono disposte in modo geometrico e gli animali seguono una ritmicità verticale. ->l loro rapporti sono studiati, armoniosi e seguono un ordine severo: l'asse di simmetria si trova dove c'è la giovane donna che tiene una bambina per mano; l'asse di destra cade dal drappo che pende dal braccio dell'uomo con il cappello a cilindro; l' asse di sinistra invece cade dal fusto di un albero. ->Inoltre seguendo le inclinazioni delle diagonali del rettangolo di sinistra, viene composto un gruppo piramidale. -> La realtà e la somiglianza al vero si riducono a pure apparenze: Seurat pare di aver dipinto qualcosa di inanimato e senza peso. -> Le figure sono stilizzate e ricondotte a solidi geometrici (PIERO DELLA FRANCESCA). ->Le linee di contorno sono sinuose e continue. Seconda fase della pittura di Seurat, dopo il 1890 lega significati scientifici ai dipinti seguendo le teorie di Charles Henry olinee ascendenti = gioia olinee discendenti = tristezza o colori caldi = dinamismo o colori freddi = inerzia Utilizza queste teorie per rappresentare attraverso il mondo circense la falsità della società borghese. I dipinti di questo periodo hanno una cornice in contrasto che risalta la luminosità. POST-IMPRESSIONISMO IL CIRCO 1891 (olio su tela, PARIGI) Nel 1886 Seurat conobbe lo scienziato Charles Henry, che riteneva di poter determinare scientificamente la proprietà che avevano linee e colori di suscitare particolari emozioni negli osservatori. Ad esempio, le linee ascendenti da sinistra a destra provocherebbero piacere e gioia; quelle discendenti da destra a sinistra, tristezza, malessere o vero e proprio dolore. I colori caldi (giallo e rosso) esprimerebbero dinamismo, al contrario di quelli freddi (blu,verde) inerzia e inibizione. In tale ambito, l'esempio più riuscito da Serraut è "// Circo", però lasciato incompiuto. L'opera è preceduta da uno schizzo preparatorio che rivela la geometria dell'insieme: un rigoroso reticolo di verticali e orizzontali. La forte presenza del blu indica le zone più scure che, nell' opera finita, avrebbero contornato i corpi contribuendo alla loro definizione. Il maggior effetto prospettico è dato dalla figura del clown in primo piano, visto di spalle. Sui palchi che circondano la pista, Seurat riproduce fedelmente la distinzione in classi sociali degli spettatori; questi, infatti, acquistavano il biglietto a prezzi sempre più alti quanto più i posti erano vicini alla pista: uomini e donne ben vestiti si trovavano in basso, mentre i meno abbienti occupano i gradini e la balconata in alto. Seurat dissemina la tela di linee ascendenti: tendono verso l'alto i capelli dei raccolti in grandi ciuffi puntuti, la veste dell'equilibrista, la criniera e la coda del cavallo, gli abiti degli spettatori, le loro bocche incurvate, i baffi degli uomini, gli archetti dei violini dell'orchestra e le pieghe della tenda d'accesso. I colori sono prevalentemente caldi, perciò dinamici e sono: il giallo e il rosso. La cornice, sui toni dell'azzurro, contribuisce alla massima luminosità del dipinto. IN ITALIA SI SVILUPPA UNA CORRENTE PARALLELA Francia 1885-1890 dopo, -Dove e Quando l'Impressionismo Origini Studiano le teorie del colore di CHEVREUL Sperimentano le nuove scoperte delle leggi ottiche e della scomposizione della luce. Italia 1891 Dove e Quando PUNTINISMO FRANCESE Artisti Caratteristiche tecniche - Usano i colori complementari - Il colore si stende puro a puntini accostati che a una certa distanza si ricompongono sulla retina. DIVISIONISMO ITALIANO Caratteristiche tecniche POST-IMPRESSIONISMO Simile ai puntinisti francesi il colore si stende puro a trattini, linee sottili accostamento dei colori primari. I soggetti paesaggi agresti e temi sociali le rappresentazioni sono più naturalistiche. Idee fondamentali GEORGE SEURAT PAUL SIGNAC Descrivono la natura Utilizzano gli stessi soggetti degli Im- pressionisti Dipingono in studio molto lentamente attraverso fasi successive. Artisti Giovanni Segantini Giuseppe Pellizza PAUL GAUGUIN (1848-1903) Nato a Parigi il 7 giugno 1848. Nel 1865, a soli diciassette anni, iniziò a viaggiare per mare, toccando i più importanti porti del mondo. Nel 1873 sposò una danese e nel 1883 fu costretto ad abbandonare l'impiego di marinaio, così potè dedicarsi totalmente alla pittura. Morì l'8 maggio 1903, dopo essere stato in carcere perché si era opposto alla politica razzista francese. Anche per Gauguin gli inizi furono Impressionisti, ma già dal 1888 il suo modo di dipingere era completamente cambiato. I colori erano dati per ampie campire piatte e, più che dei colori complementari, Gauguin faceva uso di quelli primari: rosso, giallo e blu. • Fu colui che nel 1886 mise fine all'impressionismo con la pubblicazione del "manifesto del simbolismo" sul giornale "Le Figaro". • Il simbolismo dichiara l'odio per l'apparenza delle cose, vuole scoprirne la segreta ragione cercandone i significati piu' profondi. Gauguin fonda la Scuola di Pont-aven in Bretagna e successivamente i "Nabis" (i profeti). • Pratica l'en plain air, ma con gusto sintetista (linea di contorno marcata e fluida e campiture piatte). • Fonti di ispirazioni della pittura sintestista: Egitto, vetrate gotiche, simbolismo. • Si ispira all'arte antica poiche' essa e' essenziale. • Dal 1891 si trasferisce a Tahiti, alla ricerca di una societa' "non civilizzata" dal progresso, percio' semplice e primitiva. PERIODO SINTETISTA: pittura tipica di Gauguin, dove vengono evidenziate le linee del disegno, la pittura piatta e l'uso dei colori puri. POST-IMPRESSIONISMO IL CRISTO GIALLO 1889 (olio su tela,BUFFALO) ->Gauguin utilizza la tecnica del cloisonnisme, ovvero la tecnica del contornare con un segno nero oggetti e personaggi dipinti e nel riempire lo spazio definito con il colore. Questa linea di contorno assume quindi un forte valore espressivo, mettendo in risalto quello che viene dipinto. ->Gauguin recupera la bidimensione della pittura e utilizza anche una struttura geometrica; infatti il margine di destra del legno della croce coincide con la metà della tela, mentre tutte le figure sono nella metà inferiore e alla sinistra di una delle due diagonali. ->Il dipinto raffigura alcune donne bretoni nei loro costumi tradizionali che si inginocchiano ai piedi di un crocifisso. ->Il paesaggio è molto colorato: le colline sono gialle, gli alberi sono costituiti di un rosso vivo, suggerendo il periodo autunnale. ->Il cristo Cristo è contornato in nero e verde e all'interno è totalmente giallo. ->Le figure sono semplificate, sintetiche, dai tratti appena abbozzati e il paesaggio essenziale. ->Gli stessi colori di Cristo e delle colline indicano l'essenza religiosa dei bretoni e lo stesso attaccamento da parte delle donne in preghiera attorno al crocifisso al Dio uomo e alla propria terra. DA DOVE VENIAMO? CHI SIAMO? DOVE ANDIAMO? 1897-1898 (olio su tela, BOSTON) POST-IMPRESSIONISMO Poco prima di un tentativo di suicidio, Gauguin iniziò a lavorare a questa tela, che avrebbe dovuto essere una sorta di testamento. ->Si tratta di un dipinto molto più esteso in lunghezza che in altezza, tanto da poter essere paragonato a una sorta di grande fregio classico. ->Nelle intenzioni dell'artista, infatti, il dipinto doveva suggerire l'effetto di un'affresco con gli angoli rovinati, realizzato su una parete d'oro. ->In una radura sono presenti dodici persone, sei animali e la statuta di una divinità con le braccia sollevate (contro le leggi della prospettiva). ->I personaggi sono disposti secondo uno schema a doppia piramide che stabilisce dei rapporti armoniosi tra le varie componenti. ->L'ambiente circostante è costituito da alberi dai tronchi e dai rami azzurri. Il verde, il rosso, il giallo e l'azzurro definiscono l'accordo cromatico del dipinto. ->Alcuni significati simbolici risultano evidenti, ad esempio la nascita, la vita e la morte, rappresentate rispettivamente da un bambino, da giovani e da una vecchia all'estrema sinistra. ->Le due figure vestite di porpora si confidano i propri pensieri. ->Un' idolo con le braccia alzate, sembra additare l'aldilà. ->Il dipinto cercherebbe la sintesi tra elementi religiosi occidentali e credenze orientali. ->La vecchia stanca e rassegnata, che si regge sconsolatamente la testa con le mani, ci fa riflettere sulla sua vita passata, sui rimorsi e i rimpianti, le gioie e i dolori. ->L' espressiva figura eretta che coglie un frutto da un albero, la più luminosa dell'intero dipinto, l'unica maschile in una narrazione tutta al femminile, può rappresentare l'uomo che nel momento più esaltante della propria vita, coglie il frutto della giovinezza. POST-IMPRESSIONISMO VINCENT VAN GOGH (1853-1890) L'argomento della lettera (ogni dipinto era accompagnato da una lettera dove egli esprimeva i suoi sentimenti) riveste un'importanza particolare e ci consente di capire meglio la personalità di Vincent, un uomo solitario e istintivo, dai sentimenti forti e violenti e che forse, solo il fratello Theo seppe capire e amare. Fu sempre Theo che, proprio a partire dal 1880, lo aiutò finanziariamente e gli dette quell'appoggio morale invano cercato negli amici e nelle varie donne alle quali Vincent fu legato. La consapevolezza di essere incompreso, l'ansia di capire se stesso, i numerosi insuccessi, rifiuti ecc. lo fecero piombare dapprima in una profonda depressione e, in un secondo momento, lo condussero a una forma di alienazione mentale che gli procurava tremende crisi durante le quali perdeva ogni contatto con la realtà, e che lo portò al suicidio in un giorno di luglio del 1890. Vincent Van Gogh si sentì sempre un prigioniero, e a momenti di morte interiore si alternavano momenti di esaltazione e spensieratezza; ma anche in questi momenti di calma apparente, Vincent continuava a rimarginare sulla sua situazione, ma nessuno se ne accorgeva. Vincent Van Gogh nacque in Olanda, il 30 marzo 1853 da una famiglia protestante. I suoi studi furono incostanti. Nel 1887, iniziò l'amicizia con Gauguin, conclusasi tragicamente nel dicembre 1888, dopo appena due mesi di coabitazione nella Casa Gialla, dove lui sognava una comunità di artisti. Le differenti opinioni artistiche dei due uomini, però, erano oggetto di continue liti che culminarono in un gesto autopunitivo di Van Gogh, che accusò Gauguin di averlo ritratto come un pazzo e si tagliò l'orecchio con lo stesso rasoio di Gauguin, spedendolo poi alla prostituta che frequentavano entrambi. Nel maggio del 1889, lo stesso Van Gogh si fece internare in una clinica per alienati mentali, ma nel luglio 1889, senza che nessuno si fosse accorto del precipitare degli eventi... Vincent si suicidò sparandosi al cuore; morì fra le braccia del fratello Theo. Per lui la pittura aveva una missione: dare dignità. Carriera breve ma intensa (autodidatta). Comincia a dipingere all'eta' di 28 anni, dopo un percorso religioso sulle orme del padre (che era un pastore protestante). Muore a 37 anni. Dividiamo la sua carriera in 4 periodi: 1) in olanda dipinge le cosiddette "opere nere", dai contenuti sociali. I temi sono principalmente legati alla vita contadina. Caratteristici sono il segno aggressivo, deformante, i colori cupi che sottolineano i drammi della poverta'. 2) A Parigi, ospite del fratello Theo (mercante d'arte), si avvicina all'impressionismo colleziona stampe giapponesi. dipinge en plain air, con piccoli tocchi di colore, le composizioni sono nitide. 3) Ad Arles, in provenza, a sud della Francia, si avvicina alla pittura sintetista di Gauguin (con il quale ha una breve convivenza). Usa colori puri, contorni decisi. 4) A nord della Francia, periodo della follia che traspare nelle sue opere dalla pennellata violenta e deformante. L'attivita' pittorica diventa intensissima, in tre anni dinge circa 640 opere. Vincent Van Gogh e' considerato l'ultimo dei romantici perche' rappresenta la vitalita' della natura che lo inquieta. Anticipa l'espressionismo nei colori contrastanti e violenti che esprimono stati d'animo e nelle prospettive deformate. POST-IMPRESSIONISMO I MANGIATORI DI PATATE 1885 (olio su tela, AMSTERDAM) OPERE NERE Questo è il primo capolavoro eseguito da Van Gogh ai tempi degli esordi olandesi, al quale stesso l'artista attribuiva una grande importanza. Sono presenti cinque umili contadini, che consumano il loro pasto a base di patate e caffè nero. Le loro mani sporche di terreno con le quali erano state raccolte le patate che loro stesso stavano mangiando, i loro volti scavati dalla fatica e dalla rassegnazione, sono gli elementi più importanti del dipinto. ->Rappresenta cinque contadini che stanno consumando il loro pasto serale a base di patate e caffè nero all'interno della loro poverissima cucina. ->I personaggi sono immersi nell'oscurità e l'unica fonte di luce è il lume di una lampada a petrolio appesa alle travi del soffitto. Con la luce, Vincent mette in evidenza i volti consumati dal sole e le mani sporche, per dare dignità ai contadini. ->Tra gli elementi essenziali del dipinto si vedono le loro mani che hanno lavorato il terreno e raccolto le stesse patate che stanno mangiando e i loro volti spigolosi scavati dalla rassegnazione e dalla fatica. ->La prospettiva è approssimativa, si basa soprattutto sulla disposizione del tavolo in primo piano. ->I personaggi sono raffigurati secondo punti di vista diversi, di fronte e di spalle e di tre quarti. ->Dell'abitazione si intravedono solo alcuni oggetti, come ad esempio un mobile in basso a destra, su cui è appoggiata una teiera e sopra la donna anziana delle stoviglie di legno, su una mensola c'è una stampa raffigurante una crocifissione (segno della fede della famiglia contadina), un orologio appeso al muro e delle finestre da cui arriva solo il nero della notte. ->I colori sono terrosi e pastosi: ad esempio l'ocra, il marrone (ricordava la terra) e il verde cupo che sono comunque simili tra loro e sembrano quasi dare l'impressione di un dipinto monocromatico. ->Van Gogh con questo dipinto rappresenta la povertà, si dimostra pronto a descrivere la vita dura dei contadini. -> La tecnica è Impressionista. GLI AUTORITRATTI 1887-1889 (olio su tela,AMSTERDAM) Risale ai primi mesi del 1887 l'autoritratto con cappello di feltro grigio, uno dei numerosi che lui stesso realizzò. La giacca è trattata con rapidi tocchi di colori complementari (verde e rosso) accostati l'uno all'altro; lo stesso avviene per il volto, in cui il modellato è ottenuto con il variare dell'inclinazione delle tante linguette di colore che seguono una generale disposizione raggiata e centrifuga. Anche il fondo è basato sui toni dell'azzurro e del violetto ed è composto da pennellate di media lunghezza e vanno dall' alto a destra a sinistra e in basso. I fissi occhi inquieti, le labbra serrate, l'estrema magrezza fanno trasparire il carattere instabile di Vincent. POST-IMPRESSIONISMO IL PONTE DI LANGLOIS 1888 (olio su tela, OTTERLO) PERIODO AD ARLES-IMPRESSIONISTA In quest' opera l'equilibrio cromatico è assicurato dal colore cristallino e uniforme del cielo che si riflette nelle acque appena increspate del fiume, assieme alla spalla destra del ponte. Nei pressi della spalla sinistra del ponte, alcune donne sono intente a lavare i panni. In primo piano, dietro a delle canne palustri, è raffigurata una barca in disuso tirata sulla riva e semi-sommersa. Il segno leggero del ponte (ponte giapponese, Vincent colleziona stampe giapponesi) mobile, sulla cui mezzeria si staglia un carro in transito, dà un tocco esotico e tecnologico alla composizione. La prospettiva è laterale, mentre il punto di fuga è esterno. Utilizza i colori primari (giallo, blu e rosso). LA NOTTE STELLATA 1889 (olio su tela, NEW YORK) Nel periodo del suo ricovero in struttura per alienati mentali, le tele di Van Gogh accolgono significati simbolici, mentre i colori sono distribuiti in quantità sulla superficie del dipinto. "La Notte Stellata" è un opera che si coglie con immediatezza, apparentemente semplice ma di natura assai complessa. ->In primo piano l'artista ha dipinto un alto e scuro cipresso dominato dalla cuspide di un campanile. ->A destra, invece, è possibile osservare un oliveto. ->Sul fondo, le alte colline delle Alpilles tagliano la tela diagonalmente, così che la maggior parte della superficie pittorica è occupata dall'aranciata luna falcata e dal vasto cielo stellato. ->ll cipresso è quasi un'ispirazione all'infinito e allo specchio dell'anima di Van Gogh. ->Il paesaggio, a prima vista idilliaco e riconciliante, parla anche di visioni romantiche della natura di Friedrich. ->Le colline azzurre dalle linee ondulate e parlallele, non sono pettinate dal vento (come in Renoir), ma sembrano minacciose e ribollenti. ->Il cielo infine, pare percorso da pericolose e aggressive palle di fuoco, trascinate in uno spazio che si modella in onde vorticose. CAMPO DI GRANO CON VOLO DI CORVI 1890 (olio su tela, AMSTERDAM) PERIODO DELLA FOLLIA POST-IMPRESSIONISMO ->É considerata l'opera testamento di Van Gogh, siccome si è suicidato (probabilmente in modo nn volontario, con la pistola che usava per scacciare i corvi) mentre la dipingeva. ->In questo dipinto si percepisce la disperazione, la rabbia, la solitudine e la dolcezza che aveva l'artista. ->Il dipinto è realizzato con una violenza che Van Gogh non aveva mai utilizzato prima. ->La scena rappresenta una tempesta (sipario della vita che si chiude) che si sta per abbattere su un campo di grano, tagliato da tre vie (in prospettiva non vanno da nessuna parte) che vanno in diverse direzioni, dalle quali si leva uno stormo di corvi neri (messaggeri di morte), che Van Gogh usava scacciare con la pistola. ->L'artista rappresenta il campo di grano, scosso dal vento che piega le spighe, con pennellate di giallo. ->La luminosità del cielo è di un azzurro profondo, anche se si affianca l'insieme dei complementari rosso e verde delle vie che stanno per soccombere da un colore scuro che li offusca e dal nero delle nubi. ->L'artista sembra guardare impotente il terribile evento che si compie sotto i suoi occhi, ma se ne sta immobile. ->La pennellata è virgolettata e ondulata; la linea di orizzonte dona profondità al dipinto. Store No 411744 I GIRASOLI I girasoli sono considerati da Van Gogh il simbolo del divino. VAN GOGH E GAUGUIN Gauguin e Van Gogh vengono definiti entrambi dei "primitivi": -GAUGUIN, teorico di un istinto primitivo che porta alla semplicità; è primitivo nel modo di dipingere. -VINCENT, istintivo e aggressivo; la sua natura primitiva è direttamente espressa attraverso la pittura; egli non ha filtri ed è primitivo nel porsi.