Introduzione al Canto XXXIII del Paradiso
Il Canto XXXIII è l'ultimo dell'intera Divina Commedia e si svolge nell'Empireo, la sede dei beati, a mezzanotte del 15 aprile 1300.
Struttura del Canto:
- Invocazione alla Vergine Maria
- Visione della Trinità
Il canto si apre con la preghiera di San Bernardo alla Vergine Maria, chiedendo che Dante possa elevare lo sguardo a Dio e comprenderne il mistero. Questa visione finale rappresenta il culmine del cammino di redenzione individuale del poeta e conclude il grande affresco della società medievale iniziato nel primo canto dell'Inferno.
Quote: "conservi sani, dopo tanto vedere, i suoi affetti"
Questa citazione esprime la richiesta di San Bernardo affinché Dante possa mantenere intatte le sue facoltà umane dopo l'esperienza sovrannaturale della visione divina.
Il poeta si sforza di descrivere l'ineffabile esperienza della visione di Dio, passando dalla percezione dell'unità dell'Universo in Dio alla spiegazione del dogma della Trinità e al mistero dell'Incarnazione.
Highlight: Il canto si conclude con Dante che raggiunge il massimo appagamento attraverso una folgorazione che gli permette di comprendere la verità divina.
L'ultimo verso del Paradiso e dell'intera Divina Commedia recita: "l'amor che move il sole e l'altre stelle", sottolineando come l'amore divino sia la forza motrice dell'intero universo.




