Maometto: la vita del Profeta e la nascita dell'Islam
Maometto, il fondatore dell'Islam, nacque alla Mecca nel 571. La sua vita in breve fu segnata da eventi significativi che lo portarono a diventare il profeta di una nuova religione monoteista.
Orfano di padre prima della nascita, Maometto fu allevato dallo zio paterno, che lo introdusse al mondo del commercio attraverso viaggi in Siria e Palestina. Questi viaggi ebbero un'influenza significativa sulla sua formazione religiosa, esponendolo alle comunità cristiane e giudaiche e al loro rigoroso monoteismo.
Highlight: I contatti con le comunità cristiane e giudaiche influenzarono profondamente la formazione religiosa di Maometto, indirizzandolo verso un rigoroso monoteismo.
All'età di circa venticinque anni, Maometto sposò Khadija, la vedova di un ricco carovaniere, raggiungendo così una posizione di agiatezza. Questo matrimonio gli permise di dedicarsi alla riflessione spirituale e alla meditazione.
Curiosità su Maometto: Nonostante la pratica della poligamia fosse comune all'epoca, Maometto rimase monogamo finché Khadija fu in vita.
La svolta nella vita di Maometto avvenne intorno ai quarant'anni, quando ebbe la visione dell'arcangelo Gabriele che lo incitò a predicare la fede nell'unico Dio, Allah. Maometto si convinse di essere il profeta inviato da Allah agli Arabi e iniziò a predicare contro il politeismo, invitando i suoi seguaci ad abbandonarsi alla volontà di Allah.
Quote: "Non c'è altro dio all'infuori di Allah e Maometto è il suo profeta" - La shahada, la professione di fede islamica.
La predicazione di Maometto includeva elementi già presenti nel giudaismo, come il divieto di consumare carne di maiale e l'obbligo di digiunare. Inoltre, diede un nuovo significato alla venerazione della pietra nera della Ka'ba, affermando che fosse stata portata sulla terra dall'arcangelo Gabriele.
Definizione: L'Islam significa letteralmente "sottomissione" alla volontà di Allah.
La diffusione della nuova fede suscitò l'opposizione dei capi locali, costringendo Maometto a fuggire dalla Mecca nel 622, un evento noto come Egira che segna l'inizio del calendario islamico. Rifugiatosi a Yathrib (poi rinominata Medina), Maometto poté plasmare la comunità islamica, assumendo funzioni di giudice, governatore e capo militare.





