La Vita e il Pensiero di Luigi Pirandello
Luigi Pirandello, nato ad Agrigento nel 1867 e morto a Roma nel 1936, rappresenta una delle figure più significative della letteratura italiana del Novecento. La sua formazione accademica si sviluppò tra le università di Palermo, Roma e Bonn, dove conseguì la laurea in Filologia romanza nel 1891, evidenziando fin da subito un'apertura culturale internazionale.
Definizione: Il percorso intellettuale di Pirandello è caratterizzato da una profonda riflessione sulla condizione umana e sulla crisi dell'identità individuale nella società moderna.
La svolta decisiva nella vita e nell'opera di Pirandello avvenne nel 1903, quando il dissesto economico familiare, causato dall'allagamento della miniera in cui il padre aveva investito, lo costrinse a una drastica riduzione del tenore di vita. Questa esperienza di "decassazione" influenzò profondamente la sua visione della società borghese e dei suoi meccanismi alienanti, tema che diventerà centrale nelle sue opere.
La produzione letteraria di Pirandello si intensificò notevolmente tra il 1904 e il 1915, periodo in cui scrisse numerose novelle e romanzi per integrare lo stipendio da professore. Tra le opere di Pirandello più importanti di questo periodo emerge "L'esclusa" (1893), che già anticipava i temi fondamentali della sua poetica: la maschera sociale, l'alienazione dell'individuo e la critica alla società borghese.











