Il viaggio inizia: la selva oscura e l'incontro con Virgilio
Dante si ritrova in una selva oscura, simbolo della sua condizione di peccato e smarrimento morale. Tenta di risalire un colle illuminato dal sole, ma tre fiere gli sbarrano la strada: una lonza, un leone e infine una lupa che lo costringe a retrocedere.
Proprio quando sta per perdere ogni speranza, appare Virgilio, il grande poeta latino che gli offre il suo aiuto. Virgilio spiega che la lupa, simbolo di cupidigia, sarà sconfitta in futuro solo dal veltro, figura messianica che libererà l'Italia. Per raggiungere la salvezza, Dante dovrà intraprendere un percorso più lungo, attraversando l'Inferno e il Purgatorio.
Nel secondo canto, Dante esprime dubbi sulla propria indegnità per questo viaggio, confrontandosi con Enea e San Paolo che pure discesero agli inferi. Virgilio lo rassicura rivelando che è stato mandato in suo aiuto da Beatrice, su intercessione di Santa Lucia e della stessa Vergine Maria.
💡 L'intero viaggio di Dante non è solo una discesa agli inferi, ma una missione divina che lo porterà alla purificazione e alla redenzione personale.











