La lotta politica dopo la morte di Cesare
Immagina la sorpresa di Marco Antonio quando scopre che Cesare non l'aveva scelto come erede! Il testamento di Cesare rivela che il prescelto è invece Caio Ottaviano, un giovane pronipote adottato. Antonio, che si credeva il successore naturale, si ritrova con un rivale inaspettato.
Ottaviano dimostra subito di essere furbo: quando Antonio gli rifiuta il tesoro di Cesare, lui distribuisce comunque i soldi di tasca propria per conquistare il popolo romano. Una mossa geniale che gli garantisce popolarità immediata.
La situazione degenera rapidamente in scontro armato. Il Senato cerca di allontanare Antonio dall'Italia, ma lui ottiene il controllo della Gallia. Ottaviano lo sconfigge nel 43 a.C., ma capisce che da solo non può vincere contro tutti i nemici.
Nasce così il secondo triumvirato (43 a.C.) tra Ottaviano, Antonio e Lepido. A differenza del primo, questi tre hanno poteri enormi: possono fare leggi, convocare il Senato e dichiarare guerra. Dopo aver eliminato gli oppositori (tra cui Cicerone), si spartiscono l'Impero: Antonio prende l'Oriente, Ottaviano l'Occidente e Lepido l'Africa.
💡 Curiosità: Ottaviano eliminò abilmente Lepido dal gioco politico quando questi rimase neutrale in un conflitto, dimostrando che nella politica romana la neutralità era un lusso che non ci si poteva permettere.





































