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Giuseppe Parini, Le Odi, Il giorno e La caduta

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Alessia Fortugno

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Giuseppe Parini, Le Odi, Il giorno e La caduta

 Giuseppe Parini
è uno scrittore del 700, nasce nel 1729 A BOSISIO da una famiglia appartenente alla
piccola borghesia, il padre era un comm

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Giuseppe Parini è uno scrittore del 700, nasce nel 1729 A BOSISIO da una famiglia appartenente alla piccola borghesia, il padre era un commerciante mentre lui era l'ultimo dei 10 figli. Muore nel 1799. LE OPERE MAGGIORI: sono "Le odi", opera che contiene 25 Odi scritte singolarmente, in opuscoletti Stampa o in forma manoscritta e poi raccolte in due edizioni: la prima nel 1791 e la seconda nei 1795, la più complessa. I componimenti si dividono in 3 gruppi: ODI ILLUMINISTICHE-> narrano di problemi sociali secondo l'ispirazione illuminista, scritte tra gli anni '50-'60. Sono: La vita rustica, La solubrità dell'aria, La musica, L'educazione, L'innesto del vaiolo, Il bisogno, L'impostura, La primavera- • Odi in cui si narra di processi pedagogici, questioni etiche, sono: La laurea, Le nozze il trittico-> La caduta, La recita dei versi, La tempesta • ODI NEOCLASSICHE-> Viene narrata la poetica neoclassica, con toni distaccati e temi più personali. sono: Il pericolo, Il dono, Il messaggio, A Silvia, Alla MUSA LA POETICA: per parini la poesia è uno strumento di critica sociale, deve educare all'utile cercando di svelare le ipocrisie e migliorare le conoscenze. Per fare questo utilizza l'ironia per evitare un eccessivo moralismo, ossia troppi giudizi di condanna che possa infastidire il lettore scherzando, invece la denuncia è più leggera ma anche più efficace. = educare...

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ad essere utile nella società 8 nell'opera "Il giorno» riguardante gli aristocratici svela che la classe sociale nobile è inutile poichè oziano tutto il giorno mentre i nobili dell'antichità si davano da fare = per evitare un eccessivo moralismo, utilizzata nel “Il giorno” e fa ironia sul genere didascalico - i nobili sono oziosi e per non fargli la predica sulla loro vita inutile, usa l'ironia per prenderli in giro IL GIORNO: è un poemetto satirico, didascalico in endecasillabi sciolti che doveva essere suddiviso in 4 parti -> Il mattino, Il mezzogiorno, Il vespro, La notte, ma solo le prime due furono composte e pubblicate dal 1763 Racconta la giornata di un Giovin signore denunciando i vizi della nobiltà che parini aveva conosciuto negli anni in cui è stato precettore. Il poemetto ha un tenore satirico, servendosi dell'ironia, delinea un quadro vivace della società nobiliare, in cui i membri passano la giornata in occupazioni frivole e improduttive (OZIO). SIGNIFICATO POEMETTO SATIRICO DIDASCALICO IN ENDECASILLABI SCIOLTI: Genere poetico in cui si possono scrivere tutte quelle opere che hanno il fine di informare, come trattati scientifici, manuali divulgativi di varie discipline, esposizioni Storiche e simili. La poesia unisce all'esigenza espositiva l'intento di temperare con Parte Paridità degli insegnamenti. endecasillabi Sciolti Significa che non sono legati in rima ● LA TRAMA: Il giorno si presenta come una raccolta di insegnamenti assegnati da un precettore ad un nobile allievo, che deve imparare i comportamenti giusti da tenere nella sua vita. L'ironia dell'opera consiste nel fatto che tali insegnamenti sono falsi, poichè lodano i Vizi e denigrano le virtù, come un ribaltamento in chiave comico grottesca del genere didascalico funzione pedagogica: accurata descrizione della vita quotidiana di un nobile, osservato nella sua tipica giornata della sua oziosa esistenza. In questo modo parini mette in evidenza il carattere frivolo e vano delle occupazioni di una classe nobiliare inutile e parassitaria. I DUE PERSONAGGI PRINCIPALI: IL GIOVIN SIGNORE E IL PRECETTORE • L'immagine del giovin signore è indefinita e sfocata, perché appare come una figura astratta anzicchè viva, che serve a parini per sviluppare la propria critica sociale morale Il protagonista NON ha spessore psicologico ed è privo di una vita interiore=AUTOMA, una creatura artificiale meccanica, una marionetta senza anima e sentimenti. Rivolgendosi al protagonista il poeta indossa i panni del precettore, fingendo di assumere il punto di vista aristocratico e di svolgere con serietà il proprio impegno didascalico, ma svelando in realtà, grazie all'ironia, la natura frivola del giovin signore e del suo ambiente sociale. Mentre nobili un tempo erano operosi magnanimi, quelli contemporanei risulta inutili e OZIOSI. così il precettore adattando il proprio compito pedagogico alla realtà dell'universo ridotto a etichetta, diventa da maestro di vita a maestro di cerimonie, che illustra al giovane nobile le problematiche della vita mondane e le regole di comportamento adeguate alla sua posizione sociale. IL MATTINO ANALISI: Parini finge di voler insegnare ad un giovane aristocratico come vivere al meglio la propria condizione, proponendosi a lui come "precettor d'amabil rito”. La vita del giovane è vuota e noiosa. Il duro giudizio di Parini è che un giovane aristocratico debba soffrire per la qualità della propria esistenza, incapace di dare un senso positivo alla condizione di assoluto privilegio in cui si trova vivere. Il giovin signore appare incapace di aderire a quelli che erano i valori tradizionali elaborati dall'aristocrazia europea: la passione per le armi in un'ottica di esaltazione dell'eroismo militari, gli studi e gli interessi di rappresentanza per arte cultura. • TRAMA: si parla del nobile che si mette a letto dopo aver trascorso la notte a teatro o al tavolo da gioco, vengono poi descritti il suo risveglio a tarda mattinata e la lunga toilette. Dopo la preparazione della mattina, il signore è pronto per uscire e andare dalla sua dama. uno dei motivi del poema è il fenomeno del cicisbeismo (ogni donna sposata aveva diritto ad un cavalier servente che l'accompagnasse), una forma di adulterio legittimato. A mezzogiorno il nobile viene seguito dalla dama e durante il pranzo si susseguono conversazioni su argomenti vari, perlopiù temi filosofici. Infine la coppia, nel tardo pomeriggio, va al corso dove si ritrova tutta la nobiltà Cittadina. LA CADUTA: scritta nel 1785, è una delle odi più celebri A partire da un incidente a lui capitato in una rigida giornata d'inverno, Parini svolge una serie di considerazioni sulla propria condizione di poeta e sul valore della libertà intellettuale, che non intende sacrificare in cambio di vantaggi materiali. L'autore offre ai lettori un autoritratto fortemente idealizzato, Additando se stesso come un esempio da seguire. ● CONTENUTI TEMATICI: L'episodio di una caduta avvenuta sulle strade fangose della città è il pretesto per descrivere la condizione etica del poeta (e dell'umanità in generale) in una società corrotta e succube nei confronti del potere. La situazione iniziale è una valenza simbolica: nella stagione invernale metafora della vecchiaia, il poeta è posto di fronte alla propria debolezza fisica e morale. Il ragazzo invece, è emblema delle nuove generazioni, prima lo guarda ridendo, poi prova compassione. un passante che rappresenta l'espressione dell'opinione pubblica, lo soccorre, ma dopo averlo riconosciuto critica il suo modo di vivere e lo incita ad adattarsi ai tempi. Stupito dal fatto che un poeta affermato viva in condizioni tanto misere non potendosi permettere nemmeno una carrozza, il passante rivela nelle sue parole, l'idea che la responsabilità per questo triste destino sia dello stesso parini, giudicato incapace di adattarsi alle circostanze. Il poeta è una vittima, ma la colpa della sua condizione è la sua sdegnosa anima, che dovrebbe invece piegarsi al modo di vivere dei più, supplicando favori e ingraziandosi i potenti. Il passante non riesce a spiegarsi come poi si possa essere famosi e celebrati senza ricavare da ciò vantaggi materiali, e offre delle soluzioni: il poeta farebbe bene a trasformare la sua poesia d'arte nobile qual è, in volgare strumento per compiacere i gusti del pubblico nobiliare. Lo stesso passante si rende conto che la mente illusa del poeta non può essere guarita e che egli rimarrà fedele a se stesso e i suoi ideali. per parini l'intento di ogni buon cittadino deve consistere nel continuo tentativo di migliorarsi per elevare la propria arte senza svenderia. Quindi ogni richiesta di aiuto va fatta con onestà e con atteggiamento dignitoso, poiché lo spirito giusto non è piegato dal dolore della miseria, come non si esalta per l'orgoglio: questo è l'insegnamento più profondo mutuato dalla cultura classica che parini esprime nell’ode. LE SCELTE STILISTICHE: La struttura dell'ode è ben congegnata: alla descrizione iniziale del contesto a cui sono dedicate le prime 3 strofe segue l'incontro con il fanciullo. Quindi entra in scena il passante il cui discorso si svolge per 15 strofe. La replica del poeta introdotto dalla nuova descrizione ne occupa 5 strofe. La strofa finale chiude il componimento sul piano narrativo, inquadrando il poeta che torna a casa con passo mal fermo. IL LESSICO: Il discorso dei due interlocutori presentano alcune evidenti differenze Stilistiche. La lingua del passante è ricca di espressioni con significato negativo, mentre la reazione del poeta è decisa ma resa con parole molto più alte e misurate Parini accosta la propria sofferenza all'analoga disposizione interiore di Dante Alighieri che proprio come lui, aveva dovuto in alcune fasi della sua vita a rassegnarsi a porsi al servizio dei potenti. ●

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Un appunto così carino per la scuola 😍😍, è davvero utile!

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Giuseppe Parini è uno scrittore del 700, nasce nel 1729 A BOSISIO da una famiglia appartenente alla piccola borghesia, il padre era un commerciante mentre lui era l'ultimo dei 10 figli. Muore nel 1799. LE OPERE MAGGIORI: sono "Le odi", opera che contiene 25 Odi scritte singolarmente, in opuscoletti Stampa o in forma manoscritta e poi raccolte in due edizioni: la prima nel 1791 e la seconda nei 1795, la più complessa. I componimenti si dividono in 3 gruppi: ODI ILLUMINISTICHE-> narrano di problemi sociali secondo l'ispirazione illuminista, scritte tra gli anni '50-'60. Sono: La vita rustica, La solubrità dell'aria, La musica, L'educazione, L'innesto del vaiolo, Il bisogno, L'impostura, La primavera- • Odi in cui si narra di processi pedagogici, questioni etiche, sono: La laurea, Le nozze il trittico-> La caduta, La recita dei versi, La tempesta • ODI NEOCLASSICHE-> Viene narrata la poetica neoclassica, con toni distaccati e temi più personali. sono: Il pericolo, Il dono, Il messaggio, A Silvia, Alla MUSA LA POETICA: per parini la poesia è uno strumento di critica sociale, deve educare all'utile cercando di svelare le ipocrisie e migliorare le conoscenze. Per fare questo utilizza l'ironia per evitare un eccessivo moralismo, ossia troppi giudizi di condanna che possa infastidire il lettore scherzando, invece la denuncia è più leggera ma anche più efficace. = educare...

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ad essere utile nella società 8 nell'opera "Il giorno» riguardante gli aristocratici svela che la classe sociale nobile è inutile poichè oziano tutto il giorno mentre i nobili dell'antichità si davano da fare = per evitare un eccessivo moralismo, utilizzata nel “Il giorno” e fa ironia sul genere didascalico - i nobili sono oziosi e per non fargli la predica sulla loro vita inutile, usa l'ironia per prenderli in giro IL GIORNO: è un poemetto satirico, didascalico in endecasillabi sciolti che doveva essere suddiviso in 4 parti -> Il mattino, Il mezzogiorno, Il vespro, La notte, ma solo le prime due furono composte e pubblicate dal 1763 Racconta la giornata di un Giovin signore denunciando i vizi della nobiltà che parini aveva conosciuto negli anni in cui è stato precettore. Il poemetto ha un tenore satirico, servendosi dell'ironia, delinea un quadro vivace della società nobiliare, in cui i membri passano la giornata in occupazioni frivole e improduttive (OZIO). SIGNIFICATO POEMETTO SATIRICO DIDASCALICO IN ENDECASILLABI SCIOLTI: Genere poetico in cui si possono scrivere tutte quelle opere che hanno il fine di informare, come trattati scientifici, manuali divulgativi di varie discipline, esposizioni Storiche e simili. La poesia unisce all'esigenza espositiva l'intento di temperare con Parte Paridità degli insegnamenti. endecasillabi Sciolti Significa che non sono legati in rima ● LA TRAMA: Il giorno si presenta come una raccolta di insegnamenti assegnati da un precettore ad un nobile allievo, che deve imparare i comportamenti giusti da tenere nella sua vita. L'ironia dell'opera consiste nel fatto che tali insegnamenti sono falsi, poichè lodano i Vizi e denigrano le virtù, come un ribaltamento in chiave comico grottesca del genere didascalico funzione pedagogica: accurata descrizione della vita quotidiana di un nobile, osservato nella sua tipica giornata della sua oziosa esistenza. In questo modo parini mette in evidenza il carattere frivolo e vano delle occupazioni di una classe nobiliare inutile e parassitaria. I DUE PERSONAGGI PRINCIPALI: IL GIOVIN SIGNORE E IL PRECETTORE • L'immagine del giovin signore è indefinita e sfocata, perché appare come una figura astratta anzicchè viva, che serve a parini per sviluppare la propria critica sociale morale Il protagonista NON ha spessore psicologico ed è privo di una vita interiore=AUTOMA, una creatura artificiale meccanica, una marionetta senza anima e sentimenti. Rivolgendosi al protagonista il poeta indossa i panni del precettore, fingendo di assumere il punto di vista aristocratico e di svolgere con serietà il proprio impegno didascalico, ma svelando in realtà, grazie all'ironia, la natura frivola del giovin signore e del suo ambiente sociale. Mentre nobili un tempo erano operosi magnanimi, quelli contemporanei risulta inutili e OZIOSI. così il precettore adattando il proprio compito pedagogico alla realtà dell'universo ridotto a etichetta, diventa da maestro di vita a maestro di cerimonie, che illustra al giovane nobile le problematiche della vita mondane e le regole di comportamento adeguate alla sua posizione sociale. IL MATTINO ANALISI: Parini finge di voler insegnare ad un giovane aristocratico come vivere al meglio la propria condizione, proponendosi a lui come "precettor d'amabil rito”. La vita del giovane è vuota e noiosa. Il duro giudizio di Parini è che un giovane aristocratico debba soffrire per la qualità della propria esistenza, incapace di dare un senso positivo alla condizione di assoluto privilegio in cui si trova vivere. Il giovin signore appare incapace di aderire a quelli che erano i valori tradizionali elaborati dall'aristocrazia europea: la passione per le armi in un'ottica di esaltazione dell'eroismo militari, gli studi e gli interessi di rappresentanza per arte cultura. • TRAMA: si parla del nobile che si mette a letto dopo aver trascorso la notte a teatro o al tavolo da gioco, vengono poi descritti il suo risveglio a tarda mattinata e la lunga toilette. Dopo la preparazione della mattina, il signore è pronto per uscire e andare dalla sua dama. uno dei motivi del poema è il fenomeno del cicisbeismo (ogni donna sposata aveva diritto ad un cavalier servente che l'accompagnasse), una forma di adulterio legittimato. A mezzogiorno il nobile viene seguito dalla dama e durante il pranzo si susseguono conversazioni su argomenti vari, perlopiù temi filosofici. Infine la coppia, nel tardo pomeriggio, va al corso dove si ritrova tutta la nobiltà Cittadina. LA CADUTA: scritta nel 1785, è una delle odi più celebri A partire da un incidente a lui capitato in una rigida giornata d'inverno, Parini svolge una serie di considerazioni sulla propria condizione di poeta e sul valore della libertà intellettuale, che non intende sacrificare in cambio di vantaggi materiali. L'autore offre ai lettori un autoritratto fortemente idealizzato, Additando se stesso come un esempio da seguire. ● CONTENUTI TEMATICI: L'episodio di una caduta avvenuta sulle strade fangose della città è il pretesto per descrivere la condizione etica del poeta (e dell'umanità in generale) in una società corrotta e succube nei confronti del potere. La situazione iniziale è una valenza simbolica: nella stagione invernale metafora della vecchiaia, il poeta è posto di fronte alla propria debolezza fisica e morale. Il ragazzo invece, è emblema delle nuove generazioni, prima lo guarda ridendo, poi prova compassione. un passante che rappresenta l'espressione dell'opinione pubblica, lo soccorre, ma dopo averlo riconosciuto critica il suo modo di vivere e lo incita ad adattarsi ai tempi. Stupito dal fatto che un poeta affermato viva in condizioni tanto misere non potendosi permettere nemmeno una carrozza, il passante rivela nelle sue parole, l'idea che la responsabilità per questo triste destino sia dello stesso parini, giudicato incapace di adattarsi alle circostanze. Il poeta è una vittima, ma la colpa della sua condizione è la sua sdegnosa anima, che dovrebbe invece piegarsi al modo di vivere dei più, supplicando favori e ingraziandosi i potenti. Il passante non riesce a spiegarsi come poi si possa essere famosi e celebrati senza ricavare da ciò vantaggi materiali, e offre delle soluzioni: il poeta farebbe bene a trasformare la sua poesia d'arte nobile qual è, in volgare strumento per compiacere i gusti del pubblico nobiliare. Lo stesso passante si rende conto che la mente illusa del poeta non può essere guarita e che egli rimarrà fedele a se stesso e i suoi ideali. per parini l'intento di ogni buon cittadino deve consistere nel continuo tentativo di migliorarsi per elevare la propria arte senza svenderia. Quindi ogni richiesta di aiuto va fatta con onestà e con atteggiamento dignitoso, poiché lo spirito giusto non è piegato dal dolore della miseria, come non si esalta per l'orgoglio: questo è l'insegnamento più profondo mutuato dalla cultura classica che parini esprime nell’ode. LE SCELTE STILISTICHE: La struttura dell'ode è ben congegnata: alla descrizione iniziale del contesto a cui sono dedicate le prime 3 strofe segue l'incontro con il fanciullo. Quindi entra in scena il passante il cui discorso si svolge per 15 strofe. La replica del poeta introdotto dalla nuova descrizione ne occupa 5 strofe. La strofa finale chiude il componimento sul piano narrativo, inquadrando il poeta che torna a casa con passo mal fermo. IL LESSICO: Il discorso dei due interlocutori presentano alcune evidenti differenze Stilistiche. La lingua del passante è ricca di espressioni con significato negativo, mentre la reazione del poeta è decisa ma resa con parole molto più alte e misurate Parini accosta la propria sofferenza all'analoga disposizione interiore di Dante Alighieri che proprio come lui, aveva dovuto in alcune fasi della sua vita a rassegnarsi a porsi al servizio dei potenti. ●