Schopenhauer

user profile picture

Sara Tucci

4 Followers
 

Filosofia

 

3ªm/5ªl

Esami

Schopenhauer

 ARTHUR SCHOPENHAUER
Il mondo come volontà e rappresentazione: irrazionale
Egli presenta il proprio studio come una rivisitazione della filo

Commenti (1)

Condividi

Salva

3

biografia - pensiero filosofico

Non c'è niente di adatto? Esplorare altre aree tematiche.

ARTHUR SCHOPENHAUER Il mondo come volontà e rappresentazione: irrazionale Egli presenta il proprio studio come una rivisitazione della filosofia kantiana, la tesi di partenza di Schopenhauer è " il mondo è una mia rappresentazione", cioè le cose che esistono nel modo in cui sono conosciute: sono una rappresentazione del soggetto conoscente. Il termine rappresentazione si riferisce a un oggetto. Per capire come è fatto il mondo Bisogna comprendere come il soggetto conosce il mondo. - - il soggetto è esterno al fenomeno che osserva, per essere conosciuto il soggetto deve diventare oggetto a se stesso altrimenti il soggetto sarebbe fonte della rappresentazione del mondo e non rappresentabile. - Conoscenza Sensibile e intellettuale Sono intuitive Quindi il nostro modo di rappresentare il mondo comporta forme a priori. Però ridurre il mondo a rappresentazione suscita il dubbio che il mondo non possa essere veramente capito Quindi ricondurrà il mondo anche alla volontà. Il mondo come illusione- scoperta della volontà - Se il mondo è una mia rappresentazione fondata sulle leggi del io, Come possiamo distinguere la realtà dalla fantasia e dal sogno? Per Schopenhauer vita e sogno sono uguali: l'unica differenza è che la vita"è un sogno lungo". Quindi fra vita e sogno non c'è nessuna distinzione di natura 2 punti la vita ha solo Maggiore continuità e coerenza rispetto ai sogni...

Con noi per un apprendimento più divertente

Aiuto per i compiti

Con la funzionalità Domande, è possibile porre domande e ricevere risposte da altri studenti in qualsiasi momento.

Imparare insieme

Unisciti a migliaia di studenti per condividere conoscenze, scambiare idee e aiutarvi a vicenda. Un'applicazione interattiva all-in-one.

Sicura e testata

Che si tratti di riassunti, esercizi o appunti delle lezioni, Knowunity garantisce che tutti i contenuti siano verificati e crea un ambiente di apprendimento sicuro a cui il vostro bambino può accedere in qualsiasi momento.

Scarica l'applicazione

Didascalia alternativa:

ma come organizzazione rappresentata del mondo è illusoria quanto i sogni. Il corpo è oggetto della rappresentazione quindi" è oggetto fra oggetti ", come ogni altra cosa del mondo punto però non è una rappresentazione come le altre, perché e ciò tramite cui entriamo in contatto con altri oggetti. Noi vediamo il nostro corpo dall'interno non dall'esterno. C'è qualcosa nel nostro corpo che non emerge sul piano della rappresentazione che ha a che fare con i desideri i dolori e i turbamenti punto ogni piacere o dolore che proviamo solo contrari favorevoli a Brama o a volontà di vivere. La volontà. Schopenhauer parla della volontà come di una forza cieca e irrefrenabile è inconscia. È una caratteristica umana: piuttosto L'uomo è un fenomeno della volontà. La volontà è quella che per Kant è il noumeno, la cosa in sé, distinta dal mondo come fenomeno ossia come rappresentazione. È incondizionata, libera e indipendente rispetto alle leggi della Comunità ed estende il suo governo solo al mondo intero e non al singolo. - Non è rappresentabile, mentre sono rappresentabili i fenomeni della volontà, cioè i suoi effetti oggettivi e corporei. Quindi la volontà si oggettiva e ciò può essere rappresentato. Però per Kant e il numero è inconoscibile, invece per Schopenhauer e ciò che si nasconde dietro il fenomeno quindi è conoscibile. Per Kant il fenomeno è odo in cui la realtà si presenta gli esseri umani, per Schopenhauer è pure apparenza, illusione e nulla, se non la durata la distingue dal sogno. Il Velo di Maya. Per esprimere il mondo come rappresentazione definisce la conoscenza del mondo come illusoria ingannatrice, cioè come mai a, il velo dell'illusione. Calandosi nella esperienza corporea sperimentando sofferenze e dolori e, riusciamo a lacerare il Velo di Maya, l'illusione e accogliere le senza del mondo, cioè la volontà. La volontà alcuni attributi tipici della divinità poiché è interna e immutabile e sta è fine a se stessa e governa il mondo senza scopo se non la preservazione di sé quindi il mondo è schiavo della volontà (amore: attraverso l'accoppiamento, mira alla conservazione della specie dietro una felicità apparente che è l'amore ) La vita come dolore La vita è sofferenza e il dolore affligge il mondo, lo stato di dolore Infatti è persistente, II piacere è fugace→ finché un determinato bisogno non è soddisfatto il soggetto soffre, l' appagamento produce un piacere temporaneo ed è il punto di partenza di un nuovo desiderio, la causa degli ostacoli è il dolore, inevitabile, incessante e la sua consapevolezza cresce la sofferenza. Per questo l'uomo, che è più consapevole del dolore rispetto agli altri esseri, è la creatura più infelice. Se le privazioni causano dolore, la soddisfazione la noia: il dolore riguarda i poveri, la noia i benestanti che accedono nella soddisfazione fino ad essere annoiati. In entrambi i casi la vita è inutile porta verso il nulla. La società Infatti non è altro che il tentare di solidarizzare il male di vivere, anche l'amore è privo di dissenso ed è legato alla spiritualità. L'uomo quindi, vuole sfuggire dalla volontà, poiché però il dolore è a fondamento della vita, la fine del dolore coincide con la fine della vita. Ci sono tre vie di fuga dalla volontà: arte,etica,ascesi. Arte: è una libera conoscenza che eleva l'uomo Agli aspetti universali dell'esistenza. L'arte sottrae l'uomo dalla catena infinita di bisogni e desideri quotidiani. Grazie ad essa l'uomo contempla la vita, mettendosi al di sopra della volontà, fra le manifestazioni artistiche però la musica occupa un posto particolare essendo infatti una vera e propria metafisica dei suoni capace di mettere L'uomo in contatto con le radici stesse della vita. Però la funzione catartica dell'Arte è solo momentanea quindi la via della salvezza presuppone altre strade. Etica: al contrario dell'arte che implica un estraniarsi dalla realtà, l'etica è possibile solo con un impegno costante nel mondo. L'etica,o morale, non nasce da un imperativo categorico come sosteneva Kant ma dal sentimento di pietà, attraverso cui noi riconosciamo nell'altro le nostre stesse sofferenze, ad un altissimo livello La pietà a consiste nel sentire come propria la sofferenza altrui ma questo non Elimina la volontà. L'ascesi: è il traguardo per una totale Liberazione dal dolore in cui l'uomo sopprime la volontaria arriva alla conoscenza totale. Questa esperienza di salvezza si conclude con l'esperienza dei Nirvana buddista che è esperienza del nulla relativo al mondo, quindi alla negazione del mondo stesso. Se quindi il mondo della sofferenza con le sue illusioni è un nulla, il Nirvana è il tutto, di pace e serenità.

Schopenhauer

user profile picture

Sara Tucci

4 Followers
 

Filosofia

 

3ªm/5ªl

Esami

Schopenhauer

Questo Contenuto è disponibile solamente nell' app di Knowunity

 ARTHUR SCHOPENHAUER
Il mondo come volontà e rappresentazione: irrazionale
Egli presenta il proprio studio come una rivisitazione della filo

Aprire l'app

Condividi

Salva

3

Commenti (1)

F

Un appunto così carino per la scuola 😍😍, è davvero utile!

biografia - pensiero filosofico

Contenuti simili

14

Schopenhauer, Kierkegaard, Feuerbach

Know Schopenhauer, Kierkegaard, Feuerbach thumbnail

1345

 

5ªl

8

Schopenhauer

Know Schopenhauer  thumbnail

3359

 

5ªl

6

Schopenhauer, Kierkegaard, Feuerbach

Know Schopenhauer, Kierkegaard, Feuerbach  thumbnail

2120

 

5ªl

4

schemi Hegel, Schopenhauer, Kierkegaard

Know schemi Hegel, Schopenhauer, Kierkegaard  thumbnail

1696

 

5ªl

di più

ARTHUR SCHOPENHAUER Il mondo come volontà e rappresentazione: irrazionale Egli presenta il proprio studio come una rivisitazione della filosofia kantiana, la tesi di partenza di Schopenhauer è " il mondo è una mia rappresentazione", cioè le cose che esistono nel modo in cui sono conosciute: sono una rappresentazione del soggetto conoscente. Il termine rappresentazione si riferisce a un oggetto. Per capire come è fatto il mondo Bisogna comprendere come il soggetto conosce il mondo. - - il soggetto è esterno al fenomeno che osserva, per essere conosciuto il soggetto deve diventare oggetto a se stesso altrimenti il soggetto sarebbe fonte della rappresentazione del mondo e non rappresentabile. - Conoscenza Sensibile e intellettuale Sono intuitive Quindi il nostro modo di rappresentare il mondo comporta forme a priori. Però ridurre il mondo a rappresentazione suscita il dubbio che il mondo non possa essere veramente capito Quindi ricondurrà il mondo anche alla volontà. Il mondo come illusione- scoperta della volontà - Se il mondo è una mia rappresentazione fondata sulle leggi del io, Come possiamo distinguere la realtà dalla fantasia e dal sogno? Per Schopenhauer vita e sogno sono uguali: l'unica differenza è che la vita"è un sogno lungo". Quindi fra vita e sogno non c'è nessuna distinzione di natura 2 punti la vita ha solo Maggiore continuità e coerenza rispetto ai sogni...

Non c'è niente di adatto? Esplorare altre aree tematiche.

Con noi per un apprendimento più divertente

Aiuto per i compiti

Con la funzionalità Domande, è possibile porre domande e ricevere risposte da altri studenti in qualsiasi momento.

Imparare insieme

Unisciti a migliaia di studenti per condividere conoscenze, scambiare idee e aiutarvi a vicenda. Un'applicazione interattiva all-in-one.

Sicura e testata

Che si tratti di riassunti, esercizi o appunti delle lezioni, Knowunity garantisce che tutti i contenuti siano verificati e crea un ambiente di apprendimento sicuro a cui il vostro bambino può accedere in qualsiasi momento.

Scarica l'applicazione

Knowunity

Scuola. Finalmente semplice.

Aprire l'app

Didascalia alternativa:

ma come organizzazione rappresentata del mondo è illusoria quanto i sogni. Il corpo è oggetto della rappresentazione quindi" è oggetto fra oggetti ", come ogni altra cosa del mondo punto però non è una rappresentazione come le altre, perché e ciò tramite cui entriamo in contatto con altri oggetti. Noi vediamo il nostro corpo dall'interno non dall'esterno. C'è qualcosa nel nostro corpo che non emerge sul piano della rappresentazione che ha a che fare con i desideri i dolori e i turbamenti punto ogni piacere o dolore che proviamo solo contrari favorevoli a Brama o a volontà di vivere. La volontà. Schopenhauer parla della volontà come di una forza cieca e irrefrenabile è inconscia. È una caratteristica umana: piuttosto L'uomo è un fenomeno della volontà. La volontà è quella che per Kant è il noumeno, la cosa in sé, distinta dal mondo come fenomeno ossia come rappresentazione. È incondizionata, libera e indipendente rispetto alle leggi della Comunità ed estende il suo governo solo al mondo intero e non al singolo. - Non è rappresentabile, mentre sono rappresentabili i fenomeni della volontà, cioè i suoi effetti oggettivi e corporei. Quindi la volontà si oggettiva e ciò può essere rappresentato. Però per Kant e il numero è inconoscibile, invece per Schopenhauer e ciò che si nasconde dietro il fenomeno quindi è conoscibile. Per Kant il fenomeno è odo in cui la realtà si presenta gli esseri umani, per Schopenhauer è pure apparenza, illusione e nulla, se non la durata la distingue dal sogno. Il Velo di Maya. Per esprimere il mondo come rappresentazione definisce la conoscenza del mondo come illusoria ingannatrice, cioè come mai a, il velo dell'illusione. Calandosi nella esperienza corporea sperimentando sofferenze e dolori e, riusciamo a lacerare il Velo di Maya, l'illusione e accogliere le senza del mondo, cioè la volontà. La volontà alcuni attributi tipici della divinità poiché è interna e immutabile e sta è fine a se stessa e governa il mondo senza scopo se non la preservazione di sé quindi il mondo è schiavo della volontà (amore: attraverso l'accoppiamento, mira alla conservazione della specie dietro una felicità apparente che è l'amore ) La vita come dolore La vita è sofferenza e il dolore affligge il mondo, lo stato di dolore Infatti è persistente, II piacere è fugace→ finché un determinato bisogno non è soddisfatto il soggetto soffre, l' appagamento produce un piacere temporaneo ed è il punto di partenza di un nuovo desiderio, la causa degli ostacoli è il dolore, inevitabile, incessante e la sua consapevolezza cresce la sofferenza. Per questo l'uomo, che è più consapevole del dolore rispetto agli altri esseri, è la creatura più infelice. Se le privazioni causano dolore, la soddisfazione la noia: il dolore riguarda i poveri, la noia i benestanti che accedono nella soddisfazione fino ad essere annoiati. In entrambi i casi la vita è inutile porta verso il nulla. La società Infatti non è altro che il tentare di solidarizzare il male di vivere, anche l'amore è privo di dissenso ed è legato alla spiritualità. L'uomo quindi, vuole sfuggire dalla volontà, poiché però il dolore è a fondamento della vita, la fine del dolore coincide con la fine della vita. Ci sono tre vie di fuga dalla volontà: arte,etica,ascesi. Arte: è una libera conoscenza che eleva l'uomo Agli aspetti universali dell'esistenza. L'arte sottrae l'uomo dalla catena infinita di bisogni e desideri quotidiani. Grazie ad essa l'uomo contempla la vita, mettendosi al di sopra della volontà, fra le manifestazioni artistiche però la musica occupa un posto particolare essendo infatti una vera e propria metafisica dei suoni capace di mettere L'uomo in contatto con le radici stesse della vita. Però la funzione catartica dell'Arte è solo momentanea quindi la via della salvezza presuppone altre strade. Etica: al contrario dell'arte che implica un estraniarsi dalla realtà, l'etica è possibile solo con un impegno costante nel mondo. L'etica,o morale, non nasce da un imperativo categorico come sosteneva Kant ma dal sentimento di pietà, attraverso cui noi riconosciamo nell'altro le nostre stesse sofferenze, ad un altissimo livello La pietà a consiste nel sentire come propria la sofferenza altrui ma questo non Elimina la volontà. L'ascesi: è il traguardo per una totale Liberazione dal dolore in cui l'uomo sopprime la volontaria arriva alla conoscenza totale. Questa esperienza di salvezza si conclude con l'esperienza dei Nirvana buddista che è esperienza del nulla relativo al mondo, quindi alla negazione del mondo stesso. Se quindi il mondo della sofferenza con le sue illusioni è un nulla, il Nirvana è il tutto, di pace e serenità.