Le novelle
Pirandello ha prodotto una copiosa quantità di novelle durante tutta la sua carriera, raccolte poi nelle "Novelle per un anno" (1922). Questa raccolta non segue un ordine determinato, riflettendo la visione pirandelliana di un mondo disgregato e frantumato.
Tra le prime opere narrative di Pirandello troviamo "L'esclusa" e "Il turno" (1901). Queste opere mostrano ancora legami con il Naturalismo, presentando un quadro provinciale e arcaico, con un narratore in terza persona e una focalizzazione sul protagonista.
Le novelle di Pirandello possono essere suddivise in due categorie principali:
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Novelle siciliane: Ambientate in una Sicilia contadina e arcaica, queste novelle utilizzano immagini archetipe come la luna e la Terra Madre. I personaggi sono spesso stravolti in modo grottesco e bizzarro, e le vicende diventano paradossali e assurde.
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Novelle romane: Queste novelle rappresentano la condizione grigia e meschina del piccolo borghese. I personaggi sono intrappolati da famiglie oppressive e lavori monotoni, costretti a indossare una "maschera" sociale.
Esempio: Nella novella "La patente", il protagonista Rosario Chiarchiaro cerca di ottenere una patente ufficiale di iettatore per sfruttare economicamente la superstizione della gente, illustrando l'assurdità delle convenzioni sociali.
Highlight: L'umorismo nelle novelle di Pirandello si manifesta attraverso la deformazione dei tratti fisici dei personaggi, che li rende simili a marionette, suscitando una risata accompagnata da un sentimento di pietà.





































