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Giacomo Leopardi

Giacomo Leopardi

 vita
1798, Recanati
al tempo Stato pontificio.
Nasce da una famiglia nobile ed estremamente tradizionalista: il padre
è il Conte Monaldo e

Giacomo Leopardi

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Gaia Colombo

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La vita, la poetica e le opere principali

 

5ªl

Appunto

vita 1798, Recanati al tempo Stato pontificio. Nasce da una famiglia nobile ed estremamente tradizionalista: il padre è il Conte Monaldo e la madre è una cattolica conservatrice distaccata. 1) Anni della erudizione (1809-1816), Sette anni di studio matto e disperatissimo Giacomo viene educato in casa da precettori ecclesiastici, ma a soli 11 anni avvia i suoi studi da solo dai testi della biblioteca paterna. Ritrova nei libri della consolazione, quella mai ricevuta dai genitori; spera anche un giorno di incontrare altri intellettuali come wi. 2) La conversione poetica (1816) Scopre la vocazione per la poesia (dall'erudizione al bello) con i classici. L'anno dopo inizia un rapporto epistolare con Pietro Giordani, grande amico. Scrive poi lo Zibaldone di pensień (mescolanza di cose diverse) ossia il suo diario intellettuale e sentimentale. 3) La conversione filosofica (1819) Appena maggiorenne, Giacomo vuole fuggire perché troppo oppresso. ma viene fermato dal padre: cade in depressione e si ammala. Pensa al suicidio e ne parla ne"Il Bruto minore". Avviene quindi la conversione dal bello al vero. scrive i "Piccoli Idilli" definite opere filosofiche (Primo Leopardi). 4) Roma (1822) Quando gli viene permesso di allontanarsi, si reca a Roma dagli zii materni: nota che l'ambiente è poco acculturato ene vimane deluso. Visita però il sepolcro di Torquato Tasso, che lo riempe di gioia. 11 silenzio poetico (1823) Tornato a Recanati si...

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Didascalia alternativa:

rende conto che il mondo non da' speranza di felicita: scrive in prosa le "Operette morali", dialogh, tra personaggi che discutono della condizione umana miserabile. 6) Milano-Firenze (1825-1827) Nel '25 l'editore Stella chiede a Giacomo di tradurre il "Manuale" di Epitteto, un testo classico di filosofia stoice. Nel '27 si reca a Firenze dove incontra il gruppo Viesseux e conosce Manzoni (li per rivisionare: Promessi Sposi). 7) Ritorno alla poesia (1827) Si trasferisce a Pisa dove il clima mite migliora la salute e anche l'umore: Scrive "A Silvia", parte dei "Grandi Illidi" (Secondo Leopardi). Torna nuovamente a Recanati a causa della salute: 16 mesi di notte orribile. 8) Addio a Recanati (1830) Ottiene un assegno mensile e si sposta a Firenze dove fa amicizia con Antonio Ranien (esule napoletano). Inoltre si innamora di Fanny Targioni Tozzeth, ispirandogli il "Ciclo di Aspasia" (Terzo Leopardi). 9) Napoli (1833) Qui si innamora della Citta, ma presto è costretto a scappare dalla coleva nel 1836 in una residenza vicino al Vesuvio. Pubblica to prima opera "Canti" e termina gli ultimi due canti tra cui "La Ginestra". Muore malato il 14 giugno 1837 a 39 anni. Lettera ettera al padre равле Scritta nel 1819 quando Leopardi decide di scappare da Reconati: una lettera d'addio dove spiega il suo bisogno di evasione. 1. Accusa il padre di aver fatto finta di non accorgersi del suo malessere: • non poleva ignorare quello ch'era più ch'evidente... 2. Dice che Recanati è un luogo oppressivo in wi non riesce più a stare ed in cui non riesce a trovare il suo successo: ... distrazioni potenti e tutto quello che in Recanati non si poteva mai ritrovare." 3. Sogna fama letteraria ed in quella piccola città non può averla: però più facilmente potrò esser felice mendicando... 4. Esprime il Titanismo ossia la ribellione tipica del Romanticismo: Odio la vile prudenza", "Voglio piuttosto essere infelice che piccolo, e soffrire piuttosto che annoiarmi e Zibaldone mescolanza disordinata di cose diverse" È un diario autobiografico, una raccolta di pensieri filosofici e di appunti di poetica (indicazioni su come l'autore scrive le poesie, ciò che è poetico e ciò che non lo è). Composto in 15 anni: dal 1817 (incontro con Pietro Giordani) al 1832 (anno in wi si è trasferito a Napoli). 1817: "tumulto di pensień", a Leopardi non basta più scrivere solo lettere, ia vuole avviarsi alla scrittura dei suoi pensieri. 1832: a Napoli si trova talmente bene emotivamente che interrompe la Scrittura in quanto non deve più esternare dolore. L'opera è di carattere frammentario, ogni articolo è caratterizzato da: - data ● Scrittura non conclusa - Scrittura non vivista. ● abbreviazioni argoment npresi più volte - uso personale e privato Non è un libro pensato per essere pubblicato, ma un retroscena delle sue opere. ● Le 3 fasi del pensiero filosofico di leopardi: 1. Pessimismo Storico 1819-1821 Riprende il concetto da "Il contratto sociale" di Rousseau: la societa' è ingiusta perché allontanatasi dalla condizione iniziale. La storia ha portato l'uomo moderno a distaccarsi dalla natura. Infelicita: = ragione, che ha reso l'uomo egoista e calcolatore. Felicita= natura, che grazie alle illusioni rende evoici e spint a grandi azioni. 2. Pessimismo cosmico 1822-1830 La natura non è più positiva, ma è la causa dell'infelicità come una matrigna cwidele che crea un perenne ciclo meccanicistico di distruzione e riproduzione. L'uomo soffre e fasoffrire, la natura crea solo per far soffrive: tutto si distrugge quindi tutto è sofferenza. (es. Giardino di sofferenza) 3. Pessimismo combattivo 1831-1837 La ragione è un mezzo di viscatto per l'uomo di fronte alla malvagità della natura: gli uomini devono allearsi per difendersi dalla natura. (es. La Ginestra) La teoria del piacere. Elaborata negli stessi anni del pessimismo storico. Ia natura genera l'aspirazione ad un piacere infinito. I veri momenti di piacere sono però brevi e limitati: il vero piacere è quindi immaginare un desiderio piuttos to the realizzarlo. La poetica del vago e dell'indefinito. Seguendo l'importanza dell'immaginazione, soltanto i paesaggi vaghi e indefiniti possono evocare emozioni e sentimenti poetici. In poetica usa: -uso dei plurali (spazio senza confini) uso dei gerundi (azione senza tempo) - aggettivi indefiniti paragoni tra reale e astratto ● Pertica Ceapardiana I criteri secondo wi Leopardi scrive le proprie opere. La poetica della rimembranza. Anche il ricordo è essenziale: il presente non è poetico perché definito, mentre il ricordo essendo indefinito è poetico. Sono più importanti i ricordi di infanzia perché legati a pensieri dolci. In poetica via: verbi di memoria - ripetizioni di vocativi per rendere la malinconia ● I "canti" E la raccolta delle opere di Leopardi : l'edizione definitiva è quella del 1845 contenente 41 testi, curata da Antonio Ranieri. Suddivisa in 5 Sezioni: "Canzoni civili e filosofiche", esalta le età antiche. "Piccoli Idilli" (1819-1821), manifestazione poetica del pessimismo storico. "Grandi Idilli" (1828-1830), manifestazione poetica del pessimismo cosmico. "Ciclo di Aspasia", ispirato dalla delusione d'amore, con poetica antidillica. "Ultimi cant", dedicati al tema filosofico del pessimismo combattivo, conclusi con il messaggio di solidarietà nella 'Ginestra'. ● ● - ● la siepe e il colle nascondono l'infinib, Cinfinite Sempre caro mi fu quest'ermo colle", e questa siepe, che da tanta parte dell'ultimo orizzonte 20 il guardo²¹ esclude. Ma sedendo e mirando, interminati²² spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete io nel pensier mi fingo23; ove24 il cor non si spaura25. E come il vento odo stormir7 tra queste piante, io quello infinito silenzio a questa voce28 per poco vo comparando: e mi sovvien29 l'eterno, Stagioni indefinite e le morte stagioni³, e la presente³1 e viva, e il suon di lei³2. Così tra questa immensità s'annega il pensier mio: e il naufragar m'è dolce in questo mare. La struttura. ● Spazi sconfinati, Silenzio assowto il vento to richiama, mawi torna a un viaggio Con la mente tempo infinito 15 endecasillabi sciolti Composto nel 1819, fa parte dei Piccoli Idilli: breve componimento livico grecs con scopo descrittivo e meditativo (riflessione filosofica). ● torna alla realtà (al presente) || poeta siede vicino a una siepe mirando all'orizzonte (verso il monte Tabor): 1) limite visivo →→→IMMAGINAZIONE verso spazi indefinit 2) fruscio del vento → torna al PRESENTE → riflessione sul tempo Is gli piace vagare nell' infictito La teoria del piacere. Quando ci viene imposto un limite fisico, si attiva l'immaginazione che avvicina all'indefinito PIACERE INFINITO. INFINITO SPAZIALE: il limite spaziale porta a turbamento • INFINITO TEMPORALE: il vento richiama al presente e porta al dolce abbandowo Poetica e lessico. SENSISMO. non c'è esperienza spirituale, ma solo quella legata ai sensi, usa l'immaginazione per andare oltre la realta. IL VAGO: aggettivi indeterminati, paragonitra concreto e astratto, plurali e gerundi. L'INFINITO: polisillabi (dilatazione spaziale), enjambements (continuita). Alla luna →1 annota con angoscia a guardarl →illuminavi tutto, anche il bosco won ti vedevo bene perché avec le lacrime agli occhi :20. O graziosa luna, io mi rammento che, or volge l'anno, sovra questo colle io venia pien d'angoscia a rimirarti e tu pendevi²¹ allor su quella selva² siccome or fai, che tutta la rischiari2³. Ma nebuloso e tremulo 24 dal pianto che mi sorgea sul ciglio25, alle mie luci26 il tuo volto apparia, che travagliosa torno dinuous anche se sho era mia vita: ed è, né cangia stile, male emotivamento mia diletta luna. E pur mi giova la ricordanza, e il noverar l'etate³0 del mio dolore. Oh come grato occorre nel tempo giovanil, quando ancor lungo la speme e breve ha la memoria il corso il rimembrar delle passate cose, ancor che triste ³3, e che l'affanno duri³4 ! 32 16 endecasillabi sciolti ● Sous contento di ricordare il dolore dell'anno scorso quando si è giovani la speranza lunga e mentre il vicordo e breve è bello ricordare, anche se il passato è doloroso Composta nel 1819, fa parte dei Piccoli Idilli. Leopardi osserva la luna e le parla come ad una creatura l'anno prima si trovava nello stesso wogo, ma lo stato d'animo di sofferenza non è cambiato. La ricordanza. La tematica principale è la rimembranza ripensare al passato (anche se doloroso), è un momento di piacere perché dona consolazione. Infatt; il rituale dell'anniversario allontana la morte e l'idea che qualcosa possa finire. RICORDO = poetico PRESENTE = non poetico La struttura. DESCRITTIVA: descrive la luna splendente RIFLESSIVA: meditazione sul valore del ricordo } Unite da enjambement al verso 9-10 Poetica e lessico. limite sensoriale è soggettivo ed interno perche in questo caso l'ostacolo sono le lacrime the offuscano la vista. TEMPO: termini di tempo oggettivo trascorso e termini di tempo soggettivo della memoria. RICORDO: verbi di memoria (rammento, ricordanza, rimembrar) + USO del vocativo "O..." che esprime nostalgia. ві Dialeza della natura e di un istandere. Contenuto nelle Operelte morali: 24 dialoghi filosofici scritti durante il pessimismo cosmico con l'obiettivo di divulgare. La struttura. • Introduzione: Un Islandese si trova in Africa equatoriale dopo aver viaggiato per tutto il mondo, qui incontra la Natura (personificato come donna gigante) che chiede al viaggiatore perché na iniziato a fuggire da lei. La requisitovia: l'islandese risponde con un lungo monologo utilizzando la tecnica dell' accumolo, spiega che comprendendo la stoltezza degli uomini e la loro lotta continua ha deciso di isolarsi ed astenersi dal male. Anche in solitudine però si sente infelice a causa della violenza della Natura e di un luogo inadatto alla vita dell'uomo: dopo aver Sofferto per tutto il viaggio, conclude dicendo che la Natura è nemica scoperta di tutti gli esseri viventi. L'indifferenza: la Natura risponde che il mondo non è stato fatto per il genere umano ne per la sua felicita", infatti se un giorno l'uomo si estinguesse, la Natura non se ne accorgerebbe. La similitudine: la Natura ha creato l'uomo solo per farlo stare male, come un invitato in una villa che viene maltraltato dal padrone di casa. ● ● ● ● Pessimismo cosmico: deve esistere un perpetuo circuito di produzione e distuzione per far si che il mondo si conservi (teoria materialistica e meccanicistica dell'Illuminismo). Conclusione: quando l'Islandese chiede chi può essere contento di una vita sofferente, il dialogo si interrompe perché il viaggiatore muore divorato da due leoni oppure sommerso dalla sabbia. Dialege di un venditure di almanacchi di parreggere. Contenuto nelle Operette morali (1832) La struttura. Introduzione: Un venditore sollecita un passeggere ad acquistare un almanacco (calendario astronomico e metereologico) perché sicuro che il nuas anno sava felice. Nonostante Soshene che la vita sia bella, non ricorda un anno davvero importante della sua vita. La tesi: il venditore spiega la sua idea: - nessuno tornerebbe indietro a rivivere la propria vita. - nessuno correbbe rivivere la vita di qualcun altro. si è disposh a vivere una vita di cui non si conosce nulla. Quindi la vita bella è solo quella futura, quella da immaginare. Conclusione: il passeggere non condivide il pensiero del venditore ma acquista da Wiper umana Solidaneta. ● un ● Il tempo. L'uomo spende molto tempo nella sofferenza a sperare in un miglioramento nel futuro (solo perché non to conosce ancora). Il futuro è preferito al passato perché genere illusione. Il metodo maieutico. Il passeggere fa viflettere il venditore quidandolo a tirare fuori la verità da se stesso. e A Silvia Contenute nei Grandi Idilli (1828), è una canzone libera di 6 strofe di endecasillabi e settenan. Scritt a dopo la morte di Teresa Fattorini, figlia del cocchiere dei Leopardi, avvenuta nel 1818: il nome cambiabo in Silvia, forre ispirato dall'Aminta di Tasso. La struttura. 1^: dedicata al ricordo di Silvia con la descrizione fisica e psicologica (occhi videnti, lieta e pensosa) 2^: descrive le speranze di Silvia attraverso la tessitura, il canto e il pensiero del futuro incerto. 3^: descrive le speranze del poeta attraverso il faticoso studio e la dilatazione dell'orizzonte. 4^: contiene il tema centrale ovvero l'inganno della Natura che illude i giovani. 5^: rappresenta la morte di Silvia e delle sue speranze. 6^. rappresenta la morte delle speranze del poete. ● ● ● La malvagità della natura. La Natura crea speranze in età giovanile per poi distruggerle: è il tema del pessimismo cosmico che indica le illusioni come ulteriore motivo di sofferenza ed infelicita. La profezia. Nell'ultima strofa le speranze del poeta sono personificate in una mano che indica una tomba vuoto, pronta ad accoglierco a breve. I piani temporali. Si usano 2 tempi verbali: l'Imperfetto per ricordare le speranze, il presente per sottolineare l'amara venta della disillusione. La poetica. Si usano diversi termini per indicare la poetica del vago e della vimembranza: lessico indeterminato (occhi fuggitivi, vago avvenir) verbi di memoria (nimembri) - vocativo "O..." ● - Are se stesse Contenuto nel Ciclo di Aspasia e composto a Napoli dopo la delusione d'amore per Fanny Tergioni Tozzetti nel 1835. Il canto ha una sola strofa di endecasillabi e settenan Sciolh. L'infinita vanità del tutto. Anche l'ultima illusione ovvero l'amore è diventata delusione, mostrando cosi la fragilità del poeta che non desidera più dolci illusioni. Si rivolge al proprio cuore (come un compagno) e to invita a riposare perché non deve più illudersi in quanto la vita è solo dolore e noia. L'unica certezza è l'infinita inutilità delle cose. L'atteggiamento eroico. La nuova consapevolezza è segno di un nuovo atteggiamento eroico, contano dal fascino delle illusioni. La tensione si stoga nella sfida finale verso la malvagità del mondo (bwto poter): invitail wore a non battere più perché il fato donerà solo dolore e morte. LO Stile antidillico. Non ci sono più espressioni vaghe e indefinite (assenza di amore ed illusioni). Non ci sono più immagini visive e la lingua è diventata impersonale quindi avida, rende soltanto assenza di sentimenti. l'imperfetto non compare, ma interviene il passato remoto e il presente per evidenziare la nuova disposizione del poeta a vivere il momento (qui e ora). Il ritmo spezzato. La sintassi ha molti enjambement, periodi brevi (con molte pause) che creano un ritmo spezzato e un tono drammatico e sincopato. contenuto e struttura. L'immagine della ginestra crea una struttura circolare: all'inizio è motivo di resistenza vitale e alla fine è simbolo di dignità umana. ● ● La ginestra. Composta nel 1836 nella villa a Torre del Greco (di fronte al vesuvio). È il canto più lungo ed è il suo testamento poetico, una canzone di 7 strofe libere. ● 1^: descrive il desolato paesaggio alla base del Vesuvio dove però fiorisce la ginestra che con il suo profumo contrasta l'andita". 2^: il poeta parla del suo secolo presuntuoso che ha abbandonato le idee dell'llluminismo per seguire le ideologie spiritualistiche. 3^. l'uomo magnanimo prende alto della sua dolorosa condizione all'interno della società. 4^: Si contempla la vastità dell'universo e quindi automaticamente della nullità della Terra e del genere umano + polemica contro l'antropocentrismo. 5^: l'indifferenza della Natura viene spiegata con la similitudine del formicaio devastato dalla caduta di un fulto oppure da un'intera città devastata dall'eruzione di un vulcano. 6^: Sviluppa la meditazione sullo scorrere del tempo ossia che nonostante tutti i secoli trascorsi dalla distruzione di Pompei, la Natura è sempre minacciosa. 7^: torna l'immagine della ginestra che, se sopraffatta dalla lava, Chineva il capo acceltando con umiltà e dignità 11 proprio destino. La terza strofa. Contiene il messaggio del pessimismo combattivo e l'invito alla solidarietà di un fraternità umanistica: - I'vamo nobile è cowi che ha il coraggio intellettuale di viconoscere la fragile condizione umano, che si mostra forte nel soffrire e non incolpa nessuno del suo dolore. il pessimismo combattivo si lega all'uomo hobile che è consapevole della continua lotta contro la Natura e diventa combattico a riguardo (e non vasseguato). l'uomo nobile consideva gli altri suoi alleati verso la lotta comune, costwendo una nuova fraternità utopistica.

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Nasce da una famiglia nobile ed estremamente tradizionalista: il padre
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Inoltre si innamora di Fanny Targioni Tozzeth, ispirandogli il "Ciclo di Aspasia" (Terzo Leopardi). 9) Napoli (1833) Qui si innamora della Citta, ma presto è costretto a scappare dalla coleva nel 1836 in una residenza vicino al Vesuvio. Pubblica to prima opera "Canti" e termina gli ultimi due canti tra cui "La Ginestra". Muore malato il 14 giugno 1837 a 39 anni. Lettera ettera al padre равле Scritta nel 1819 quando Leopardi decide di scappare da Reconati: una lettera d'addio dove spiega il suo bisogno di evasione. 1. Accusa il padre di aver fatto finta di non accorgersi del suo malessere: • non poleva ignorare quello ch'era più ch'evidente... 2. Dice che Recanati è un luogo oppressivo in wi non riesce più a stare ed in cui non riesce a trovare il suo successo: ... distrazioni potenti e tutto quello che in Recanati non si poteva mai ritrovare." 3. Sogna fama letteraria ed in quella piccola città non può averla: però più facilmente potrò esser felice mendicando... 4. 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L'uomo soffre e fasoffrire, la natura crea solo per far soffrive: tutto si distrugge quindi tutto è sofferenza. (es. Giardino di sofferenza) 3. Pessimismo combattivo 1831-1837 La ragione è un mezzo di viscatto per l'uomo di fronte alla malvagità della natura: gli uomini devono allearsi per difendersi dalla natura. (es. La Ginestra) La teoria del piacere. Elaborata negli stessi anni del pessimismo storico. Ia natura genera l'aspirazione ad un piacere infinito. I veri momenti di piacere sono però brevi e limitati: il vero piacere è quindi immaginare un desiderio piuttos to the realizzarlo. La poetica del vago e dell'indefinito. Seguendo l'importanza dell'immaginazione, soltanto i paesaggi vaghi e indefiniti possono evocare emozioni e sentimenti poetici. In poetica usa: -uso dei plurali (spazio senza confini) uso dei gerundi (azione senza tempo) - aggettivi indefiniti paragoni tra reale e astratto ● Pertica Ceapardiana I criteri secondo wi Leopardi scrive le proprie opere. La poetica della rimembranza. Anche il ricordo è essenziale: il presente non è poetico perché definito, mentre il ricordo essendo indefinito è poetico. Sono più importanti i ricordi di infanzia perché legati a pensieri dolci. In poetica via: verbi di memoria - ripetizioni di vocativi per rendere la malinconia ● I "canti" E la raccolta delle opere di Leopardi : l'edizione definitiva è quella del 1845 contenente 41 testi, curata da Antonio Ranieri. Suddivisa in 5 Sezioni: "Canzoni civili e filosofiche", esalta le età antiche. "Piccoli Idilli" (1819-1821), manifestazione poetica del pessimismo storico. "Grandi Idilli" (1828-1830), manifestazione poetica del pessimismo cosmico. "Ciclo di Aspasia", ispirato dalla delusione d'amore, con poetica antidillica. "Ultimi cant", dedicati al tema filosofico del pessimismo combattivo, conclusi con il messaggio di solidarietà nella 'Ginestra'. ● ● - ● la siepe e il colle nascondono l'infinib, Cinfinite Sempre caro mi fu quest'ermo colle", e questa siepe, che da tanta parte dell'ultimo orizzonte 20 il guardo²¹ esclude. Ma sedendo e mirando, interminati²² spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete io nel pensier mi fingo23; ove24 il cor non si spaura25. E come il vento odo stormir7 tra queste piante, io quello infinito silenzio a questa voce28 per poco vo comparando: e mi sovvien29 l'eterno, Stagioni indefinite e le morte stagioni³, e la presente³1 e viva, e il suon di lei³2. Così tra questa immensità s'annega il pensier mio: e il naufragar m'è dolce in questo mare. La struttura. ● Spazi sconfinati, Silenzio assowto il vento to richiama, mawi torna a un viaggio Con la mente tempo infinito 15 endecasillabi sciolti Composto nel 1819, fa parte dei Piccoli Idilli: breve componimento livico grecs con scopo descrittivo e meditativo (riflessione filosofica). ● torna alla realtà (al presente) || poeta siede vicino a una siepe mirando all'orizzonte (verso il monte Tabor): 1) limite visivo →→→IMMAGINAZIONE verso spazi indefinit 2) fruscio del vento → torna al PRESENTE → riflessione sul tempo Is gli piace vagare nell' infictito La teoria del piacere. Quando ci viene imposto un limite fisico, si attiva l'immaginazione che avvicina all'indefinito PIACERE INFINITO. INFINITO SPAZIALE: il limite spaziale porta a turbamento • INFINITO TEMPORALE: il vento richiama al presente e porta al dolce abbandowo Poetica e lessico. SENSISMO. non c'è esperienza spirituale, ma solo quella legata ai sensi, usa l'immaginazione per andare oltre la realta. IL VAGO: aggettivi indeterminati, paragonitra concreto e astratto, plurali e gerundi. L'INFINITO: polisillabi (dilatazione spaziale), enjambements (continuita). Alla luna →1 annota con angoscia a guardarl →illuminavi tutto, anche il bosco won ti vedevo bene perché avec le lacrime agli occhi :20. O graziosa luna, io mi rammento che, or volge l'anno, sovra questo colle io venia pien d'angoscia a rimirarti e tu pendevi²¹ allor su quella selva² siccome or fai, che tutta la rischiari2³. Ma nebuloso e tremulo 24 dal pianto che mi sorgea sul ciglio25, alle mie luci26 il tuo volto apparia, che travagliosa torno dinuous anche se sho era mia vita: ed è, né cangia stile, male emotivamento mia diletta luna. E pur mi giova la ricordanza, e il noverar l'etate³0 del mio dolore. Oh come grato occorre nel tempo giovanil, quando ancor lungo la speme e breve ha la memoria il corso il rimembrar delle passate cose, ancor che triste ³3, e che l'affanno duri³4 ! 32 16 endecasillabi sciolti ● Sous contento di ricordare il dolore dell'anno scorso quando si è giovani la speranza lunga e mentre il vicordo e breve è bello ricordare, anche se il passato è doloroso Composta nel 1819, fa parte dei Piccoli Idilli. Leopardi osserva la luna e le parla come ad una creatura l'anno prima si trovava nello stesso wogo, ma lo stato d'animo di sofferenza non è cambiato. La ricordanza. La tematica principale è la rimembranza ripensare al passato (anche se doloroso), è un momento di piacere perché dona consolazione. Infatt; il rituale dell'anniversario allontana la morte e l'idea che qualcosa possa finire. RICORDO = poetico PRESENTE = non poetico La struttura. DESCRITTIVA: descrive la luna splendente RIFLESSIVA: meditazione sul valore del ricordo } Unite da enjambement al verso 9-10 Poetica e lessico. limite sensoriale è soggettivo ed interno perche in questo caso l'ostacolo sono le lacrime the offuscano la vista. TEMPO: termini di tempo oggettivo trascorso e termini di tempo soggettivo della memoria. RICORDO: verbi di memoria (rammento, ricordanza, rimembrar) + USO del vocativo "O..." che esprime nostalgia. ві Dialeza della natura e di un istandere. Contenuto nelle Operelte morali: 24 dialoghi filosofici scritti durante il pessimismo cosmico con l'obiettivo di divulgare. La struttura. • Introduzione: Un Islandese si trova in Africa equatoriale dopo aver viaggiato per tutto il mondo, qui incontra la Natura (personificato come donna gigante) che chiede al viaggiatore perché na iniziato a fuggire da lei. La requisitovia: l'islandese risponde con un lungo monologo utilizzando la tecnica dell' accumolo, spiega che comprendendo la stoltezza degli uomini e la loro lotta continua ha deciso di isolarsi ed astenersi dal male. Anche in solitudine però si sente infelice a causa della violenza della Natura e di un luogo inadatto alla vita dell'uomo: dopo aver Sofferto per tutto il viaggio, conclude dicendo che la Natura è nemica scoperta di tutti gli esseri viventi. L'indifferenza: la Natura risponde che il mondo non è stato fatto per il genere umano ne per la sua felicita", infatti se un giorno l'uomo si estinguesse, la Natura non se ne accorgerebbe. La similitudine: la Natura ha creato l'uomo solo per farlo stare male, come un invitato in una villa che viene maltraltato dal padrone di casa. ● ● ● ● Pessimismo cosmico: deve esistere un perpetuo circuito di produzione e distuzione per far si che il mondo si conservi (teoria materialistica e meccanicistica dell'Illuminismo). Conclusione: quando l'Islandese chiede chi può essere contento di una vita sofferente, il dialogo si interrompe perché il viaggiatore muore divorato da due leoni oppure sommerso dalla sabbia. Dialege di un venditure di almanacchi di parreggere. Contenuto nelle Operette morali (1832) La struttura. Introduzione: Un venditore sollecita un passeggere ad acquistare un almanacco (calendario astronomico e metereologico) perché sicuro che il nuas anno sava felice. Nonostante Soshene che la vita sia bella, non ricorda un anno davvero importante della sua vita. La tesi: il venditore spiega la sua idea: - nessuno tornerebbe indietro a rivivere la propria vita. - nessuno correbbe rivivere la vita di qualcun altro. si è disposh a vivere una vita di cui non si conosce nulla. Quindi la vita bella è solo quella futura, quella da immaginare. Conclusione: il passeggere non condivide il pensiero del venditore ma acquista da Wiper umana Solidaneta. ● un ● Il tempo. L'uomo spende molto tempo nella sofferenza a sperare in un miglioramento nel futuro (solo perché non to conosce ancora). Il futuro è preferito al passato perché genere illusione. Il metodo maieutico. Il passeggere fa viflettere il venditore quidandolo a tirare fuori la verità da se stesso. e A Silvia Contenute nei Grandi Idilli (1828), è una canzone libera di 6 strofe di endecasillabi e settenan. Scritt a dopo la morte di Teresa Fattorini, figlia del cocchiere dei Leopardi, avvenuta nel 1818: il nome cambiabo in Silvia, forre ispirato dall'Aminta di Tasso. La struttura. 1^: dedicata al ricordo di Silvia con la descrizione fisica e psicologica (occhi videnti, lieta e pensosa) 2^: descrive le speranze di Silvia attraverso la tessitura, il canto e il pensiero del futuro incerto. 3^: descrive le speranze del poeta attraverso il faticoso studio e la dilatazione dell'orizzonte. 4^: contiene il tema centrale ovvero l'inganno della Natura che illude i giovani. 5^: rappresenta la morte di Silvia e delle sue speranze. 6^. rappresenta la morte delle speranze del poete. ● ● ● La malvagità della natura. La Natura crea speranze in età giovanile per poi distruggerle: è il tema del pessimismo cosmico che indica le illusioni come ulteriore motivo di sofferenza ed infelicita. La profezia. Nell'ultima strofa le speranze del poeta sono personificate in una mano che indica una tomba vuoto, pronta ad accoglierco a breve. I piani temporali. Si usano 2 tempi verbali: l'Imperfetto per ricordare le speranze, il presente per sottolineare l'amara venta della disillusione. La poetica. Si usano diversi termini per indicare la poetica del vago e della vimembranza: lessico indeterminato (occhi fuggitivi, vago avvenir) verbi di memoria (nimembri) - vocativo "O..." ● - Are se stesse Contenuto nel Ciclo di Aspasia e composto a Napoli dopo la delusione d'amore per Fanny Tergioni Tozzetti nel 1835. Il canto ha una sola strofa di endecasillabi e settenan Sciolh. L'infinita vanità del tutto. Anche l'ultima illusione ovvero l'amore è diventata delusione, mostrando cosi la fragilità del poeta che non desidera più dolci illusioni. Si rivolge al proprio cuore (come un compagno) e to invita a riposare perché non deve più illudersi in quanto la vita è solo dolore e noia. L'unica certezza è l'infinita inutilità delle cose. L'atteggiamento eroico. La nuova consapevolezza è segno di un nuovo atteggiamento eroico, contano dal fascino delle illusioni. La tensione si stoga nella sfida finale verso la malvagità del mondo (bwto poter): invitail wore a non battere più perché il fato donerà solo dolore e morte. LO Stile antidillico. Non ci sono più espressioni vaghe e indefinite (assenza di amore ed illusioni). Non ci sono più immagini visive e la lingua è diventata impersonale quindi avida, rende soltanto assenza di sentimenti. l'imperfetto non compare, ma interviene il passato remoto e il presente per evidenziare la nuova disposizione del poeta a vivere il momento (qui e ora). Il ritmo spezzato. La sintassi ha molti enjambement, periodi brevi (con molte pause) che creano un ritmo spezzato e un tono drammatico e sincopato. contenuto e struttura. L'immagine della ginestra crea una struttura circolare: all'inizio è motivo di resistenza vitale e alla fine è simbolo di dignità umana. ● ● La ginestra. Composta nel 1836 nella villa a Torre del Greco (di fronte al vesuvio). È il canto più lungo ed è il suo testamento poetico, una canzone di 7 strofe libere. ● 1^: descrive il desolato paesaggio alla base del Vesuvio dove però fiorisce la ginestra che con il suo profumo contrasta l'andita". 2^: il poeta parla del suo secolo presuntuoso che ha abbandonato le idee dell'llluminismo per seguire le ideologie spiritualistiche. 3^. l'uomo magnanimo prende alto della sua dolorosa condizione all'interno della società. 4^: Si contempla la vastità dell'universo e quindi automaticamente della nullità della Terra e del genere umano + polemica contro l'antropocentrismo. 5^: l'indifferenza della Natura viene spiegata con la similitudine del formicaio devastato dalla caduta di un fulto oppure da un'intera città devastata dall'eruzione di un vulcano. 6^: Sviluppa la meditazione sullo scorrere del tempo ossia che nonostante tutti i secoli trascorsi dalla distruzione di Pompei, la Natura è sempre minacciosa. 7^: torna l'immagine della ginestra che, se sopraffatta dalla lava, Chineva il capo acceltando con umiltà e dignità 11 proprio destino. La terza strofa. Contiene il messaggio del pessimismo combattivo e l'invito alla solidarietà di un fraternità umanistica: - I'vamo nobile è cowi che ha il coraggio intellettuale di viconoscere la fragile condizione umano, che si mostra forte nel soffrire e non incolpa nessuno del suo dolore. il pessimismo combattivo si lega all'uomo hobile che è consapevole della continua lotta contro la Natura e diventa combattico a riguardo (e non vasseguato). l'uomo nobile consideva gli altri suoi alleati verso la lotta comune, costwendo una nuova fraternità utopistica.