Schopenhauer: Il Filosofo del Pessimismo e della Volontà
Schopenhauer vita e opere si sviluppa tra il 1788 e il 1860, periodo in cui il filosofo tedesco elabora il suo pensiero originale e anticonformista. Nato a Danzica da una famiglia benestante, dopo la morte del padre si dedica completamente alla filosofia, studiando approfonditamente Platone e Kant che influenzano profondamente la sua visione.
Definizione: Il pensiero di Schopenhauer si basa sulla distinzione fondamentale tra fenomeno (il mondo come rappresentazione) e noumeno (la volontà di vivere come essenza della realtà).
Le opere principali di Schopenhauer includono "La quadruplice radice del principio di ragion sufficiente" (1813) e il suo capolavoro "Il mondo come volontà e rappresentazione" (1818). Quest'ultima opera, inizialmente ignorata dal mondo accademico, viene continuamente rielaborata fino a ottenere il meritato riconoscimento negli anni '40 dell'Ottocento.
Lo spazio, tempo e causalità Schopenhauer li considera come forme a priori della conoscenza, riprendendo ma modificando la teoria kantiana. Per Schopenhauer, il mondo fenomenico è un'illusione (il "velo di Maya") dietro cui si cela la vera realtà: la Volontà universale.











