L'Arte Ellenistica: Caratteristiche e Opere Principali
Il periodo ellenistico 323−31a.C. rappresenta un momento di profonda trasformazione nell'arte greca, segnato dalla morte di Alessandro Magno fino alla conquista romana. Durante questa fase, l'arte ellenistica sviluppa caratteristiche uniche che la distinguono dal periodo classico, con una nuova sensibilità verso il realismo e l'espressione delle emozioni.
Le caratteristiche principali dell'arte ellenistica includono un marcato interesse per la rappresentazione naturalistica, il gusto per il pathos e una particolare attenzione alla quotidianità. Gli artisti iniziano a rappresentare soggetti prima considerati inadatti all'arte, come anziani, bambini, figure etnicamente diverse e scene di vita comune.
Definizione: L'arte ellenistica si distingue per il suo realismo espressivo, l'individualismo e una tendenza verso l'irrazionale, dove il sentimento prevale sulla ragione.
Tra le opere più significative troviamo la Venere di Milo, esempio perfetto di sensualità naturalistica e contrapposto scultoreo. La Nike di Samotracia, con il suo panneggio bagnato e la drammatica presa dello spazio, rappresenta il trionfo della tecnica scultorea ellenistica. Il Pugile a riposo e il Bambino con l'oca testimoniano invece l'interesse per la rappresentazione della vita quotidiana.