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 POST-IMPRESSIONISMO
Con il termine post-impressionismo intendiamo tutte quelle tendenze che si sono sviluppate in
Francia e che furono impo

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POST-IMPRESSIONISMO Con il termine post-impressionismo intendiamo tutte quelle tendenze che si sono sviluppate in Francia e che furono importanti per lo sviluppo delle Avanguardie storiche e più in generale per la nascita dell'arte del Novecento. Alla base della loro esistenza c'era la conquista impressionistica della natura, indagata senza che l'artista scegliesse un soggetto particolare poiché ai suoi occhi sembrava degno di essere rappresentato così come appariva alla vista. Alcune caratteristiche dei post-impressionisti sono:la sicurezza chiarificatrice del contorno, il rifiuto della sola impressione visiva, la tendenza a ricercare una solidità dell'immagine, la sicurezza del contorno e la libertà del colore. PAUL CEZANNE (1839-1906) Nato ad Aix-en-Provence da famiglia benestante, studia con Emile Zola. Seguì corsi di disegno alla "Scuola di Belle Arti" della città natale, poi a Parigi, vincendo le resistenze del padre. A Parigi entra in contatto con gli Impressionisti; partecipa alla loro 1° esposizione (1874). Da essi apprende il dipingere 'en plein air' e la ricerca della massima luminosità dei colori. Si allontana tuttavia dal gruppo perché tende alla ricerca della verità essenziale delle cose che si cela sotto l'impressione mutevole, trovando la sintesi fra i vari aspetti della natura nella forma geometrica. Cezane fu colui che anticipò il CUBISMO (le figure rappresentate dovevano essere inserite in un cubo), rendendo solidi i volumi (attraverso i colori), utilizzando...

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colori neutri, una pittura istintiva ed en plein air. CARATTERI IMPRESSIONISTI DELLA PITTURA DI CEZANNE: o pittura en plain air Oricerca della luce nell'accostamento dei colori DIFFERENZE CON L'IMPRESSIONISMO: o ricerca della verità oltre l'apparenza Outilizzo di forme "solide" POST-IMPRESSIONISMO IL DISEGNO Il disegno di Cezanne è deciso ed è realizzato con linee ondulate che si sovrappongono nel delimitare i contorni, mentre un tratteggio rapido indica le zone in ombra e modella i volumi. Talvolta al disegno a matita si aggiungono delle macchie d'acquerello. Gli acquerelli si fondano sul sottostante disegno a matita (che individua la geometria dell'insieme) nonché sulla tecnica che vede i vari strati di trasparenze colorate (tipiche della tecnica a acquerello), sovrapposti l'uno all'altro solo dopo che la pennellata sottostante si era già asciugata. In tal modo si impedisce ai colori di mischiarsi mentre la Il lavoro fu per Cezanne, convinto della transitorietà di tutte le cose e, al contrario, della durata dell'arte, l'unica ragione di vita. Morì il 15 ottobre 1906 durante un tremendo temporale. DISEGNO deciso, preceduto da acquerelli preparatori, tecnica "mista" a sovrapposizione LINEA- ondulata per delimitare i contorni CARATTERISTICHE GENERALI COLORI a "macchia", indefiniti, rigidi, non sfumati, creano profondità col loro accostamento, senza utilizzare prospettiva geometrica LUCE ottenuta lasciando parti bianche OMBRE E VOLUMI creati con tratteggi rapidi loro sovrapposizione dà luogo ai vari piani che determinano lo spazio. Cezanne lascia che si veda il bianco del foglio quando vuole evidenziare quelle parti colpite direttamente dalla luce. Egli non sovrapponeva mai il bianco col colore; non utilizzava la prospettiva; i colori (neutri, POST-IMPRESSIONISMO marrone e ocra) erano rigidi, non sfumati e creavano profondità solo col loro accostamento. La sua pennellata era piatta e geometrizzata. LA GEOMETRIA È la geometria, che permea tutte le cose e a cui tutto può essere ricondotto, la verità a cui Cezanne tende. Le sue figure acquistano una maggiore monumentalità e una potenza architettonica, mentre l'uso costruttivo del colore determina piani, curve, spigoli e differenze di luce, come in una scultura appena abbozzata, ma che già mostra il modellato finale. Egli ricerca la verità oltre l'apparenza, grazie alla geometrizzazione (utilizzo di forme solide). LA CASA DELL'IMPICCATO 1872-1873 (olio su tela-PARIGI) Nonostante l' esecuzione di questo dipinto è en plein air, vengono utilizzati pochi colori e c'è il taglio fotografico, ci sono anche degli elementi che mostrano già la tendenza dell'artista ad andare oltre l'impressionismo: -il paesaggio è senza alcuna presenza umana; - la vallata profondissima è limitata dal cielo che da un tenue color lilla prende corpo trasformandosi in azzurro deciso; -il paese sembra essere incastonato nel cuneo; -lo scarso olio impiegato nel diluire i pigmenti colorati. Secondo Cèzanne nella pittura ci sono due cose: l'occhio e il cervello. La lettura percettiva (come appare ai nostri sensi) della natura non è sufficiente; esiste infatti un secondo livello di lettura, quello intellettivo. In questo quadro, i colori sono pochi,neutri e secchi, la pennellata è densa e non c'è volumetria. La composizione è rigida e geometrizzata, il punto di fuga è esterno, c'è il taglio fotografico ed è una pittura en plein air senza figure umane. 194 I GIOCATORI DI CARTE 1898 (olio su tela, PARIGI) POST-IMPRESSIONISMO Il dipinto rappresenta due uomini in un'osteria di paese che stanno giocando a carte davanti a uno specchio. Possiamo dire che non c'è più niente di impressionista in questo dipinto. Lo specchio è quasi opaco, non riflette e sembra quasi far parte del rivestimento in legno. L'attenzione di Cézanne quindi si rivolge al tavolo e ai due giocatori (sembrano essere manichini). L'artista utilizza un forte schema geometrico, ad esempio, le forme cilindriche delle maniche si collegano alla giacca squadrata e pesante. Inoltre fa un intelligente uso delle linee: con quella retta rappresenta la sicurezza dell'uomo a sinistra e con quella curva sottolinea l'incertezza quello a destra, che probabilmente perderà la partita. Il colore è presente soprattutto nei colori del verde e dei bruni. Le pennellate sono larghe e piatte e si compongono (campiture) e a volte sono stese in maniera sintetica come il riflesso sulla bottiglia o il tratto che descrive l'occhio del giocatore di destra. L'artista accosta i toni caldi (come quelli del tavolo, della tovaglia e dell'uomo a destra) che si contrappongono ai toni freddi (dello sfondo e del giocatore di sinistra). L'atmosfera che sembra tranquilla in realtà fa trasparire una certa tensione che si vede nella rigidità dei corpi. ELEMENTI IMPRESSIONISTI: presenza dello specchio; tema del quotidiano. La prospettiva è sbagliata, messa in evidenza dalla tovaglia, che è talmente rigida da sembrar di cartone. LA MONTAGNA SAINTE-VICTOIRE VISTA DAI LAUVES 1904-1906 (olio su tela, PHILADEILPHIA) Negli ultimi anni della sua vita Cèzanne fu affascinato dal paesaggio che era abituato a vedere sin da bambino: quello dominato dalla montagna di Saint-Victoire. L'artista lo avrebbe dipinto innumerevoli volte e sempre in modo diverso. Il paesaggio è stato prima scomposto nei suoi elementi essenziali, in forme geometriche e poi l'artista con l'accostamento di colore ha reso la profondità, la quale si nota principalmente nel cielo unito alla montagna attraverso i colori (sono simili e si confondono l'un con l'altro). POST-IMPRESSIONISMO L'aria e il cielo assumono anche i colori delle case e degli alberi : il verde, infatti, è pure nel cielo, che solo un tenue contorno azzurrino separa dalla montagna. La profondità è tutta li, in quel cielo unito alla montagna. Questo è un dipinto che riconcilia l'uomo con la natura, una visione quasi paradisiaca in cui le case sono piccole macchie cullate dalla fronde e dove l'erba ingiallita dal sole e le chiome degli alberi sembrano come pettinati dal pannello e pronti a dare gioia a chi osserva questo dipinto. La pennellata amplia la sensazione di movimento. GEORGES SEURAT (1859-1891) Nato a Parigi il 2 dicembre 1859 da un'agiata famiglia, Serat compì i suoi studi dapprima in una scuola d'arte e successivamente all'Ercole des Beaux-Arts. La sua vita artistica fu molto breve perché morì appena trentaduenne, il 29 marzo 1891. Al giovane artista le teorie di Chevreul apparvero come una vera e propria rivelazione: anch'egli disegnò un proprio cerchio cromatico, in cui partendo dal centro e procedendo verso la periferia, i valori colori disposti a raggiera sfumavano schiarendosi lentamente fino alla corona circolare completamente bianca. IL DIVISIONISMO La tecnica divisionista, messa a punto dallo stesso Seurat, consiste nell'accostamento di colori puri tenuti fra loro divisi (da cui il nome), e deriva proprio dalle teorie di Chevreul sul contrasto simultaneo (se si accostano due colori complementari, le luminosità di ognuno vengono esaltate). A ciò, Seurat aggiunse il principio della ricomposizione retinica, dove i colori accostati sulla tela, venivano ricomposti e fusi dalla retina dell'occhio degli osservatori, senza l'intervento del pittore che avrebbe dovuto operare una mescolanza chimica per dar luogo a un colore diverso. Tale modo di operare assicurò sia una massima luminosità (i colori erano tenuti divisi), sia la loro fusione solamente guardandoli. Perché questo potesse verificarsi occorreva però che i colori fossero depositati sulla tela con la punta del pennello sotto forma di minuscoli tratti o di puntini. Da ciò il termine "puntinismo" con cui la tecnica divenne nota, anche se Seurat avrebbe preferito il termine Divisionismo o Cromoluminismo. La pittura di Seurat venne definita inizialmente come "neoimpressionista”, in quanto costituiva un perfezionamento della tecnica impressionista, e in quanto Seurat divise l'impressionismo in due categorie: -impressionismo scientifico: neoimpressionismo (puntinismo); -impressionismo lirico: quello di Manet, Monet, Renoir e Degas. POST-IMPRESSIONISMO Il compito che Seurat si assunse nei confronti della pittura impressionista fu quello di darle una sistematicità e di conferirle una dignità scientifica. CARATTERISTICHE DELLA PITTURA DI SERAUT: o scomposizione e utilizzo di colori puri a piccoli tocchi o composizioni bilanciate e ben disegnate immobilità, forme ridotte a geometrie o luce diffusa o lavoro eseguito in atelier con molti disegni preparatori abmy-055289 UNE BAIGNADE A ASNIERES 1883-1884 (olio su tela, LONDRA) Degli uomini e dei ragazzi, per la maggior parte ritratti di profilo, prendono il sole sulle rive erbose della Senna o fanno il bagno immersi nelle sue acque azzurre. Chi disteso su un fianco, chi seduto con le braccia alle ginocchia, chi stando con i piedi nell'acqua, chi in canottiera, chi a busto nudo, tutti sono volti a destra, tranne un bambino dai capelli rossi che guarda l'acqua. Un cagnolino scodinzola accucciato alle spalle del padrone. Nel fiume ci sono delle vele, una canoa che spunta da destra e un traghettone che si dirige verso la sponda opposta. All' orizzonte si nota un ponte, delle case e le ciminiere delle industrie dell' immediata periferia di Parigi. Il tema e la tecnica impiegata per definire i prati, gli alberi, il cielo e l'acqua sono impressionisti, ma non si può dire ciò per i puntini azzurri e arancione sul cappellino rosso del bambino che congiunge le mani alla bocca per amplificare un grido. Non è nella tradizione impressionista neanche il formato della tela che, per via delle dimensioni, impedisce il dipingere en plein air. Anche la statuaria e innaturale immobilità delle figure non è impressionista. Queste, governate dal pallore brillante dei corpi e dalla geometria compositiva (ripetizione dello sguardo verso destra e marcatura delle schiene), sono diversissime dagli uomini e dalle donne colti in un movimento concitato e vorticoso, tipico dei dipinti di un impressionista. I personaggi di Seurat risentono, invece, delle pose statiche e classicheggianti e soprattutto dell'immobilità delle figure (come Piero Della Francesca).

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POST-IMPRESSIONISMO Con il termine post-impressionismo intendiamo tutte quelle tendenze che si sono sviluppate in Francia e che furono importanti per lo sviluppo delle Avanguardie storiche e più in generale per la nascita dell'arte del Novecento. Alla base della loro esistenza c'era la conquista impressionistica della natura, indagata senza che l'artista scegliesse un soggetto particolare poiché ai suoi occhi sembrava degno di essere rappresentato così come appariva alla vista. Alcune caratteristiche dei post-impressionisti sono:la sicurezza chiarificatrice del contorno, il rifiuto della sola impressione visiva, la tendenza a ricercare una solidità dell'immagine, la sicurezza del contorno e la libertà del colore. PAUL CEZANNE (1839-1906) Nato ad Aix-en-Provence da famiglia benestante, studia con Emile Zola. Seguì corsi di disegno alla "Scuola di Belle Arti" della città natale, poi a Parigi, vincendo le resistenze del padre. A Parigi entra in contatto con gli Impressionisti; partecipa alla loro 1° esposizione (1874). Da essi apprende il dipingere 'en plein air' e la ricerca della massima luminosità dei colori. Si allontana tuttavia dal gruppo perché tende alla ricerca della verità essenziale delle cose che si cela sotto l'impressione mutevole, trovando la sintesi fra i vari aspetti della natura nella forma geometrica. Cezane fu colui che anticipò il CUBISMO (le figure rappresentate dovevano essere inserite in un cubo), rendendo solidi i volumi (attraverso i colori), utilizzando...

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colori neutri, una pittura istintiva ed en plein air. CARATTERI IMPRESSIONISTI DELLA PITTURA DI CEZANNE: o pittura en plain air Oricerca della luce nell'accostamento dei colori DIFFERENZE CON L'IMPRESSIONISMO: o ricerca della verità oltre l'apparenza Outilizzo di forme "solide" POST-IMPRESSIONISMO IL DISEGNO Il disegno di Cezanne è deciso ed è realizzato con linee ondulate che si sovrappongono nel delimitare i contorni, mentre un tratteggio rapido indica le zone in ombra e modella i volumi. Talvolta al disegno a matita si aggiungono delle macchie d'acquerello. Gli acquerelli si fondano sul sottostante disegno a matita (che individua la geometria dell'insieme) nonché sulla tecnica che vede i vari strati di trasparenze colorate (tipiche della tecnica a acquerello), sovrapposti l'uno all'altro solo dopo che la pennellata sottostante si era già asciugata. In tal modo si impedisce ai colori di mischiarsi mentre la Il lavoro fu per Cezanne, convinto della transitorietà di tutte le cose e, al contrario, della durata dell'arte, l'unica ragione di vita. Morì il 15 ottobre 1906 durante un tremendo temporale. DISEGNO deciso, preceduto da acquerelli preparatori, tecnica "mista" a sovrapposizione LINEA- ondulata per delimitare i contorni CARATTERISTICHE GENERALI COLORI a "macchia", indefiniti, rigidi, non sfumati, creano profondità col loro accostamento, senza utilizzare prospettiva geometrica LUCE ottenuta lasciando parti bianche OMBRE E VOLUMI creati con tratteggi rapidi loro sovrapposizione dà luogo ai vari piani che determinano lo spazio. Cezanne lascia che si veda il bianco del foglio quando vuole evidenziare quelle parti colpite direttamente dalla luce. Egli non sovrapponeva mai il bianco col colore; non utilizzava la prospettiva; i colori (neutri, POST-IMPRESSIONISMO marrone e ocra) erano rigidi, non sfumati e creavano profondità solo col loro accostamento. La sua pennellata era piatta e geometrizzata. LA GEOMETRIA È la geometria, che permea tutte le cose e a cui tutto può essere ricondotto, la verità a cui Cezanne tende. Le sue figure acquistano una maggiore monumentalità e una potenza architettonica, mentre l'uso costruttivo del colore determina piani, curve, spigoli e differenze di luce, come in una scultura appena abbozzata, ma che già mostra il modellato finale. Egli ricerca la verità oltre l'apparenza, grazie alla geometrizzazione (utilizzo di forme solide). 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La composizione è rigida e geometrizzata, il punto di fuga è esterno, c'è il taglio fotografico ed è una pittura en plein air senza figure umane. 194 I GIOCATORI DI CARTE 1898 (olio su tela, PARIGI) POST-IMPRESSIONISMO Il dipinto rappresenta due uomini in un'osteria di paese che stanno giocando a carte davanti a uno specchio. Possiamo dire che non c'è più niente di impressionista in questo dipinto. Lo specchio è quasi opaco, non riflette e sembra quasi far parte del rivestimento in legno. L'attenzione di Cézanne quindi si rivolge al tavolo e ai due giocatori (sembrano essere manichini). L'artista utilizza un forte schema geometrico, ad esempio, le forme cilindriche delle maniche si collegano alla giacca squadrata e pesante. Inoltre fa un intelligente uso delle linee: con quella retta rappresenta la sicurezza dell'uomo a sinistra e con quella curva sottolinea l'incertezza quello a destra, che probabilmente perderà la partita. Il colore è presente soprattutto nei colori del verde e dei bruni. Le pennellate sono larghe e piatte e si compongono (campiture) e a volte sono stese in maniera sintetica come il riflesso sulla bottiglia o il tratto che descrive l'occhio del giocatore di destra. L'artista accosta i toni caldi (come quelli del tavolo, della tovaglia e dell'uomo a destra) che si contrappongono ai toni freddi (dello sfondo e del giocatore di sinistra). L'atmosfera che sembra tranquilla in realtà fa trasparire una certa tensione che si vede nella rigidità dei corpi. ELEMENTI IMPRESSIONISTI: presenza dello specchio; tema del quotidiano. La prospettiva è sbagliata, messa in evidenza dalla tovaglia, che è talmente rigida da sembrar di cartone. LA MONTAGNA SAINTE-VICTOIRE VISTA DAI LAUVES 1904-1906 (olio su tela, PHILADEILPHIA) Negli ultimi anni della sua vita Cèzanne fu affascinato dal paesaggio che era abituato a vedere sin da bambino: quello dominato dalla montagna di Saint-Victoire. L'artista lo avrebbe dipinto innumerevoli volte e sempre in modo diverso. Il paesaggio è stato prima scomposto nei suoi elementi essenziali, in forme geometriche e poi l'artista con l'accostamento di colore ha reso la profondità, la quale si nota principalmente nel cielo unito alla montagna attraverso i colori (sono simili e si confondono l'un con l'altro). POST-IMPRESSIONISMO L'aria e il cielo assumono anche i colori delle case e degli alberi : il verde, infatti, è pure nel cielo, che solo un tenue contorno azzurrino separa dalla montagna. La profondità è tutta li, in quel cielo unito alla montagna. Questo è un dipinto che riconcilia l'uomo con la natura, una visione quasi paradisiaca in cui le case sono piccole macchie cullate dalla fronde e dove l'erba ingiallita dal sole e le chiome degli alberi sembrano come pettinati dal pannello e pronti a dare gioia a chi osserva questo dipinto. La pennellata amplia la sensazione di movimento. GEORGES SEURAT (1859-1891) Nato a Parigi il 2 dicembre 1859 da un'agiata famiglia, Serat compì i suoi studi dapprima in una scuola d'arte e successivamente all'Ercole des Beaux-Arts. La sua vita artistica fu molto breve perché morì appena trentaduenne, il 29 marzo 1891. Al giovane artista le teorie di Chevreul apparvero come una vera e propria rivelazione: anch'egli disegnò un proprio cerchio cromatico, in cui partendo dal centro e procedendo verso la periferia, i valori colori disposti a raggiera sfumavano schiarendosi lentamente fino alla corona circolare completamente bianca. IL DIVISIONISMO La tecnica divisionista, messa a punto dallo stesso Seurat, consiste nell'accostamento di colori puri tenuti fra loro divisi (da cui il nome), e deriva proprio dalle teorie di Chevreul sul contrasto simultaneo (se si accostano due colori complementari, le luminosità di ognuno vengono esaltate). A ciò, Seurat aggiunse il principio della ricomposizione retinica, dove i colori accostati sulla tela, venivano ricomposti e fusi dalla retina dell'occhio degli osservatori, senza l'intervento del pittore che avrebbe dovuto operare una mescolanza chimica per dar luogo a un colore diverso. Tale modo di operare assicurò sia una massima luminosità (i colori erano tenuti divisi), sia la loro fusione solamente guardandoli. Perché questo potesse verificarsi occorreva però che i colori fossero depositati sulla tela con la punta del pennello sotto forma di minuscoli tratti o di puntini. Da ciò il termine "puntinismo" con cui la tecnica divenne nota, anche se Seurat avrebbe preferito il termine Divisionismo o Cromoluminismo. La pittura di Seurat venne definita inizialmente come "neoimpressionista”, in quanto costituiva un perfezionamento della tecnica impressionista, e in quanto Seurat divise l'impressionismo in due categorie: -impressionismo scientifico: neoimpressionismo (puntinismo); -impressionismo lirico: quello di Manet, Monet, Renoir e Degas. POST-IMPRESSIONISMO Il compito che Seurat si assunse nei confronti della pittura impressionista fu quello di darle una sistematicità e di conferirle una dignità scientifica. CARATTERISTICHE DELLA PITTURA DI SERAUT: o scomposizione e utilizzo di colori puri a piccoli tocchi o composizioni bilanciate e ben disegnate immobilità, forme ridotte a geometrie o luce diffusa o lavoro eseguito in atelier con molti disegni preparatori abmy-055289 UNE BAIGNADE A ASNIERES 1883-1884 (olio su tela, LONDRA) Degli uomini e dei ragazzi, per la maggior parte ritratti di profilo, prendono il sole sulle rive erbose della Senna o fanno il bagno immersi nelle sue acque azzurre. Chi disteso su un fianco, chi seduto con le braccia alle ginocchia, chi stando con i piedi nell'acqua, chi in canottiera, chi a busto nudo, tutti sono volti a destra, tranne un bambino dai capelli rossi che guarda l'acqua. Un cagnolino scodinzola accucciato alle spalle del padrone. Nel fiume ci sono delle vele, una canoa che spunta da destra e un traghettone che si dirige verso la sponda opposta. All' orizzonte si nota un ponte, delle case e le ciminiere delle industrie dell' immediata periferia di Parigi. Il tema e la tecnica impiegata per definire i prati, gli alberi, il cielo e l'acqua sono impressionisti, ma non si può dire ciò per i puntini azzurri e arancione sul cappellino rosso del bambino che congiunge le mani alla bocca per amplificare un grido. Non è nella tradizione impressionista neanche il formato della tela che, per via delle dimensioni, impedisce il dipingere en plein air. Anche la statuaria e innaturale immobilità delle figure non è impressionista. Queste, governate dal pallore brillante dei corpi e dalla geometria compositiva (ripetizione dello sguardo verso destra e marcatura delle schiene), sono diversissime dagli uomini e dalle donne colti in un movimento concitato e vorticoso, tipico dei dipinti di un impressionista. I personaggi di Seurat risentono, invece, delle pose statiche e classicheggianti e soprattutto dell'immobilità delle figure (come Piero Della Francesca).