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Arte paleocristiana

12/9/2022

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ARTE PALEOCRISTIANA
NASCITA
Prima dell'Editto di Milano (313 d.C.) con il quale Costantino
concedeva la libertà di culto, i cristiani si riu

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ARTE PALEOCRISTIANA NASCITA Prima dell'Editto di Milano (313 d.C.) con il quale Costantino concedeva la libertà di culto, i cristiani si riunivano clandestinamente in alcune case (domus ecclesiae) per celebrare i loro riti. Essi erano perseguitati perché rinnegavano l'imperatore come figura divina. I defunti, invece, erano seppelliti in cimiteri sotterranei, scavati nel tufo, chiamati catacombe. I defunti dovevano essere seppelliti integri e non cremati perché si pensava in una vita dopo la morte. LE CATACOMBE Le catacombe sono frequenti in tantissime città italiane ed anche in Sicilia. Ve ne sono a Palermo, Siracusa. All'interno di esse, essendo scavate sotto terra, non vi era luce. Ne abbiamo varie tipologie: -Loculo, scavato nella roccia e poi chiuso (di solito a muro), -Tombe di famiglia, tomba per famiglia benestante dove c'era una struttura un po' più complessa dove venivano sepolti tutti i membri di una famiglia; -Luoghi della sepoltura dei Martiri (coloro uccisi pur di non rinnegare la fede), venivano sepolti nelle catacombe e dove venivano seppelliti diventava un luogo di culto (cappelle per pregare). Nelle catacombe troviamo la pittura che decorava le pareti di pietra che venivano prima fatte lisciare e poi fatte decorare. SIMBOLI Nelle catacombe ci sono dei simboli (immagini che hanno anche un significato simbolico).Ogni immagine allude a dei precisi concetti legati al Cristianesimo non riconoscibili se non dai cristiani stessi. PAVONE: il pavone...

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Didascalia alternativa:

perde le penne in autunno e le rimette in primavera simboleggiando la rinascita spirituale. XP: il monogramma di Gesù è composto dalle iniziali del nome greco di Cristo (Xristòs), le lettere X (chi) e P (ro) intrecciate insieme. Spesso ad esso si affiancano Alfa ed Omega. Indicano Cristo principio e fine di ogni cosa come scritto nell'Apocalisse. ΙΧΘΥΣ PESCE: le lettere del suo nome greco (ichtys) sono le iniziali della frase leosus Christòs Theou Yiòs Sotér, cioè Gesù Cristo Figlio Di Dio Salvatore. COLOMBA: è citata nel Vangelo di Matteo e simboleggia lo Spirito Santo, l'anima e la pace. ANCORA: con un taglio trasversale rappresenta la croce. I due pesci rappresentano i cristiani "catturati" dalla fede in Cristo. NAVE: simboleggia la Chiesa che Cristo guida verso un porto sicuro BUON PASTORE: rimanda al Vangelo di Giovanni. Simboleggia Cristo che accudisce i suoi fedeli come un pastore fa con le sue pecore. UOMO NELLA BARCA: l'uomo che esce da un'imbarcazione di forma cubica rappresenta Noè e simboleggia la salvezza che Dio offre all'uomo. VITE E GRAPPOLI D'UVA: la vite è simbolo di Cristo e della fede. L'immagine dell'uva e del vino rimandano alla passione di Cristo e all'episodio dell'ultima cena. PANE E PESCI: la cesta di pane tra due pesci simboleggia il miracolo di Gesù duran- te nozze di Cana. UCCELLI E VASO: gli uccelli che si dissetano presso un vaso pieno d'acqua simboleggiano i Cristiani che si abbeverano in Cristo. F wwwwwwww LUOGHI DI CULTO QUALI SONO Nel momento in cui Costantino concede la libertà di culto egli stesso costruisce le prime chiese: fiorisce così l'arte paleocristiana. I riti pagani erano celebrati fuori dai templi, ma quelli cristiani avevano bisogno di un luogo chiuso. Nei templi non c'era spazio per ospitare tutta l'ecclesia (fedeli), quindi venne presa come modello, per luogo di culto, la basilica romana perché era grande. COSTRUZIONE La basilica paleocristiana solitamente ha un andamento longitudinale e l'ingresso è sempre collocato in uno dei lati minori. Essa è preceduta da un quadriportico, cioè uno spazio di forma rettangolare con un porticato posto su tutte e quattro lati. Esso serviva per ospitare i non battezzati; il battesimo avveniva in un luogo molto vicino alla basilica. La porzione di porticato e corrisponde alla faccia della Basilica e detta nartece. L'interno della Basilica è diviso in navate da due a più serie di colonne. La navata centrale, più ampia e più alta delle laterali, termina con un'abside. L'abside si compone di un semicilindro sormontato da un quadro di sfera a cui le del nome di Catino absidale. Talvolta il corpo longitudinale taglia trasversalmente da un'ulteriore navata che prende il nome di transetto. La basilica presentano assume la forma della croce di Cristo: Se due bracci del transetto sono più corti delle navate, La basilica si dice a croce Latina. 1 Se due bracci del transetto sono uguali e si innescano al centro, la basilica si dice a croce greca. Si chiama presbiterio il luogo della Basilica riservata al clero, posto in fondo alla navata principale di fronte all'abside. Il presbiterio è solitamente rialzato da tre o più scalini ed è separato dalla navata da un recinto di marmo. L'arco Trionfale è quello che congiunge la navata centrale al transetto; in mancanza di questo per arco trionfale si intende la porzione di parete che rimane attorno all'innesto dell'abside. catino absidale navata centrale Se due bracci del transetto sono posti a 3/3 del corpo longitudinale, La basilica si dice a croce immissa. arco trionfale 100 EDIFICI BASILICA DI SAN PIETRO IN VATICANO La Basilica di San Pietro venne edificata sul punto di sepoltura dell'Apostolo Pietro. La costruzione, voluta da Costantino, fu completata nel 329 anno della consacrazione. Si trattava di un edificio preceduto da un quadriportico e diviso internamente in cinque navate una centrale più ampia e quattro laterali più piccole. Un transetto precedeva l'unica ampia abside semicilindrica. Ospitata nel transetto, oggetto di venerazione, era la tomba di San Pietro protetta da un baldacchino formato da quattro colonne, dette salomoniche. Altre due colonne raccordavano il baldacchino agli angoli dell'abside. Le colonne, della navata centrale, erano con capitelli corinzi o compositi e sulle colonne si impostavano archi a tutto sesto. Distrutta nel XVI secolo per fare spazio all'attuale attuale Basilica di San Pietro. tim ARRA MAUSOLEO DI SANTA COSTANZA I mausolei erano un luogo dove erano sepolti i santi/personaggi di una certa rilevanza storica. Santa Costanza venne eretta intorno al 350 come Mausoleo di Costanza, la figlia dell'imperatore Costantino. Internamente di mattoni lo spazio centrale era circondato da un portico su colonne. Era a "pianta centrale" con un percorso anulare (deambulatorio) separato con un giro di colonne dal vano centrale, talvolta coperto da cupola. Al centro di questo vano sta il sarcofago del defunto (mausoleo). Era molto ricco di decorazione, mosaici. IL BATTISTERO LATERANENSE Fondato da Costantino intorno al 315, il Battistero Lateranense è a pianta ottagonale e fu il prototipo per la maggior parte dei successivi battisteri. L'edificio è preceduto da un nartece a forcipe che reca sul fronte un'apertura in cui due colonne architravate di porfido sono strette tra due paraste scanalate corinzie. Lo spazio centrale è coperto da una cupola che si innalza sopra un doppio ordine di colonne, disposte agli angoli dell'ottagono. Su ambedue gli ordini di colonne una trabeazione marmorea. Un tempo l'insieme ottagonale centrale era circondato da un deambulatorio voltato a botte. Al di sotto della Cupola, al centro dell'edificio, c'è la fonte battesimale. MOSAICI COSA SONO La tecnica del mosaico diventa la più diffusa per decorare le pareti e il pavimento, in questo caso si parla di litostrato o litostroto; arrivò persino a sostituire la pittura. I mosaici romani impiegavano pietre dure, terracotta e ciottoli di forme parallelepipeda detti tessere. Un colore molto usato il colore oro che si otteneva realizzando uno strato di vetro, uno strato sottilissimo di lamina dorata e un altro strato di vetro. A cominciare dalla seconda metà del I secolo iniziò a diffondersi l'uso di tessere in pasta di vetro. Le tessere si immergevano nell' intonaco fresco che veniva applicato al di sopra di un sottofondo sul quale il soggetto da rap resentare era stato precedentemente disegnato. L'artista poteva sfruttare la posa in opera non uniformemente liscia delle tessere al fine di ottenere particolari effetti di luce o riflessi. how CATINO ABSIDALE DI SANTA PUDENZIANA Si trova nel Catino absidale di Santa Pudenziana a Roma. A seguito di una ristrutturazione furono eliminate le figure di due apostoli. All'interno di uno spazio delimitato da un porticato a semicerchio, il Cristo è in trono, in posizione centrale ed sopraelevata; gli apostoli, posizionati ai lati, gli fanno da ala. Ci sono anche due figure femminili che rappresentano l'Ecclesia derivata dal ceppo ebraico e quella derivata dal mondo pagano. La croce rappresentata al centro in alto è circondata da simboli apocalittici dei quattro evangelisti; l'angelo, il leono, il toro e L'aquila che corrispondono a Matteo, Marco, Luca e Giovanni. Cristo ha la particolarità di essere rappresentato con la barba rispetto a Roma che veniva raffigurato con una figura giovanile.